Culture

Premi Balzan 2026 a quattro ricercatori e una Ong sudanese

A Emergency Response Rooms il Premio per l'umanità, la pace e la fraternità tra i popoli, assegnato a intervalli di almeno tre anni

Premi Balzan 2026 a quattro ricercatori e una Ong sudanese
7 settembre 2026
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La Fondazione Balzan ha annunciato oggi a Milano i vincitori dei suoi quattro prestigiosi premi scientifici, dotati di 750mila franchi. Quest'anno ha assegnato anche il suo premio speciale per l'umanità all'Ong Emergency Response Rooms per il suo aiuto alle popolazioni colpite dalla guerra civile in Sudan.

I quattro premi scientifici sono andati: a Elena Esposito (Italia), per i suoi lavori su ‘La scienza sociale della tecnologia digitale’; ai ricercatori Rasmus Nielsen (Stati Uniti-Danimarca) e Zieng Yang (Regno Unito) per il tema ‘Evoluzione Molecolare: decodificare schemi ricorrenti di cambiamento genomico’; a David Nirenberg (USA) per la categoria ‘Studi ebraici’; infine, a Geoffrey W. Coates (Stati Uniti) e Marc A. Hillmyer (Stati Uniti) per la sezione ‘Polimeri biodegradabili da fonti rinnovabili’. Come detto, ciascuno dei premi è dotato di 750mila franchi la metà dei quali dovrà essere destinata dai vincitori al finanziamento di progetti di ricerca portati avanti da giovani studiosi.

A margine di questi riconoscimenti accademici, la fondazione ha attribuito il suo ‘Premio per l'umanità, la pace e la fraternità tra i popoli’ all'organizzazione Emergency Response Rooms (Err) del Sudan. Grazie a una vasta rete di centri di assistenza, l'Ong è riuscita a colmare il vuoto creato dal crollo delle istituzioni e dalle difficoltà di accesso agli aiuti internazionali. Questo riconoscimento, assegnato a intervalli di almeno tre anni, è anch'esso dotato di 750mila franchi. La cerimonia ufficiale di consegna dei premi si svolgerà il 19 novembre a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella.

A conclusione dell'annuncio dei vincitori, sono state rese note le materie premiande nel 2027: ‘Dinamica delle profondità terrestri: motore della tettonica a placche e dei processi superficiali della terra’; ‘Il sistema immunitario delle piante e il suo ruolo nella resistenza agli agenti patogeni’; ‘Costituzionalismo europeo’; ‘Storia dell'architettura moderna e contemporanea’.

La Fondazione Balzan, creata nel 1956, assegna ogni anno quattro premi, tra i più ricchi dopo i Nobel, a scienziati e ricercatori di fama internazionale. Porta il nome del giornalista antifascista e amministratore del Corriere della Sera, Eugenio Balzan (1874-1953), che si era esiliato in Svizzera per sfuggire al regime fascista.

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