GOLUBIC V./TEICHMANN J.
KICHENOK L./OSTAPENKO J.
03:00
 
NJ Devils
1
ARI Coyotes
3
2. tempo
(1-0 : 0-3)
NY Rangers
1
TOR Leafs
3
1. tempo
(1-3)
marco-santilli-e-ivan-tibolla-tanta-roba-in-due
Ivan Tibolla (sx) e Marco Santilli
ULTIME NOTIZIE Culture
Spettacoli
5 ore

Sfogliando ‘Se questo è un uomo’ a teatro

Magnifica prova di Valter Malosti, martedì scorso al Lac, nel portare in scena il testo di Primo Levi
Spettacoli
6 ore

L’attore francese Gaspard Ulliel è morto in un incidente di sci

Aveva 37 anni. Noto per aver interpretato Yves Saint Laurent e lo psichiatra cannibale di ‘ Hannibal Lecter - Le origini del male’ e
Società
7 ore

Addio a André Leon Talley, gigante nero della moda

A lungo direttore creativo di ‘Vogue’, Leon Talley aveva 73 anni. Suo il servizio che reinterpretava Via col vento con Naomi Campbell
Conservatorio
7 ore

Scuola di Musica del Csi, Concerto di Gala è in presenza

Nell’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana venerdì 28 gennaio alle 19, anche in streaming
Culture
7 ore

Eventi letterari, Premio Filippini alla casa editrice Diogenes

Nel suo settantesimo anniversario, l’editore zurighese indipendente riceverà il riconoscimento intitolato a Enrico Filippini
Società
8 ore

Addio a André Leon Talley, ‘gigante nero’ della moda

A lungo direttore creativo di Vogue, aveva avuto un ruolo chiave nell’aprire il mondo della moda a stilisti e modelle di colore
Cinema
9 ore

Festival ticinese del film non commerciale, concorso aperto

In attesa del 27 marzo, data del festival, il termine per l’invio dei filmati è martedì primo febbraio. La partecipazione è gratuita
Cinema
10 ore

Anche Totò e ‘Star Wars’ tra i 42 film preferiti da Fellini

Accanto ad Antonioni, Kurosawa, Bergman, Rossellini, Kubrick e Hitchcock. La ‘playlist’ del maestro in un documento originale custodito da Cineteca Rimini
Musica
11 ore

Fasolis sul podio del Maggio Musicale Fiorentino con Cherubini

È il debutto per il leader dei Barocchisti. Sabato 22 gennaio va in scena ‘Lo sposo di tre e marito di nessuna’, mai rappresentata a Firenze
Spettacoli
11 ore

A Morcote ci sono i Beatles sul tetto

Domenica 30 gennaio al via la nuova stagione allo Spazio Garavello 7 con ‘The Beatles’ rooftop concert’ affidato ai ticinesi Nowhere Land
Jazz in Bess
11 ore

Boggini-Boltro poi Andrina Bollinger per Suisse Diagonales

Aperto da un local hero insieme a un grande della tomba, il terzo e ultimo appuntamento luganese è in programma sabato 22 gennaio dalle 20.30
Archeologia
12 ore

Un anfiteatro romano scoperto a Kaiseraugst

La struttura muraria a forma di anello sarà mantenuta. È il secondo anfiteatro romano in Argovia e il terzo nella città romana di Augusta Raurica
Musica nel Mendrisiotto
16 ore

‘Dentro la musica’, per avvicinare pubblico e interpreti

A Mendrisio, martedì 25 gennaio con Claude Hauri e Daniel Moos; venerdì 28 con Veronika Miecznikovski, Milo Ferrazzini e Andrea Jermini
Archeologia
1 gior

Scoperta in Arabia Saudita una rete stradale dell’età del Bronzo

Metteva in collegamento le oasi ed era circondata da monumenti funebri, circa 17’800. Risalirebbe a 4’500 anni fa
Streaming
1 gior

‘Pam e Tommy’, quando il sex tape diventa serie (su Disney+)

Dal 2 febbraio la serie hot su Pamela Anderson e Tommy Lee, storia di un video amatoriale diventato di dominio pubblico. Era la fine dei Novanta...
Culture
1 gior

India: Birjiu, guru della danza tradizionale, morto a 83 anni

Ha reso famoso nel mondo lo stile kathak. Fatale un attacco cardiaco mentre si stava esercitando con il figlio. Era noto col soprannome di Maharaj
Spettacoli
1 gior

Eurovision, il 25 gennaio il sorteggio delle semifinali

Passaggio di testimone fra Rotterdam e Torino e composizione del cartellone delle prime due serate, che vedranno 36 Paesi competere in due semifinali
Culture
1 gior

‘Nelle vene della terra’ con Martignoni rinviato in primavera

Tratto dalla coreografia di Tiziana Arnaboldi, con le poesie di Alberto Nessi, era previsto per domenica 23 gennaio alle 17
Culture
1 gior

Posizionarsi nella giungla digitale e produrre un podcast

È il titolo del corso organizzato da A*dS - Autrici ed autori della Svizzera, destinato a scrittori e operatori del mondo dell’editoria (e non solo)
Scienze
1 gior

Vaccini, se gli effetti indesiderati sono un placebo

Secondo uno studio molte delle reazioni avverse sono dovute all’effetto nocebo. Un’occasione per affrontare l’esitazione vaccinale
Musica
 
24.04.2021 - 16:420

Marco Santilli e Ivan Tibolla: tanta roba (in due)

Dopo ‘L'occhio della betulla’ e ‘La Stüa’, il quartetto diventa ‘CheRoba in due’ per soli clarinetto e pianoforte. A colloquio con il clarinettista.

CheRoba è il quartetto jazz cui si devono gli splendidi ‘L’occhio della betulla’, coproduzione con Rete Due, e ‘La Stüa’, entrambi del 2017. Sempre discograficamente parlando, CheRoba è adesso anche ‘CheRoba in due’. All’alba degli allentamenti concessi alla musica suonata, le 14 tracce che lo compongono sono un ulteriore passo verso la normalità per Marco Santilli (clarinetto e clarinetto basso), qui con il solo Ivan Tibolla (pianoforte).

«‘CheRoba in due’ è semplicemente una continuazione in duo con il pianista di quella formazione, e non vuole essere semplicemente una ‘riduzione’ del quartetto. Lo definirei una sua costola, un organismo dalla vita autonoma nato dall’esserci trovati bene dopo un paio d’incontri a Venezia, dove l’idea del progetto a due è nata». Così spiega Santilli, che attraverso il suo ‘Io alternativo’ di cantautore – da ‘Essere umano’ del luglio 2020 alla ‘Ave Maria’ dello scorso febbraio – non ha smesso di produrre nemmeno in isolamento. Fino a questo nuovo lavoro, da poco transitato nelle stanze della Rsi per un’ora di musica dal vivo che – fatta eccezione per una dichiarata ultima traccia intitolata ‘Lockdown’ – se proprio non trasuda, almeno porta con sé il vissuto cui nessuno è scampato: «In questo periodo, forzatamente, abbiamo avuto tempo per riflettere su tutto, come molti di noi hanno potuto fare. Quale occasione migliore per finalizzare un progetto che si era arenato, integrato da alcune nuove registrazioni che si sono rivelate importanti, fino a dare forse il carattere principale». E il clarinetto che s’allontana dal microfono e dall’opera tutta, nella suddetta ultima traccia, un suo carattere ce l'ha: «L’ho inteso come l’allontanarsi da questa situazione. È un movimento, un allontanamento che vorrebbe essere di speranza».

Ibrido

Innegabile è anche il carattere della copertina, un tavolino apparecchiato con due sedie vuote, affacciati su un’indefinita calle veneziana: «Forse un caso, forse no, quella fotografia mi è balzata all’occhio. L’ha scattata un conoscente, Markus Heuer di Berna. Mi hanno colpito i colori, l’atmosfera, la pace, la calma. Si vede uno scorcio di Venezia che non è esattamente turistico, con quello che potrebbe essere un ristorantino magari noto alle persone del luogo, che sanno che lì si mangia bene e a un costo accessibile rispetto a tanti altri».

Due sedie vuote come i due di CheRoba, il leventinese d’origine Santilli e il Tibolla che è veneto e a Venezia ci lavora. «Tanti legami che andavano a stringersi. E un senso di calma e d’intimità», come le frequenze prodotte dall’insieme dei due strumenti a reggersi l’un l’altro. Un’intimità che «ha molta letteratura nella classica e nel jazz», e che nel caso di CheRoba, per Santilli, è un ibrido, è jazz in senso lato: «Siamo stati influenzati da tanti generi musicali, la classica che abbiamo praticato a lungo, la world music, quella popolare». Un ibrido che, in questo senso, fa eccezione e interloquisce tra confini diversi, unito da una lingua comune: «Hanno scritto di noi che componiamo in italiano pur non usando  alcun testo. Leggo tutto questo come un riferimento agli strumentali che rispettano la musicalità della nostra lingua madre, la tradizione delle melodie ampie, potenziate dalla ricchezza di vocali. Senza esserne consapevoli, crediamo che un po’ di Puccini in noi possa essere rimasto».

‘Rumorame’

Aperto da ‘Vento’, bella composizione di Tibolla molto amata dal Santilli e di cui ci s’innamora inevitabilmente pur non suonandola – «Contiene quel folklore immaginario diventato corrente musicale negli ultimi decenni, che in Francia ha esponenti come Louis Sclavis» – ‘CheRoba in due’ si snoda sin da qui notturno e riflessivo in episodi come ‘Caffé sospeso’ o ‘Floating – «Composti effettivamente quando fuori faceva buio, ma notturni per lo schema armonico sul quale avviene l’improvvisazione, pianisticamente intimo» – passando per ‘Note di Nuto’ – «Un omaggio al clarinettista Pinolo Scaglione, amico di Cesare Pavese e personaggio de ‘La luna e i falò’, un brano evocativo, questa l’intenzione, di quelle atmosfere di festa, di cortile» – fino a ‘Ajvar’, per clarinetto soltanto, spartiacque tra il pianoforte e l’organo a canne che da ‘Godiva soleva‘ in avanti si prende la scena. «È quasi un prolungamento di ‘Orgelwind’ (album del 2015, ndr), dove il ‘wind’ è inteso come ‘rumorame’, quello che porta con sé l’organo e che a tanti organisti provoca fastidio, e invece a noi tanto piace». L’organo perché «Ivan è diplomato in organo e c’è differenza, a mio parere, tra il pianista che si mette a suonare l’organo e l’organista che conosce lo strumento e la sua storia, e che ha studiato improvvisazione organistica».

Quattro dei brani con organo confluiti in questo lavoro sono tutte libere improvvisazioni, una novità rispetto al lavoro precedente. E nell’improvvisazione c’è spazio anche per una ‘Summertime’, assai rivisitata di suo, ma che qui rivive sotto una luce inedita: «Gli standard, se posso, li evito, sebbene facciano parte della nostra ‘letteratura’, dell’improvvisazione quando studio. Cosa che vale anche per la musica classica, della quale non ho mai smesso di studiare i classici del repertorio per clarinetto, ma anche le suite per violoncello di Bach, che mi fanno stare bene e sono forse la prova che Dio esiste». Ma «clarinetto basso con organo a canne, non swing, con improvvisazione non jazzistica, ci ha convinti». Cioè: «Se bisognava fare ‘Summertime’, doveva esserci una buona ragione». E la buona ragione c’è.

Coda

«Suonare dal vivo è, per quanto mi concerne, la maniera migliore per esprimermi. Più passa il tempo e più divento taciturno». Il Ticino, a Santilli, al ‘CheRoba in due’, potrebbe riservare un concerto in agosto. Aspettando il Marco Santilli cantautore. «Intendi Marco Santilli Rossi?». Esattamente. «Allora. La prossima settimana dovrebbe andare in studio a terminare un album pop-rock, sperando di concluderlo in estate. Sta pensando a una formazione giusta, o meglio alle persone giuste. Potrebbe anche decidere per un trio chitarra, voce e fagotto. Perché gli strumenti vengono sempre dopo le persone».

L’intervista è finita. Per buona educazione, chiediamo a Marco Santilli di salutarci Marco Santilli Rossi: «Lo farò, senz’altro».

Guarda ‘CheRoba in due’ alla Rsi: https://www.rsi.ch/play/tv/musicaviva/video/marco-santilli-e-ivan-tibolla?urn=urn:rsi:video:13989220

 

© Regiopress, All rights reserved