Oltre 60 membri dell'Assemblea e il presidente della commissione cultura Morgens Jensen chiedono la revoca per la detenzione di artisti e i danni al patrimonio ucraino
La Biennale di Venezia deve revocare la decisione di far partecipare la Russia "di Putin". La richiesta è contenuta in una dichiarazione firmata da oltre 60 membri dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e in una lettera scritta dal presidente della commissione cultura dell'Assemblea, il socialista olandese Morgens Jensen, alla Biennale.
"La decisione di permettere alla Russia di riaprire il suo padiglione mentre la guerra d'aggressione contro l'Ucraina è ancora in corso è scandalosa", scrive Jensen, aggiungendo che "è incompatibile con i valori democratici che le istituzioni culturali di importanza internazionale sono obbligate a rispettare". Condannando la scelta della Biennale, Jensen sostiene che l'argomento secondo cui la partecipazione della Russia sarebbe in difesa della libertà artistica "è fallace".
"Se il supporto genuino per la libertà artistica russa fosse l'obiettivo, la Biennale avrebbe dato voce alle centinaia di artisti, registi e scrittori attualmente incarcerati dallo Stato russo per essersi opposti alla guerra". "Sono loro che rappresentano l'autentica cultura di una Russia libera", aggiunge Jensen. Il presidente della commissione cultura evidenzia anche che dall'inizio dell'invasione la Russia ha danneggiato o distrutto in Ucraina 1685 siti del patrimonio culturale e 2483 infrastrutture culturali, e che farla partecipare a piattaforme internazionali invia il messaggio "che tutto va bene" mentre "continua la distruzione deliberata dell'identità culturale ucraina".