10.03.2022 - 11:50
Aggiornamento: 14:16

Residenze creative Vallemaggia, scelti Heule e Leuenberger

Il primo darà forma al suo romanzo d’esordio, la seconda lavorerà sulla figura di Theresa Hak Kyung Cha. Menzione per la romanda Sara Jane Molonay

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I lavori realizzati a Maggia saranno pubblicati sulla Biblioteca digitale del Cantone Ticino

Philippe Heule in primavera ed Eva Maria Leuenberger in autunno. Questi i nomi dei destinatari delle residenze creative in ambito letterario a Maggia, della durata di due mesi. Entrambi saranno ospitati nella dimora ‘Sotto le Piazze’. L’esito del bando di concorso è comunicato dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (Decs) attraverso la Divisione della cultura e degli studi universitari (Dcsu). Menzione per la romanda Sara Jane Molonay.

Originario di Rorschach (Sg), Philippe Heule, autore e regista teatrale, ha realizzato numerose produzioni in Svizzera (anche in qualità di Hausautorschaft al Theater Basel dal 2015 al 2016) e in Germania. Nel corso della residenza primaverile a Maggia intende dare forma al suo romanzo d’esordio ‘Umland’, storia di povertà e abusi vissuta da un bambino in un contesto geografico paragonabile alla Vallemaggia. L’autrice bernese Eva Maria Leuenberger, pluripremiata in Svizzera e in Germania per le sue composizioni poetiche e molto conosciuta tra i giovani autori di lingua tedesca, lavorerà invece sulla figura dell’attivista coreano-americana Theresa Hak Kyung Cha, deceduta di morte violenta a Manhattan nel 1982, una settimana dopo l’uscita del suo capolavoro ‘Dictee’.

La commissione di selezione, formata da esperti del settore, dal promotore della residenza e da una rappresentante della Dcsu, ha inoltre riconosciuto alla romanda Sara Jane Molonay una menzione speciale per il suo progetto di scrittura intitolata ‘Alptraum’, trilogia teatrale che sviluppa il tema della salute mentale in un ambiente caratterizzato dal folklore svizzero.

I lavori realizzati a Maggia saranno pubblicati sulla Biblioteca digitale del Cantone Ticino. L’iniziativa è sostenuta grazie all’Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana, con l’obiettivo di promuovere lo scambio culturale tra regioni linguistiche della Svizzera.

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