BENCIC B. (SUI)
0
ANISIMOVA A. (USA)
2
fine
(2-6 : 5-7)
flavio-cotti-uno-charmant-che-dava-e-chiedeva-molto
Ti-Press
Flavio Cotti a Lugano nel 2017
ULTIME NOTIZIE Culture
Archeologia
9 ore

Scoperta in Arabia Saudita una rete stradale dell’età del Bronzo

Metteva in collegamento le oasi ed era circondata da monumenti funebri, circa 17’800. Risalirebbe a 4’500 anni fa
Streaming
11 ore

‘Pam e Tommy’, quando il sex tape diventa serie (su Disney+)

Dal 2 febbraio la serie hot su Pamela Anderson e Tommy Lee, storia di un video amatoriale diventato di dominio pubblico. Era la fine dei Novanta...
Culture
12 ore

India: Birjiu, guru della danza tradizionale, morto a 83 anni

Ha reso famoso nel mondo lo stile kathak. Fatale un attacco cardiaco mentre si stava esercitando con il figlio. Era noto col soprannome di Maharaj
Spettacoli
13 ore

Eurovision, il 25 gennaio il sorteggio delle semifinali

Passaggio di testimone fra Rotterdam e Torino e composizione del cartellone delle prime due serate, che vedranno 36 Paesi competere in due semifinali
Culture
13 ore

‘Nelle vene della terra’ con Martignoni rinviato in primavera

Tratto dalla coreografia di Tiziana Arnaboldi, con le poesie di Alberto Nessi, era previsto per domenica 23 gennaio alle 17
Culture
13 ore

Posizionarsi nella giungla digitale e produrre un podcast

È il titolo del corso organizzato da A*dS - Autrici ed autori della Svizzera, destinato a scrittori e operatori del mondo dell’editoria (e non solo)
Scienze
15 ore

Vaccini, se gli effetti indesiderati sono un placebo

Secondo uno studio molte delle reazioni avverse sono dovute all’effetto nocebo. Un’occasione per affrontare l’esitazione vaccinale
Scienze
1 gior

Scoperto il primo pianeta ovale come una palla da rugby

’Scovato’ grazie al satellite Cheops dell’Esa. Si chiama Wasp-103b, è a 1’800 anni luce da noi e compie un’orbita in meno di un giorno.
Culture
1 gior

Sostegno alla cultura, rinnovati gli accordi triennali

Prolungato li sostegno per il periodo 2022-24 per le associazioni culturali attive nei sei principali comuni e per i Circoli del cinema
Libri
16.04.2021 - 18:320

Flavio Cotti, uno ‘charmant’ che dava e chiedeva molto

Uscita con Armando Dadò la seconda edizione ampliata de “La Svizzera nell'ora della verità”: un ampio spaccato di vita dell'ex consigliere federale locarnese

Profondamente europeista, “charmant” come (forse) solo un ticinese, in Svizzera, riesce ad esserlo, determinato fino al limite dell'ostinazione, fine argomentatore, gran lavoratore che tanto lavoro richiede anche a chi opera con lui. È la sommaria ma significativa descrizione di Flavio Cotti che emerge dagli interventi dell'ex collega in Consiglio federale (e di partito) Doris Leuthard e dello storico Urs Altermatt, i cui contributi aprono la seconda edizione ampliata de “La Svizzera nell'ora della verità”, libro intervista edito da Dadò in cui Cotti si concede a colloquio con Moreno Bernasconi e in cui figurano anche i principali discorsi da presidente della Confederazione nell'anno del 700°. “Da consigliere federale – scrive Altermatt – Flavio Cotti si è mosso come un classico democristiano: moderatamente conservatore su questioni etico-morali, liberale sulle questioni ecclesiali controverse, difensore dell'economia sociale di mercato, parsimonioso nella politica finanziaria e cristiano sociale nel campo della politica sociale, europeista in politica estera”. Insomma, “un centrista con una sensibilità sociale”.

Il libro è appunto costruito sui discorsi che Cotti tenne da consigliere federale dal 1986 al '91 e, in quell'anno, da presidente della Confederazione nell'anno del 700°. Ed è un viaggio emozionante, quello proposto sul filo di opinioni espresse come membro del governo, ticinese, a nome della Svizzera federale. I temi spaziano dall'identità nazionale alle riforme necessarie per mantenerla, rafforzarla o recuperarla; dal sistema collegiale svizzero alla svolta europea; dalla solidarietà internazionale quale “impegno etico fondamentale” ai distinguo in fatto di accoglienza (riprendendo una lettera scritta da presidente a chi protestava, nel '91, per il rimpatrio di alcuni profughi curdi datisi alla clandestinità); e, ancora, dalla sostenibilità ambientale ai rapporti tra fede e politica, fino al plurilinguismo.

Importante anche l'apparato fotografico, dove il profilo internazionale di Flavio Cotti viene sottolineato da scatti accanto ai grandi del mondo: Chirac, Nelson Mandela, Boris Eltsin, Helmut Kohl e Kofi Annan, solo per dirne alcuni. Ma non mancano gli scatti privati: un bel sorriso sul divano di casa in compagnia con i nipotini; il giorno del matrimonio con Renata; a colloquio con l'amico di sempre e sostenitore politico Ugo Guzzi; sui monti di Lodrino abbigliato da trekker.
Aspetti privati che emergono anche, ad esempio, dalle interviste concesse a Moreno Bernasconi. Alla domanda se “l'impertinenza” di alcuni giornalisti lo indispettisse, così rispose Cotti: “Non posso negare di avere un temperamento assai sensibile. Ma le critiche bisogna saperle accettare anche se fanno dispiacere. Anche i consiglieri federali devono sapersi rimettere in discussione, rivedendo se necessario le loro argomentazioni”. Tuttavia, proseguiva Cotti, “ciò che mi infastidisce terribilmente è la mancanza di conoscenza dei problemi da parte di alcuni giornalisti. Non si può pretendere di saperla lunga quando si ignorano in buona parte i termini della questione su cui si sta intervistando un uomo politico. Quando è così si cade inevitabilmente nella superficialità, nella semplificazione eccessiva e tutto sommato nella disinformazione”. Una lezione senza tempo.

Ti-Press
Guarda le 2 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved