GRANOLLERS M./ZEBALLOS H.
DJOKOVIC N./HERRERA C.
16:45
 
GOLUBIC V. (SUI)
0
BENCIC B. (SUI)
0
1 set
(3-2)
dante-le-ruspe-e-il-fanciullino-pelu
Ragazzaccio
ULTIME NOTIZIE Culture
Culture
4 ore

Pro Helvetia: 'Pari opportunità ancora lontane nella cultura'

Le donne sono 'nettamente sottorappresentate, sia a livello di direzione strategica e artistica che sui palcoscenici e nelle esposizioni'.
Cinema
6 ore

Sfigato, vessato, e adesso anche restaurato: torna Fantozzi

Grazie al lavoro della Cineteca di Bologna, il primo episodio diretto da Luciano Salce tornerà sul grande schermo
Teatro San Materno
6 ore

Gran finale con Loibner e Rajoub, ghironda e sassofoni

Domenica 27 giugno alle 17 ad Ascona s'incontrano la vecchia musica europea s’incontra con la tradizione musicale araba
Musica
6 ore

Trio Los Locos, il sudamerica al Teatro di Banco

‘Il sole del Sur’ è la proposta di domenica 27 giugno a Bedigliora: sul palco, Manuele Colacci, Miguel Jimenez e Gregorio Di Trapani
LongLake Festival
6 ore

Blues to Bop Bonsai da Battiston a Kirk Fletcher a Max Prandi

Live show e anche masterclass: raffica di concerti da giovedì 24 giugno in poi per la versione ridotta dello storico appuntamento luganese.
Musica
7 ore

‘Le brutte intenzioni, la maleducazione’: il giudice vs Morgan

‘Illecita la deformazione del testo letterario di 'Sincero', dice il Tribunale di Milano: l’artista ‘cessi future associazioni al testo di Bugo modificato’
Cinema
19 ore

Nastri d'argento al femminile: 5 premi a 'Le sorelle Macaluso'

Cinque premi a ‘'Le sorelle Macaluso' di Emma Dante, che si aggiunge al già annunciato ‘Miss Marx’ di Susanna Nicchiarelli, Nastro dell'anno.
Culture
21 ore

L’indotto culturale ticinese vale milioni

Presentato il rapporto del Bak sull’impatto economico del settore culturale: ogni franco investito ne valeva, prima della pandemia, 2,58
Culture
22 ore

'Fare fuoco': Daniele Garbuglia alla Casa della Letteratura

Online e su YouTube, giovedì 24 giugno alle 18.30. A interrogare lo scrittore sulla sua produzione letteraria sarà Fulvio Panzeri
Cinema
23 ore

Cannes: a Marco Bellocchio la Palma d'oro alla carriera

'Ha rivoluzionato l'ordine stabilito', dice Pierre Lescure, presidente; 'Onorarlo è inevitabile, un gioco da ragazzi', gli fa eco Thierry Frémaux, delegato generale
Arte
23 ore

C'è una balena in riva al Ceresio, ed è bene ascoltarla

Al Parco Ciani, fino al 12 ottobre, 'Echoes - a voice from uncharted waters' di Mathias Gmachl, ovvero l'impatto delle nostre azioni sull'ambiente
Spettacoli
1 gior

A Locarno l’energia 'affettuosa e anarchica' di John Landis

Il direttore Giona A. Nazzaro ci racconta il Pardo d'onore Manor al regista di 'Animal House', 'Una poltrona per due' e 'The Blues Brothers'
Scienze
1 gior

La notte aiuta gli alberi a crescere

Lo dimostra uno studio dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (Wsl). Fra le cause, l'umidità più alta dell'aria nelle ore buie
Società
2 gior

Era Richard Stolley, fondò People e scovò il filmato di JFK

Fu il giornalista che rintracciò Abraham Zapruder, sarto immigrato di origine ucraina che aveva catturato con la sua videocamera 8 mm le immagini dell'attentato
LongLake Festival Lugano
10.06.2021 - 22:400
Aggiornamento : 23:16

Dante, le ruspe e il fanciullino Pelù

Il Sommo Poeta, Firenze, Greta e il Molino: il rocker-scrittore si è raccontato come in ‘Spacca l'infinito’. La musica non c'era, ma è stato come se ci fosse

A Lugano si parla di Dante e c’è il Verga. Gianluca. Sul palco ci sono il presentatore e il rocker, ma non c’è l’asta del microfono e, soprattutto, il rocker è seduto e alle sue spalle non c’è nessuno che suoni. Ma il distanziamento sociale non c'entra. Per volere di Tortuga Magazine, dal LongLake Festival è transitato il Piero Pelù scrittore, ma che di musica non ha lesinato nella buona ora e più di dialogo sul suo ‘Spacca l’infinito’ (Giunti, Firenze 2021), liberamente tratto da “Spacca l’infinito e rubagli un minuto al mondo” (‘Gigante’, Sanremo 2019, l’ultimo festival col pubblico in sala), sottotitolo ‘Il romanzo di una vita’. Sinossi telegrafica del romanzo di una vita: Piero scende dal palco, si siede su di una panchina e arriva il ragazzino “rompiballe che lo interroga, anche infastidendolo” (cit. il Verga); ma il ragazzino non è il primo rompiballe che passa, è Piero Pelù nato a Firenze il 10 febbraio del 1962, più tardi cantautore italiano. «La parte più infantile di noi è un grande valore aggiunto», dice il Pelù al Verga; «È importante mantenere un dialogo col bimbo che siamo stati. I bambini hanno uno sguardo disincantato sul mondo, disinteressato, e a volte dicono verità meravigliose che noi adulti ci scordiamo, impegnati come siamo a sminuirci se usiamo la chiave del bambinesco, una chiave naïf, snobbata come quell’arte che ci ha dato Ligabue» (il pittore, per non far confusione tra rocker).

Il fanciullino è solo una parte del racconto del Pelù letterario (rewind) che arriva al LongLake dopo avere letto Dante nella sua Firenze con Aldo Cazzullo del Corriere della Sera, autore di ‘A riveder le stelle’, forse in tour col rocker per una doppia interpretazione del Sommo Poeta. L’antefatto del potenziale tour letterario è una parte di ‘Spacca l’infinito’: sono i cinque anni di liceo classico del teenager Pelù, «un incubo durato 1'825 giorni (il conto glielo fanno in platea, ndr) dal quale salvo Leopardi, Ungaretti e le terzine più musicali di Dante, che al tempo mi convinsero che l’italiano è lingua musicale e adattabile a qualsiasi genere». E i Litfiba ringraziano. «Ho fatto tesoro di quelle letture e i miei sogni di studi d’arte li ho messi in pratica nelle copertine dei dischi, nei video che ho diretto, nelle scenografie, nei costumi di scena».

Tolleranza

A un intrattenitore come il Pelù riesce facile descriverti la Firenze degli anni '70, una città «tutto sommato felice in un’epoca in cui i ragazzi italiani s’ammazzavano per strada, a destra e sinistra»; Firenze che negli anni di piombo era «una specie di Woodstock, piena di gente che faceva viaggi psichedelici dai quali qualcuno non è mai rientrato, e che come tutte le altre città ha vissuto la deriva dell’eroina che ai Litfiba portò via il grande Ringo De Palma»; Firenze città «dalla grande apertura mentale e culturale, frutto di decenni di antifascismo», Firenze «tollerante, perché laddove la tolleranza manca si scade nello scontro sociale che non ha futuro. Perché l’intolleranza chiama la violenza e la violenza chiama le ruspe. E le ruspe non sono mai una soluzione».

La Lugano che applaude (vuoi darle torto?) ascolta il Pelù viaggiatore – «Ho amato Salgari, anche io ho scritto ‘Istanbul’ o ‘Tziganata’ parlando di luoghi in cui non ero mai stato, a volte la fantasia riesce a essere migliore della realtà che vai a scoprire» – il Pelù ‘Thunberg’, quello del Clean Beach tour che a Sanremo, tra un ‘Gigante’ e l’altro, puliva la spiaggia – «Ho dedicato la canzone a Greta non perché è stata la prima a dire queste cose, ma perché ha rinnovato il messaggio alle generazioni nate dal consumismo più estremo» – e altri piacevolissimi Pelù da recuperare tra le pagine. Verso la fine, il Verga riporta il Pelù alle origini, non senza un pensiero alla categoria che più ha pagato la pandemia: «Il tour di ‘Pugili fragili’ (l’ultimo album, ndr) era pronto e mi son sentito talmente frustrato da mettere in piedi un romanzo, da offrirmi per fare l’interprete di Dante e partecipare a un film di Claudio Amendola, ‘I cassamortari’ (in uscita, ndr), e ora riesco a recuperare il tour elettrico, il Gigante Tour, con Finaz», al secolo Alessandro Finazzo, chitarrista della Bandabardò. Il saluto a Erriquez, leader del gruppo folk fiorentino morto a febbraio, è l’ultimo Pelù al LongLake, che saluta alla Pelù: «Rock and roll, ragazzacci». A pensarci ora, la musica non c’era, ma non se n'è accorto nessuno.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved