Presentato ieri ‘Sguardi divini. Cappelle e dipinti murali devozionali del Sopraceneri’, volume realizzato dal Centro di dialettologia e di etnografia

Durante la serata inaugurale del FestivalLibro 2026, tenutasi mercoledì 4 marzo nella Sala dei Congressi di Muralto, è stato presentato il volume ‘Sguardi divini. Cappelle e dipinti murali devozionali del Sopraceneri’, realizzato dal Centro di dialettologia e di etnografia. L’incontro, aperto dal sindaco Stefano Gilardi e introdotto dal direttore artistico Renato Martinoni, ha visto gli interventi di Paolo Ostinelli, docente di storia medievale all’Università di Zurigo, e di Daniela Mondini, professoressa di Storia dell’arte all’Accademia di architettura di Mendrisio.
Il volume illustra un ampio progetto di ricerca che ha catalogato 3’621 cappelle, edicole votive e dipinti murali sacri presenti in Ticino, mettendo in evidenza il loro ruolo come punti di contatto tra la vita quotidiana e la dimensione religiosa. Molte di queste opere nacquero come segni di protezione o gratitudine, collocate in luoghi strategici come sentieri, ponti o vicino alle abitazioni, per invocare protezione dalle calamità che minacciavano le comunità rurali. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla rappresentazione femminile nell’iconografia e nella devozione popolare, in sintonia con il tema dell’edizione del festival, ‘Voci di donne’.