Danza

Cinque giorni di Festa danzante

Nella Svizzera italiana dal 14 al 18 maggio, tra Lugano, Mendrisio, Chiasso, Bellinzona, Locarno e Poschiavo

(Ti-Press)
8 maggio 2025
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Appuntamento quasi ventennale, la Festa Danzante torna ogni primavera nelle piazze della Svizzera italiana. Nata a Zurigo nel 2006, dal grande riscontro di pubblico (100mila visitatori la scorsa edizione), la manifestazione abbraccerà il territorio della Svizzera italiana tra Lugano, Mendrisio, Chiasso, Bellinzona e Locarno (dal 14 al 18 maggio) e Poschiavo (il 17 e 18 maggio) con alcuni nuovi partner come le Città di Chiasso e Locarno e il Museo Herman Hesse di Montagnola. La concomitanza con la Giornata internazionale dei musei (18 maggio) ha facilitato una sinergia con quattro musei ticinesi, che ospiteranno performance site specific in dialogo con le esposizioni in corso o con le proprie collezioni.

Sono undici le compagnie e/o artisti/e, con relativi coreografi e danzatori, selezionati per la tournée svizzera nell’ambito del progetto nazionale Dance on Tour, inclusi alcuni Premi svizzeri 2024, le cui esibizioni sono programmate a Poschiavo (Cie Marchepied) e Lugano (Anna-Marija Adomaitytė / Cie A M A). Parallelamente, un altro progetto nazionale, Dance on Screen, mira a promuovere la cinematografia di danza in Svizzera, e arriva in Ticino con il nome di ‘Resilience & Revelations’: il Cinema Teatro Chiasso ospiterà quattro corti (svizzeri e internazionali) sul tema della resilienza e della trasformazione attraverso il potere della danza. ‘Dance in the Air’ è invece il flash mob nazionale sulle note di ‘The Code’ di Nemo, vincitore dell’Eurovision Song Contest 2024. Si terrà in tredici città della Svizzera, tra cui Lugano (17 maggio) e Poschiavo, ‘sincronizzate’ dalla coreografia di Muhammed Kaltuk.

Limitatamente al Ticino e a Poschiavo, la Festa danzante vedrà all’opera dodici compagnie. Al di là dei progetti Dance on Tour, la danza si terrà nei teatri (la Compagnia Wanted Posse a Chiasso), i laboratori ‘en plein air’, un parkour della Cie Joshua Monten (Lugano) e una performance partecipativa all’insegna della lentezza (Slowed Landscapes di Moni Wespi). In parchi e giardini, la meditazione ballata di Marylin Galizia e la Compagnie Nicole Seiler con ‘Luup’, spettacolo ironico sul rapporto uomo-AI (entrambe il 17 maggio al Parco Ciani di Lugano). Al Museo Vincenzo Vela, Amadriadi presenta le sue figure mitologiche dal corpo in parte umano e in parte albero (18 maggio). Tra i laboratori si segnalano l’atelier labaniano Danza immaginale con Nunzia Tirelli (Poschiavo) o l’esperienza sensoriale e percettiva proposta da Giuseppe Comuniello, danzatore non vedente, organizzata in collaborazione con il Lac e il Festival Orme (16 maggio).

Tra i nomi ticinesi si segnalano: al Museo d’arte di Mendrisio, Kevin Blaser e Faustino Blanchut nello spettacolo ‘Corpi critici’, creato in ascolto e in dialogo con la mostra ‘Una storia di arte e poesia’ (14 maggio). Il progetto di videoperformance curato da Elisabeth Sassi (drammaturgia) e Cecilia Francesca Croce (coreografia e interpretazione) sarà invece ospite al Museo Hermann Hesse, per la prima volta partner della Festa danzante (18 maggio). Chiuderà l’edizione ticinese MOPS_DanceSyndrome, scuola e compagnia di danza composta unicamente da giovani adulti con Sindrome di Down, con ‘Divina Signa’, il 18 maggio nelle sale del Museo Casa Rusca di Locarno, in dialogo con le opere di Niele Toroni, in occasione della prima retrospettiva svizzera dell’artista.

Fino al cinema

Ulteriore e inedita collaborazione è quella denominata ´Danza e cinema’, che propone in Ticino tre film, in collaborazione con i locali Circoli dei cinema e Cineclub. A Mendrisio (14 maggio) sarà protagonista ‘Bödälä - Dance the Rhythm’, documentario sulla danza percussiva tradizionale della Svizzera centrale chiamata appunto Bödele, danza. Al GranRex di Locarno verrà proiettata ‘La danseuse’, la storia della pioniera Loïe Fuller, la cui danza era basata sull’effetto combinato dei movimenti del corpo con l’uso di stoffe e luci (16 maggio). Al Cinema Forum di Bellinzona, il film tunisino ‘Satin Rouge’, ovvero il racconto di come la danza può diventare vettore di resilienza e affermazione di sé (17 maggio).

Tra feste e party si segnalano la Techno-Nection Party curata dal Collettvo Suoni di confine in collaborazione con Vaga Project Milano, il 16 maggio a Lugano.

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