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19.08.2021 - 20:53

Le due facce della caccia al Museo Alpino Svizzero

Apre a Berna ‘A caccia. Fra mestiere e tradizione‘, mostra-riflessione sulla caccia come esperienza nella natura o come sport crudele

Ats, a cura de laRegione
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Nell'oscurità (Keystone)

La caccia come esperienza nella natura o come sport crudele: il Museo Alpino Svizzero di Berna presenta ‘A caccia. Fra mestiere e tradizione‘. L'esposizione, aperta dal 26 agosto al 2 gennaio, è strutturata secondo i temi del pianificare, preparare, osservare, aspettare, sparare e cucinare. Vengono illustrati da Pirmina Caminada, Eduard Epp, Kurt Huggler e Arnold Berchtold – una cacciatrice e tre cacciatori dei Grigioni, Berna, Vallese e Uri. In diverse postazioni audio parlano del loro lavoro e del loro atteggiamento verso la caccia. Appese alle pareti delle sale espositive, le fotografie di Anne Golaz e Alex Ochsner, che hanno accompagnato i cacciatori nel loro lavoro. Le foto mostrano diverse prospettive sulla caccia, comprese immagini di come gli animali morti vengono ulteriormente lavorati. "Può essere difficile vedere come viene sventrato un cervo", dice la curatrice Barbara Keller, che vuole esporre il suo pubblico proprio a questa difficoltà. “M'interessava l'ambivalenza del soggetto”. Pirmina Caminada, per esempio, dice che nel momento in cui spara a un animale, prova una profonda gratitudine nei suoi confronti. Per qualcuno che non ha familiarità con la caccia, è difficile capire “come tutto questo possa combaciare”, dice Keller.

Mentre alcuni considerano la caccia come una delle ultime esperienze nella natura, altri la vedono come uno sport crudele. In questo contesto, Keller vuole concentrarsi sul mestiere della caccia e trasmettere le conoscenze moderne e tradizionali che compongono questo antico mestiere. “Al contempo, le questioni socio-politiche risuonano nelle storie e nelle immagini”, dice Keller. La rilevanza sociale dell'argomento è dimostrata solo dal fatto che “sempre più persone senza un legame diretto con la caccia” stanno esprimendo interesse per un corso di questo tipo; molte di queste persone interessate vengono dalla città e ci sono “decisamente più donne”, precisa un comunicato del Museo Alpino sulla mostra. Secondo la nota, il numero di donne cacciatrici nel cantone urbano di Zurigo “è più che raddoppiato” dal 2014 al 2019.

E così Keller insiste sulla sede della mostra, il Museo Alpino Svizzero nel mezzo della città di Berna, con la sua funzione di ponte tra città e regioni di montagna. Il rapporto con la caccia riflette le condizioni sociali della Svizzera urbana e alpina. E non ci sono risposte semplici alle domande correlate (www.alpinesmuseum.ch).

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