‘Deep Roots’ e ‘Wanderer’, l’arte e la collina: sabato 4 luglio dalle 18.30

Dal tardo pomeriggio di domani, sabato 4 luglio, a seguire, il parco di Monte Verità accoglie due iniziative artistiche che si intrecciano con la storia culturale della collina, luogo attraversato nella prima metà del Novecento da idee, esperimenti e figure che ne hanno alimentato il mito.
La serata si aprirà alle 18.30 con ‘Deep Roots’, mostra curata da Yimei Zhang e presentata da La Rada. Cinque artiste e artisti di generazioni e provenienze diverse, alcuni legati al Ticino, riflettono sull’immaginario originario e sulla tensione spirituale che ha reso Monte Verità un punto di riferimento per chi cercava nuovi modi di vivere e pensare. Le opere – installazioni audiovisive, sculture e disegni – intrecciano paesaggio, memoria e mito, dialogando con l’eredità culturale del luogo: dal pensiero di Ida Hofmann alle suggestioni letterarie di Hermann Hesse, fino alle molte utopie che hanno attraversato la collina.
In Casa Selma, Manuela Morales Délano e Lisa Lurati presentano lavori site‑specific dedicati alla dimensione del femminile, tradizionalmente associata alla capanna aria‑luce. Le due artiste evocano la figura di Ida Hofmann, fondatrice del Monte Verità, esplorando ciò che resta del suo passaggio: tracce materiali, memorie e un’aura che sembra ancora permeare la collina.
In Casa dei Russi, Giorgio Zeno Graf e Kaspar Ludwig affrontano il rapporto tra territorio, materia e memoria con approcci diversi ma complementari. Ludwig indaga la stratificazione del tempo e la trasformazione di forme archetipiche sospese tra reperto e immaginazione; Graf lavora invece sulle qualità simboliche, ecologiche e storiche dei materiali e delle tradizioni artigianali, muovendosi lungo la continuità tra passato e presente. Carlos Casas presenta ‘Grotta’, un progetto realizzato durante la sua residenza ticinese del 2023, un film che unisce suono e immagine in modo asincrono, fondendo documentario e sperimentazione in un linguaggio post‑strutturalista, omaggio alla grotta e al suo persistente richiamo spirituale. La mostra rimane visitabile fino al 22 agosto.
Alle 21 seguirà ‘Wanderer’, progetto di Lisa Lurati e Giordano Rush, presentato in anteprima al Lac e riproposto qui in una versione immersa nel parco storico. Coprodotto da Associazione Museika e Lac Lugano, in collaborazione con la Fondazione Monte Verità, Wanderer fonde musica, performance e installazione in un ambiente avvolgente. Eliminando la distanza tra pubblico e interpreti, riflette su viaggio, identità e nomadismo. Pensato originariamente per un teatro che evocava la natura, qui prende forma nel bosco, dove la radura diventa palcoscenico aperto nel cuore della foresta. Tutte le informazioni su www.monteverita.org.