I populisti di Alice Weidel hanno bollato la celebre scuola di architetti e artisti fondata da Walter Gropius nel 1919 come "un'assurdità dell'era moderna"

“L'autonomia della performance artistica appartiene ai presupposti fondamentali di una democrazia vitale”. Con queste parole un ‘manifesto’ promosso dal ministro della cultura tedesco promuove la difesa del Bauhaus, movimento attaccato dall'ultradestra di AfD nella Sassonia-Anhalt nell'ambito della campagna elettorale, in vista del voto nel Land il prossimo 6 settembre.
I populisti di Alice Weidel hanno bollato la celebre scuola di architetti e artisti fondata da Walter Gropius nel 1919 come “un'assurdità dell'era moderna”. Inoltre, puntando a un governo costituito dalla sola Alternative für Deutschland, portano avanti nel loro programma "una cultura politica patriottica".
Il manifesto è sostenuto fra gli altri dall'Accademia dell'arte, dal Consiglio della cultura tedesco, dall'associazione del design tedesco, dalla federazione dei musei, dall'associazione federale degli artigiani e dalle Chiese, quella cattolica e quella evangelica.
Il manifesto ricorda in particolare l'ostilità del nazismo di Hitler nei confronti del Bauhaus e incita a non trascurare la cultura della memoria. “Così rafforziamo teatri, musei, biblioteche, sale da concerto, e altre sedi culturali come luoghi che promuovono il cambiamento di prospettiva, la dialettica e il dialogo democratico – si legge ancora –. Garantiamo la loro autonomia nei confronti degli interessi e dell'influenza dei partiti politici”.
Parlando alla Dpa, il ministro Wolfram Weimar ha poi commentato: “insieme vogliamo chiarire che noi rafforziamo il Bauhaus e i suoi principi. E che vogliamo difendere ogni arte da qualsiasi attacco antidemocratico”. “Il Bauhaus mostra quale forza innovativa possa venire fuori quando arte, artigianato, design e tecnologia cooperano”.
Il movimento “si riconosce nella creatività, nello scambio, nel coraggio e nell'apertura per nuove idee”. Valori che oggi come in passato danno importanti impulsi, “e di questo possiamo essere orgogliosi”, ha concluso Weimar.
Nei mesi scorsi il governo ha difeso questo pilastro della cultura tedesca in diversi momenti, mettendo in guardia da eventuali tagli finanziari per il futuro. Nella Sassonia-Anhalt, dove AfD è in testa ai sondaggi con il 42% e venti punti di distacco dalla Cdu, risiede infatti il cuore del movimento di Gropius che si stabilì nella città di Dessau. Il timore è che un esecutivo regionale dominato dal partito di Alice Weidel, guidato dal giovane Ulrich Siegmund, potrebbe mettere a rischio questa importante istituzione culturale del Paese.