sorellanza-e-storia-nel-tempo-di-silvia-ricci-lempen
Silvia Ricci Lempen (BAK / Julien Chavaillaz)
ULTIME NOTIZIE Culture
Società
3 ore

Biancaneve non ha bisogno del #metoo. Noi però sì

Come i media di destra si sono inventati il “caso Biancaneve” e tutti gli altri gli sono andati dietro. In nome di una tradizione che non è mai esistita
Società
12 ore

Nel mondo mancano 900mila ostetriche

La pandemia ha acuito il problema, lasciando senza risposta i bisogni sanitari di molti madri e neonati.
Spettacoli
14 ore

Di danza e libertà, ‘And then we danced’ al cinema

All'Otello di Ascona e al Forum di Bellinzona il poetico film di Levan Akin ambientato in una Georgia tanto bella quanto intollerante
Musica
16 ore

Hipgnosis si compra anche i Red Hot Chili Peppers

Le canzoni della band, che il prossimo anno festeggerà 40 anni di carriera, pagate 140 milioni di dollari dal fondo che già detiene quelle di Neil Young e altri
Musica
17 ore

Era il bel Nick Kamen, idolo del pop anni '80

Lanciato da uno spot Levi's, Madonna scrisse la sua hit ‘Each Time You Break My Heart’. Nel 2018 aveva annunciato di essere in cura per un tumore.
Culture
23 ore

Giornate letterarie di Soletta dal vivo per 500 persone

La manifestazione - che si terrà settimana prossima - si svolgerà parzialmente in presenza: cinquanta persone al massimo per dieci eventi
Società
1 gior

L’Industria 4.0 e il futuro del lavoro con il Club Plinio Verda

Intervista all’imprenditrice Nicoletta Casanova su opportunità e rischi dell'intelligenza artificiale
Spettacoli
1 gior

‘Kiss!’, una poesia senza parole sull’amore in teatro

Un universo immediato e immersivo, nell’ultimo lavoro di Camilla Parini del Collettivo Treppenwitz, andato in scena al Sociale di Bellinzona lunedì sera
Culture
1 gior

Locarno74, premio Rezzonico a Gale Anne Hurd

La produttrice e sceneggiatrice, alla quale si devono la trilogia di The Terminator e la serie The Walking Dead, sarà premiata sabato 7 agosto
Società
2 gior

Finisce il matrimonio tra Bill e Melinda Gates

Sposata da 27 anni, la coppia ha annunciato la separazione su Twitter
Spettacoli
2 gior

A LuganoMusica le prime assolute di Nadir Vassena

Anatomie dell’acqua disponibile online da oggi; altri due brani in concerto martedì 4 e venerdì 7 nella Hall del Lac
Spettacoli
2 gior

Le sale cinematografiche del gruppo Pathé si reinventano

Affittare un cinema per eventi privati: una via da percorrere in attesa del ritorno dei blockbuster
Culture
2 gior

Biblioteca nazionale svizzera: Damian Elsig nuovo direttore

Damian Elsig, di Sierre, succede a Marie-Christine Doffey, vicedirettrice della BN dal 2003 e in seguito direttrice dal 2005
Spettacoli
3 gior

L’indicibile amore di ‘Kiss!’ al Teatro Sociale

Camilla Parini racconto lo spettacolo che, dopo il debutto a Lucerna, arriva a Bellinzona lunedì 3 maggio
Società
3 gior

L’attore Noel Clarke accusato di molestie da 20 donne

Avrebbe molestato almeno 20 donne tra il 2004 e il 2019. È l'accusa che emerge dall'inchiesta del Guardian sull'attore, produttore e regista britannico
Arte
3 gior

Un pavimento all’avanguardia ed ecologico per il Colosseo

Tra perplessità e qualche polemica, presentato il progetto che permetterà di sfruttare l'arena anche per eventi
Culture
3 gior

È morta l’attrice premio Oscar Olympia Dukakis

Vinse la statuetta nel 1987 per la sua interpretazione in 'Stregata dalla luna'. Aveva 89 anni
Scienze
4 gior

Astronauti verso la Terra dopo 160 giorni nello Spazio

L'equipaggio è stato il primo di una missione 'operativa' a essere trasportato sulla Stazione spaziale internazionale dalla compagnia di Elon Musk
Musica
5 gior

Checco Zalone innamorato di Helen Mirren, la 'Vacinada'

Speranze e paure legate all'immunizzazione del Covid trattate alla maniera del comico pugliese in un video con il premio Oscar
Jazz Festival
5 gior

Basilea, i sei giovani dell'Italian&Swiss Jazz Festival

Sono i talenti del jazz giovane, svizzero e italiano. S'incontreranno dal 10 al 16 maggio all'interno del Jazz Campus di Basilea, rilanciati online
Culture
16.01.2021 - 17:250
Aggiornamento : 18:22

Sorellanza e Storia nel tempo di Silvia Ricci Lempen

Intervista con la vincitrice, con il romanzo in italiano e in francese ‘I sogni di Anna’/‘Les rêves d’Anna’, di uno dei Premi svizzeri di letteratura

Il 14 gennaio scorso sono stati annunciati i Premi svizzeri di Letteratura 2021 da parte dell’Ufficio federale di cultura. Tra i laureati, per la parte italofona, la scrittrice Silvia Ricci Lempen è stata scelta per il suo romanzo ‘I sogni di Anna’, uscito da Vita Activa Edizioni nel mese di novembre del 2019.
Nata a Roma nel 1951, Ricci Lempen, dottoressa in filosofia, vive dal 1975 nella Svizzera romanda, e ha scritto diverse opere letterarie e saggi (il primo ‘Un homme tragique’ è stato pubblicato nel 1991 per L’Aire e insignito del Premio Michel-Dentan). Giornalista, Silvia Ricci Lempen si è sempre impegnata – accanto alla sua fervente attività artistica spesso premiata – a favore del femminismo e degli studi di genere. Ciò che incuriosisce maggiormente però della sua biografia è l’assoluta dimestichezza, dichiaratamente fondamentale, nel passare dall’italiano al francese con facilità disarmante. Colpisce in particolare l’aver scritto contemporaneamente la stessa storia – questa premiata – in due lingue diverse. ‘Les rêves d’Anna’ è infatti stato pubblicato anche dalle Editions d’en bas nello stesso anno.

Sono cinque – una sesta è in divenire – le protagoniste di questo splendido romanzo che racconta il secolo scorso in un viaggio a ritroso nel tempo. Cinque ragazze confrontate con il tempo e il luogo in cui vivono, partendo dalla Grecia di Roxani nel 2030 – una storia non ancora scritta ma che sarà – sino alla Roma di Anna nel 1911. Destini alla continua ricerca della felicità, quale essa sia per loro e per l’epoca in cui stanno vivendo.
Ne ‘I sogni di Anna’ assistiamo allo svolgersi e all’intrecciarsi di molti sottili fili. La parola trama, anzi trame, non mi è mai sembrata più appropriata. I fili si sintrecciano, si incastrano, a volte si spezzano, a volte invece sembrano infiniti e noi possiamo scorgerne solo un segmento. Ma la trama che compongono è sempre estremamente viva e realistica.
Abbiamo il privilegio di assistere a dei frammenti, a volte qualche mese, a volte anni, di queste vite, legate tra loro – perché un legame c’è sempre – per un motivo di volta in volta specifico: amicizia, affetto, solidarietà, amore, dolore condiviso.
Luoghi diversi, tra la Svizzera romanda, italiana, la Francia, Roma, personalità e storie differenti in questi lunghi cinque capitoli che con generosità dipingono vite e raccontano la Storia, con estrema attenzione circa l’esattezza degli eventi e una lingua articolata e cesellata e modellata sui contorni di ogni personaggio. C’è qualcosa però che accomuna i destini di Federica (Glasgow, 2012), Sabine (Losanna, 1988), Gabrielle (Niort, 1961), Clara (Ticino e Ginevra, 1928) e Anna (Carpineto e Roma 1911), e ha il nome di sorellanza. Questa è di capitolo in capitolo più forte e testimonia un legame sotteso a tutte le donne che sarà fondamentale per la loro ricerca continua della felicità e la propria affermazione. Una sorellanza intergenerazionale che non è mai però, ne ‘I sogni di Anna’, famigliare, anzi. Ma va detto che non si tratta di un romanzo incentrato unicamente sulle donne: i personaggi che lo compongono sono buoni e cattivi, indipendentemente dal genere. Abbiamo madri crudeli e uomini estremamente buoni, tutti ugualmente indimenticabili.
Alla fine i fili vengono avvolti e la conclusione ci riporta al titolo di questo romanzo che seppur non autobiografico, tanto racconta della sua autrice. Una generosa posftazione intercetta infatti poi i legami tra Silvia Ricci Lempen e le storie che racconta.

La scrittrice chiarisce per noi alcune tra le particolarità dei ‘Sogni di Anna’, iniziando dal spiegarci perché ha scritto lo stesso romanzo contemporaneamente in francese e in italiano… «Le cinque giovani donne sono due italofone e tre francofone e io ho le ho fatte parlare nella loro lingua. Volevo cercare di restituire la loro intimità linguistica, che corrisponde naturalmente anche ai luoghi dove vivono e dove si muovono. Scavare fino in fondo questo mio bilinguismo: sfruttare la mia intimità con due universi che non sono solo linguistici ma anche culturali». 

Nel romanzo di parla di storie di donne Silvia Ricci Lempen, anche di femminismo qua e là…

Il femminismo mi sta molto a cuore, ma allo stesso tempo le mie perosnagge non sono campioni di femminismo, affatto! A parte una, Sabine. Le altre non hanno una coscienza del Movimento. Queste giovani donne si comportano a volte in modo femminista senza aver necessariamente fatto una riflessione politica. È un movimento che viene dall’interno, dalla trasmissione di altre donne,  non necessariamente da una teoria.

Perché il libro ripercorre a ritroso il tempo e la Storia?

In realtà è stata una scelta abbastanza istintiva, ciò che volevo raccontare avrebbe avuto più energia scrivendolo in modo diverso dalla temporalità. Poi naturalmente a cose fatte ho visto molti altri aspetti interessanti di questo andare a ritroso. Il presente è contenuto nel passato e viceversa, un movimento di va e vieni che ho cercato di restituire.

Nel romanzo, scritto in cinque anni e frutto di ricerche storiche approfondite, storia pubblica e privata si fondono continuamente, è così anche nella realtà?

Assolutamente! Questo è un aspetto importante nella mia scrittura. Ho sempre cercato di mettere in realzione storia pubblica e storia privata. Non solo perché penso che queste si influenzino ma anche perché vedo un parallelismo tra la psiche collettiva e quella individuale. Ci sono tanti eventi storici che potrebbero venir spiegati e capiti in profondità se confrontati con il modo in cui viviamo i nostri traumi privati.

Il libro pare un’ode anche alla intergenerazionalità, che però non deve essere sempre famigliare, anzi, le famiglie in generale non ne escono sempre così bene…

Per me è importante dissociare la trasmissione tra una generazione e l’altra dalla trasmissione del ventre. Le donne sono sempre state racchiuse dall’idea della trasmissione biologica, madri carnali. Lasciando invece la trasmissione simbolica agli uomini. Qui invece io cerco di mostrare come questa sia importante anche tra donne. In letteratura se ne parla troppo poco.

Il titolo del suo libro contiene, oltre al nome di una delle protagoniste, anche la parola sogno. Che importanza ha il mondo onirico per Silvia Ricci Lempen?

Ho sempre tenuto in gran conto i miei sogni, me ne sono interessata dal punto di vista psicoanalitico. Nel libro c’è poi il riferimento anche all’inconscio e alla follia. In tutte le storie si ritrova il disegno di un’artista dell’art brut svizzera, Aloïse Corbaz, che rappresenta il personaggio di un sogno. Una donna imponente, una creazione dell’immaginazione dell’artista, che si presenta nelle diverse storie sotto varie forme, tra cui quella onirica.

Per scoprire l’universo de ‘I sogni di Anna’, l’Ufficio federale di cultura metterà a disposizione del pubblico un podcast dedicato a Silvia Ricci Lempen da giovedì 28 gennaio, sulla pagina dedicata ai Premi svizzeri di letteratura. 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved