Culture

Giornate di Soletta: focus su narrazioni multiple

La 61esima edizione presenta 164 film, con un'attenzione particolare alla diversità narrativa.

10 dicembre 2025
|

La 61esima edizione delle Giornate di Soletta si distingue per la presentazione di opere che evitano narrazioni univoche, concentrandosi invece sulla ricchezza delle sfumature. In totale, saranno proiettati 164 film, come annunciato dagli organizzatori durante una conferenza stampa a Berna.

L'apertura del festival, prevista per il 21 gennaio 2026, vedrà la partecipazione della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, come avvenuto lo scorso anno.

Delle 164 pellicole selezionate, su un totale di 478 pervenute, il 68% sono documentari e il 32% film di finzione. Questa edizione evidenzia una produzione nazionale sempre più diversificata e un equilibrio tra le regioni linguistiche, con 2 film ticinesi, 9 film romandi e 11 svizzerotedeschi nelle tre sezioni competitive.

In termini di provenienza, il 9% delle opere arriva dalla Svizzera italiana, il 29% dalla Romandia, il 49% dalla Svizzera tedesca e il restante 13% da altre regioni.

"Ci sono in generale più film della Svizzera italiana e un maggiore equilibrio tra Romandia e Svizzera tedesca", ha dichiarato il direttore artistico Niccolò Castelli al Cinema Rex di Berna.

Narrazioni alternative e multiple

Questa edizione si caratterizza per il rinnovamento dei quadri narrativi. "I racconti si aprono a nuovi campi, in particolare scientifici, e prestano particolare attenzione alla compassione e ai punti di vista dei protagonisti", ha spiegato Castelli. Secondo lui, "l'atteggiamento è meno moralista, forse anche meno influenzato da una visione occidentale", lasciando più spazio all'empatia che al giudizio.

Tra le opere che esplorano nuove narrazioni, spicca il film di apertura "The Narrative" di Bernard Weber e Martin Schilt, presentato in prima mondiale. Il documentario, in lizza per il Prix de Soleure, racconta la storia dell'ex cambista di UBS, Kweku Adoboli, che nel 2011 causò perdite di 2,3 miliardi di dollari attraverso speculazioni sugli ETF.

Condannato a sette anni di carcere, Adoboli è stato rilasciato nel 2015 e successivamente espulso nel 2018 verso il Ghana. La pellicola, girata nell'arco di 12 anni, offre uno sguardo sulle riflessioni personali di Adoboli e del suo entourage.

Otto film in lizza per il Prix de Soleure

Otto film, di cui cinque documentari e tre pellicole di finzione, concorrono per il Prix de Soleure, dotato di 60'000 franchi. Le opere selezionate affrontano temi che spaziano dalla solidarietà alle memorie coloniali, passando per l'autodeterminazione, come spiegato da Castelli.

Oltre a "The Narrative", in competizione ci sono "Dont't let the sun" di Jacqueline Zünd, "À bras-le-corps" di Marie-Elsa Sgualdo, "Sie glauben an Engel, Herr Drowak?" di Nicolas Steiner e i documentari "Elephants & Squirrels" di Gregor Brändli, "Qui vit encore" di Nicolas Wadimoff, "Social Landscapes" di Jonas Meier e "Solidarity" di David Bernet. Nessun film della Svizzera italiana è in gara per il Prix de Soleure quest'anno.

La giuria è composta dal diplomatico Jean-Jacques de Dardel, dalla regista Danae Elon e dall'attrice Sarah Spale.

Prix du Public con "Becaària" di Erik Bernasconi

Otto film concorrono anche per il Prix du public, dotato di 20'000 franchi, tra cui "Becaària" di Erik Bernasconi. Ambientato nel 1977, il film racconta di un giovane di 16 anni, Mario, che scopre sé stesso e i primi amori lavorando come contadino in montagna.

Sei documentari sono nominati nella categoria "Visioni", dedicata alle opere prime e seconde, tra cui "Nessuno vi farà del male" di Dino Hodic, che esplora le origini della sua identità dopo il massacro di Srebrenica.

Il programma "Rencontre" è dedicato alla regista Edna Politi, mentre la sezione "Histoire" presenta film sulla New York degli anni '80, tra cui opere di Edo Bertoglio.

Visioni Sonore

Novità di quest'anno è la sezione "Visioni Sonore", dove cinema e musica si incontrano. Tra i concerti previsti, uno di Dino Brandão seguirà la proiezione del film "I love you, I leave you".

Nonostante i lavori di riparazione del Landhaus, le Giornate di Soletta si svolgeranno come di consueto nell'edificio storico, ha confermato la direttrice operativa Monica Rosenberg. La 61esima edizione si terrà dal 21 al 28 gennaio.