lac-dopo-il-record-la-pandemia-avanti-con-fiducia
Anche 'En plein air' (www.luganolac.ch)
ULTIME NOTIZIE Culture
Arte
7 ore

‘Una raccolta d’arte moderna italiana’ al Masi

Carrà, Campigli, Manzù, Rosai, Scipione e Sironi in mostra a Lugano da domenica 22 maggio al 29 gennaio 2023
Culture
7 ore

Fabio Andina vince il Prix du public Rts

L’autore ticinese è stato insignito per il suo romanzo ‘Jours à Leontica’ (’La pozza del Felice’ in italiano)
Culture
11 ore

Seicento in fuga: la versione di Bargniff

In diretta da un’infame bettola milanese, l’intervista al ‘protagonista assoluto’ (o così dice lui) dell’ultimo romanzo di Carlo Silini
Culture
17 ore

Chiamarsi fuori: ‘A una voce’ di Sabina Zanini

Un romanzo d’esordio stupefacente su un bancario un po’ Bartleby, un po’ Fantozzi, ma con dentro un giardino incantato. E poi c’è Paganini
Spettacoli
1 gior

Margot Robbie nel prequel di ‘Ocean’s Eleven’

Secondo le prime indiscrezioni, la trama sarebbe ambientata negli anni ’60 in Europa, lontano da Las Vegas
Musica da camera
1 gior

Verbano Musica Estate, il ritorno è nell’Aria

Tra Locarno, Ascona e Cannobio, dal 29 maggio al 19 giugno, la seconda edizione, illustrata da Tommaso Maria Maggiolini, direttore artistico
Cinema
1 gior

Simboli, culture, società: torna OtherMovie Lugano Film Festival

Dal 25 al 31 maggio tra Mendrisio, Lugano e Massagno, con ‘un programma che rilassi, visto il momento’, dice il direttore Drago Stevanovic
Cannes 75
1 gior

Cannes, ci sono film al posto delle nuvole

Emozioni in ‘Armageddon Time’ di James Gray; altre ancora in ‘EO’ di Jerzy Skolimowski. ‘Harka’, di Lotfy Nathan, è una testimonianza
Culture
1 gior

La responsabilità di giovani e adulti a Storie controvento

Al festival di letteratura per ragazzi lo scrittore francese Christophe Léon ha presentato il suo romanzo ‘Reato di fuga’
Musica
2 gior

Frequenze libere, Trio Libelle allo Spazio Elle

Raphael Loher, Nils Fischer e Silke Strahl per il sesto appuntamento della rassegna, domenica 22 maggio alle 17.30 a Locarno
Concerti
2 gior

Enrico Pieranunzi a Jazz in Bess

Tra i più noti e apprezzati protagonisti della scena jazzistica internazionale, è atteso domenica 22 maggio alle 20.30
Danza
2 gior

Manca poco al Lugano Dance Project

Tra mercoledì 25 e domenica 29 maggio, Lugano si trasforma nella città della danza
Spettacoli
2 gior

Dagli Aphrodite’s Child a ‘Blade Runner,’ addio a Vangelis

Il compositore greco, autore di celebri colonne sonore e tastierista della band prog-rock con Demis Roussos è morto oggi a 79 anni
Streaming
2 gior

Fughe di notizie su ‘Stranger Things’, Netflix nella bufera

Tra le carte di un Monopoly promozionale, ve ne sarebbero alcune che rivelerebbero particolari della trama ancora top secret della quarta stagione
Cinema
2 gior

‘Marx può aspettare’ di Bellocchio all’Otello di Ascona

In versione originale italiana con sottotitoli in tedesco, il documentario presentato a Cannes nel 2021
Cannes 75
2 gior

Tom Cruise inonda il cielo sulla Croisette

Era il giorno di ‘Top Gun: Maverick’, ma anche del Bellocchio di ‘Esterno notte’, Aldo Moro diventato serie. E di due film in concorso non ‘globalizzati’
Società
2 gior

Prodigio di libertà e indipendenza: è Anna Kuliscioff

Alla Biblioteca cantonale di Locarno, domani sera, una conferenza per conoscere una delle protagoniste del socialismo e del femminismo italiani
Arte
2 gior

L’aridità andina del fotografo Gian Paolo Minelli

Alla Polus di Balerna fino al 9 giugno ‘Aridez’, progetto scaturito da un lungo viaggio sulle Ande
L’intervista
2 gior

Dodi Battaglia, ‘Inno alla musica’ e ai Beatles (Days)

Stasera a Bellinzona in Piazza del Sole, l’ex Pooh tra grandi successi e brani del nuovo album. ‘Quando sul palco mi volto, vedo ancora Stefano’
Musica
3 gior

Cyrille Aimée, gran finale di stagione al Jazz Cat Club

Dopo ben tre rinvii, lunedì 23 maggio ad Ascona per chiudere la 14esima stagione
Cinema
3 gior

Oscar 2023, cambiano le regole: i film devono uscire nelle sale

Il Board dell’Academy ha cambiato alcune regole. Nella categoria della miglior canzone originale abbassato da cinque a tre i brani presentabili
Spettacoli
3 gior

La Venere nera, thriller gotico a Losone

Basato sul racconto ‘La Venere d’Ille’ di Prosper Mérimée, sabato 21 maggio alle 20.30
Spettacoli
3 gior

LuganoMusica nel segno di György Ligeti e dei giovani

Presentata la stagione musicale 2022-23 del Lac, da Maurizio Pollini e la Concertgebouw ai giovani direttori Tjeknavorian e Mäkelä
Cinema
3 gior

Cannes festeggia i suoi 75 anni inneggiando al cinema

Brillano ‘Coupez!’ di Michel Hazanavicius, scelto da Thierry Fremaux per inaugurare l’edizione, e ‘For the Sake of Peace’, prodotto da Forest Whitaker
Società
3 gior

Roma, i carabinieri chiudono il Piper: ‘Risse e violenze’

Aperto nel 1965 nel quadrante Nord della capitale, ha rappresentato la risposta in salsa romana ai locali della ‘Swinging London’.
30.03.2021 - 16:00
Aggiornamento : 17:07

Lac, dopo il record la pandemia: 'Avanti con fiducia'

Presentati nella Hall i numeri dell'annus horribilis. Gestione oculata e perdite contenute, col digitale a tenere viva la creatività e l'impiego.

C'erano tutti i presupposti affinché il 2020 del Lac fosse l'anno dei record e non l'annus horribilis. Ma non poteva essere altrimenti per un settore, quello culturale, preso a schiaffi dalla pandemia come forse nessun'altra realtà professionale, qui e altrove. Detto con parole di Roberto Badaracco, che del Lac è Presidente del Consiglio direttivo: «I ristoranti riapriranno, la cultura non si sa. Faremo di tutto per ripartire, ma ci sarà un tempo d’adattamento che non sapremo quanto durerà. Andremo avanti comunque, con speranza e fiducia». Parole che arrivano dalla Hall del Lac, punto d'incontro delle molteplici arti che abitano il centro culturale, sede di bilancio della stagione 2019-2020, pesantemente fiaccata dall'emergenza sanitaria e affrontata nel contesto del nuovo modello gestionale e finanziario legato al mandato 2020-2024. Un modello che funziona, se la pandemia ha ridotto a 130mila le oltre 280mila presenze della stagione 2018-2019 “senza provocare gravi perdite finanziarie”, come recita l'informativa ufficiale.

‘Non solo accoglienza, ma anche produzione’

«Malgrado il netto calo dei ricavi provenienti dalla biglietteria – spiega di persona Michel Gagnon, direttore generale del Lac – partner e mecenati ci sono rimasti fedeli». Nell'ottica complessiva delle cinque stagioni, nelle parole di Gagnon c'è soddisfazione per la piena realizzazione del «consolidamento», l'affermazione definitiva del concetto di polo culturale con il quale il Lac è identificato e per il quale è nato. «Con tutte le complessità – spiega il direttore generale – che vengono dal fondere tre mondi ognuno con le proprie necessità e dal funzionamento diverso, l'arte visiva, il mondo della musica classica, le arti sceniche». Nella convivenza tra elementi, particolare importanza ha rivestito l'incorporazione di LuganoInScena, grazie alla quale «oggi il Lac non è più soltanto centro di accoglienza ma di produzione». Concetto ripreso di lì a poco da Badaracco: «Si è verificato un cambiamento epocale: se prima il Lac era un centro di presentazione degli spettacoli e di affitto sale, con l'inclusione di LuganoInScena siamo diventati produttori di spettacoli, il punto di forza. Spettacoli che non soltanto vengono presentati qui, ma che girano la Svizzera l'Europa». 

Capitolo pandemia. «Il quinto anno era partito bene – spiega Badaracco – ma la pandemia ha interrotto la storia di un successo che stava proseguendo. I numeri sino a marzo erano buoni, rischiavano di diventare migliori con la mostra degli impressionisti francesi, forse l'evento più importante a livello artistico, purtroppo annullata e non più riproponibile». In un anno «difficilissimo e travagliato, il primo problema è stato tenere in piedi l'Ente. Credo di poter dire – conclude Badaracco – che abbiamo raggiunto l'obiettivo con un attento lavoro, ricco a volte anche dell'improvvisazione necessaria legata alle necessità del momento, evitando grosse perdite a livello finanziario con il contenimento dei costi, monitorando la struttura per arrivare, ove possibile, almeno al pareggio». Contenimento spiegato, a grandi linee, così: nel periodo contabile dal primo gennaio al 31 agosto 2020, alla flessione di ricavi per 1 milione e 370mila franchi sono corrisposti minori costi legati alle spese per 1 milione e 200mila franchi. La limitazione delle uscite a poco più di 1 milione e 700mila franchi ha portato a limitare la perdita prevista – parole testuali dell'Ente – “mantenendo lo stipendio a tutti i dipendenti senza dover ricorrere alle misure finanziarie di contenimento come il lavoro ridotto”. Risultato finale, un utile di 186'340 franchi.

La contabilità e l'adeguamento

La contabilità della pandemia ha numeri sufficientemente spietati. Circa 500 gli eventi annullati. In ambiti di arte visiva, la cancellazione della mostra ‘Monet, Cézanne, Van Gogh... Capolavori della Collezione Emil Bührle’ ha sottratto al Masi 60mila potenziali visitatori. In ambiti di arti sceniche e musica classica, tutto è andato per il meglio (quasi 57mila spettatori) sino alla diffusione del Covid-19 (59 gli spettacoli annullati, 30mila spettatori persi se l'occupazione delle sale fosse stata quella media degli anni precedenti). In ambiti di mediazione culturale, oltre 300 le attività sospese del programma del Lac edu; 140 le occasioni sfumate nel settore degli eventi privati. Anche gli oltre 31mila spettatori pre lockdown degli eventi negli spazi pubblici mostravano la crescita rispetto all'anno precedente; dopo il lockdown, le non più di 5mila presenze imposte dalle normative sanitarie sono comunque lo specchio della ripartenza.

Una ripartenza che emerge anche dalle 610mila visite uniche dei canali digitali del Lac, risultato dell'adeguamento del centro culturale alle mutate condizioni. E a fianco del potenziamento dell'offerta culturale a distanza, il Lac ha investito il tempo a disposizione per un puntuale lavoro di riqualifica: biglietteria e libreria, rinnovate e valorizzate come la sala per gli eventi aziendali all'ultimo piano. Per dirla con Badaracco: «I nostri dipendenti non sono mai stati a casa a fare niente. Il periodo è servito alla direzione artistica per valutare le conseguenze della pandemia come nuove fonti d’ispirazione a livello artistico. Molto lavoro è stato fatto dietro le quinte, ‘Lingua Madre’ ne è la prova, eccezionale per novità, energie e particolarità della proposta, che non è passata inosservata». Fermo restando l'utilizzo della Sala Teatro per un minimo di 300 persone, proprio in ottica di massima ottimizzazione costi, ferme restando le decisioni federali, il Lac riapre le sue porte il prossimo 25 aprile per accogliere i visitatori della mostra ‘Capolavori della fotografia moderna 1900-1940, la raccolta fotografica del collezionista Thomas Walther. Stando a Gagnon, non appena utilizzabile la hall (se non proprio la Sala Teatro), torneranno gli eventi di LuganoInMusica; il Lac en plein air riaprirà a luglio, nell'attesa di un'apertura vera e propria con l'Osi in piazza. 

Carmelo Rifici: ‘Il digitale, boomerang verso l'esterno’

«Sono dati rassicuranti perché i numeri confermano il trend che avevamo immaginato, soprattutto il piano strategico che il Lac si era prefissato. I numeri, prima dell'inizio della pandemia, corrispondevano perfettamente a ciò che era stato creato a tavolino. Il che significa che il pensiero era giusto, e non soltanto l'intuizione ma anche il lavoro di formazione dei business plan e dei piani strategici funzionava. Ora stiamo ricostruendo un piano strategico post pandemia che possa rispettare dei nuovi pensieri che abbiamo fatto e nuovi studi di settore che abbiamo creato per poter immaginare come riaprire». Così alla ‘Regione’ Carmelo Rifici, direttore artistico del Lac, a margine dell'incontro di questa mattina e a margine dei riscontri entusiastici di Lingua Madre, le cosiddette “capsule per il futuro” che colmano online il vuoto artistico creato dalla pandemia: «In generale, tutti i progetti digitali che abbiamo creato, staccandoci dall'idea di mandare in onda semplicemente dello streaming hanno avuto un ottimo riscontro. Devo dire che qui, a differenza del teatro che si è posizionato soprattutto come il teatro del Ticino, per i ticinesi, il digitale è diventato immediatamente un boomerang verso l'esterno. Guardavo oggi i numeri: l'ultima uscita ha raccolto quasi 25mila visualizzazioni, quasi tutte al di fuori del Ticino, tra la Svizzera e l'Europa. Questo comporta, chiaramente, un nuovo pensiero, un pensiero differente che è il risultato della qualità dell'offerta che abbiamo costruito».

Il pensiero è la conferma della sostenibilità di un modus operandi da affiancarsi all'arte in presenza: «Non ho la sfera magica», spiega Rifici. «È molto difficile, quando si mettono i piedi su una nuova terra, non esplorarla. Sicuramente l'esplorazione ci sarà, forse non in una maniera così completa com'è accaduto in questi mesi in cui tutta la squadra del Lac si è posta sul digitale. Di certo, visti gli effetti positivi non soltanto sulle visualizzazioni ma anche la ricaduta sulla cultura, nel senso che abbiamo inventato dei procedimenti estetico-artistici completamente nuovi, che non esistevano e che il teatro in sé non avrebbe potuto creare, questa può essere una nuova frontiera». E in effetti, ora che questa nuova ricchezza esiste, perché mai la si dovrebbe abbandonare: «Abbandonare no. L'idea è piuttosto quella di creare una misura pertinente fra spettacolo dal vivo, di cui tutti sentiamo la necessità, e questa nuova frontiera in cui le barriere fra teatro, danza e musica cadono in una maniera anche sorprendente, e soprattutto il legame con il cinema e la tecnologia digitale. Questo è fondamentale per la nostra visione futura».

Leggi anche:

Lingua madre, scopriamo la proposta digitale del Lac

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
digitale lac lingua madre pandemia
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved