Il programma della 48esima edizione delle Giornate letterarie di Soletta propone temi introspettivi, come la scrittura autofictionale e l'approccio letterario alla morte e al lutto. Ma trova spazio anche l'attuale clima politico.
Nell'ambito di oltre 150 eventi – tra letture, discussioni, performance, laboratori, concerti e un'offerta per le famiglie – tra il 15 e il 17 maggio 140 autori presenteranno i loro recenti libri e apriranno lo sguardo su interrogativi letterari e dell'attualità.
Nei libri presentati durante la rassegna la commissione di programma ha individuato dei parallelismi tematici. Sono previste, ad esempio, tavole rotonde sulla scrittura autofictionale – un genere letterario che fonde elementi autobiografici reali con tecniche narrative di finzione – incentrata sulla propria infanzia e sulla propria famiglia, sul modo in cui la letteratura affronta la morte e il lutto o sulla complessità del male.
Dorothee Elmiger, il cui romanzo "Die Holländerinnen" è stato insignito l'anno scorso del Premio del libro svizzero, tedesco e bavarese, discuterà invece dell'attuale polarizzazione politica negli Stati Uniti con Claudia Franziska Brühwiler, professoressa di teoria politica e studi americani all'Università di San Gallo, e con la studiosa di cultura e letteratura Elisabeth Bronfen.
La direttrice delle Giornate letterarie di Soletta Catherine Schlumberger ha dichiarato all'agenzia di stampa Keystone-ATS che gli autori e i traduttori creano spazi "in cui possiamo riflettere, dubitare e sperare. Ci fanno sperimentare cosa significa essere degli esseri umani, con tutte le sue contraddizioni e possibilità". Con il programma di quest'anno si vuole invitare il pubblico a "esplorare insieme questi spazi letterari".
Tra i momenti culminanti della prossima edizione gli organizzatori hanno annunciato oggi la presentazione in anteprima dell'ultima opera di Lukas Bärfuss, "Königin der Nacht". Il giorno stesso dell'uscita del libro Bärfuss lo presenterà per la prima volta al pubblico a Soletta, si legge in un comunicato.
Il 54enne, che con le sue opere teatrali, la sua prosa e i suoi saggi è considerato una delle voci più significative della letteratura contemporanea di lingua tedesca, nel suo nuovo libro affronta il tema della madre indigente che non ha voluto essere madre per lui.
Gli organizzatori intendono anche porre nuovamente l'accento sul multilinguismo della letteratura svizzera contemporanea. È atteso, ad esempio, l'autore Jonas Sollberger, nato nel 1999 nel Canton Berna: scrive in francese e all'inizio dell'anno ha pubblicato il suo romanzo d'esordio "Viens Elie", un'odissea alla ricerca dell'identità. La Svizzera italiana sarà rappresentata, tra gli altri, da Noemi Nagy con la sua raccolta di poesie "Sottopelle"; l'autrice, che vive tra Lugano e Milano, fa del corpo una metafora del nostro presente.
Oltre a Nagy, dalla Svizzera italiana vi saranno anche Fabiano Alborghetti, Fabio Andina e Andrea Bianchetti. Una novità nel programma è il formato gratuito "Unplugged": una conversazione di mezz'ora con lo scrittore italiano Marco Balzano permetterà di gettare uno sguardo nel suo romanzo "Bambino".
La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider si esprimerà venerdì sera, in occasione della consegna dei Premi svizzeri di letteratura dell'Ufficio federale della cultura (UFC). Lo stesso giorno l'autrice tedesca Monika Rinck riceverà il Premio letterario di Soletta 2026 per i suoi lavori negli ambiti di poesia, prosa letteraria e saggi.