Finale con autori di quattro Paesi su tre continenti; in palio 50.000 sterline e una giuria presieduta da Roddy Doyle
Rush finale a sei per il Booker Prize, sorta di Nobel della letteratura in lingua inglese, sempre più multietnico e multiculturale negli ultimi anni. In lizza per l'edizione 2025 sono rimasti i romanzi scritti da autori di quattro diversi Paesi, in rappresentanza di tre continenti.
I favori degli immancabili bookmaker - in vista dell'annuncio atteso a Londra in nottata, nell'ambito di una cerimonia di gala tradizionalmente benedetta dalla famiglia reale - sono suddivisi fra lo scrittore britannico Andrew Miller (nominato con "The Land in Winter"), già finalista l'anno scorso, e l'indiana Kiran Desai ("The Loneliness of Sonia and Sunny"), vincitrice una prima volta del premio nel 2006.
In palio ci sono 50.000 sterline e un contributo importante alla fama letteraria di fronte alla sterminata platea della cosiddetta anglosfera, i Paesi nei quali la lingua di William Shakespeare è parlata come idioma di riferimento per ragioni storiche o coloniali: un contributo rivelatosi a suo tempo nodale per il successo di nomi del calibro di Salman Rushdie, Margaret Atwood o Arundhati Roy. La giuria, presieduta dall'irlandese Roddy Doyle, decorato col Booker nel 1993 per "Paddy Clarke Ha Ha Ha", comprende fra gli altri l'attrice americana Sarah Jessica Parker, celebre protagonista della serie tv "Sex And The City", e la romanziera nigeriana Ayobami Adebayo.
L'edizione 2024 fu segnata da un nuovo trionfo femminile, quello della scrittrice britannica Samantha Harvey, per il romanzo "Orbital", dedicato alle riflessioni di sei astronauti durante 24 ore di missione a bordo della stazione spaziale internazionale. Tra i finalisti di quest'anno - tre donne e tre uomini - ci sono anche due americane di radici asiatiche, Susan Choi (con "Flashlight") e Katie Kitamura (con "Audition"), alla prima nomination come l'anglo-americano Ben Markovits ("The Rest of Our Lives"); nonché David Szalay, ungherese trapiantato in Gran Bretagna, in corsa con "Flesh".