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Radiotelevisione
10.12.2020 - 10:53
Aggiornamento : 17:15

'La Rete 2 è la casa della cultura'

Anche l'Associazione dei giornalisti insorge contro il progetto di trasformazione del canale radio

Nel dibattito in corso sul futuro del canale radiofonico Rsi Rete 2 interviene anche l'Associazione ticinese dei giornalisti, sezione della Federazione svizzera Impressum. Un intervento critico quello della Atg, nei confronti del piano che prevede una drastica riduzione del 'parlato' a favore dell'offerta musicale. "In un panorama mediatico che soffre per i tanti mutamenti in atto e da tempo non punta più sulla cultura, la Rete Due nella sua forma attuale è un luogo preciso e riconoscibile, la casa della cultura dove con competenza e professionalità si dà voce ai diversi attori e ai diversi progetti, alle tante attività e alle tante anime della vita culturale della Svizzera Italiana. Oltre a costituire una vera e propria scuola di giornalismo culturale", scrive l'Associazione giornalisti.

Senza voler rifiutare un confronto sul tema dei costi, scrive, "l’idea di diluire la produzione di emissioni culturali attualmente offerte da questa rete, dirottandole in parte solo sul web e in parte su Rete Uno, fino a fare di Rete Due una rete quasi unicamente musicale, significherebbe rinunciare al suo carattere più specifico e prezioso. Oggi Rete Due si offre a tutti quale luogo capace di sintetizzare e riproporre il meglio di tutta la produzione culturale della nostra regione, uno stimolo continuo e sorprendente per chiunque si sintonizzi sulle sue onde. Relegare buona parte di questi contenuti solo sul web vorrebbe dire creare piccole nicchie per specialisti. Noi dell’Atg lo sappiamo bene, sono tempi difficili per il nostro settore e non da oggi. Ma i tempi pandemici ci hanno mostrato che il valore e la necessità della cultura, una cultura raccontata, spiegata, dibattuta, criticata con professionalità, competenza e con i necessari mezzi. Il servizio pubblico non può rinunciare a questo, non può rinunciare a fare la sua parte. Se lo fa rinuncia ad una sua fondamentale ragion d’essere e le numerose voci della società civile levatesi in questi giorni lo dimostrano".

Doppione musicale

Fra l'altro, osserva l'Atg ha proposito della svolta 'musicale, "la stessa SSR propone già Swiss classic e Swiss jazz, i due generi musicali più trasmessi da Rete Due. Il progetto rischierebbe dunque di essere un doppione di queste due reti, creando una incomprensibile concorrenza interna. Il cosiddetto “parlato di Rete Due” è il carattere più specifico della rete culturale e ciò che ne giustifica l’esistenza. Per questo va difeso nella sua forma attuale, migliorabile come ogni cosa".

L'Atg annota infine "che il settore giornalistico dell’intera RSI, compreso il giornalismo culturale, quello sportivo e quello d’inchiesta, dovrà rimanere il perno centrale del futuro dell’azienda. Notiamo a questo proposito una preoccupante erosione di personale dovuta alla mancata sostituzione di colleghi andati in pensione, a cui si aggiunge la riduzione degli incarichi assegnati al personale tecnico, ad esempio tra i cameramen e i montatori che oggi lavorano, è bene ricordarlo, in gran parte con contratti esterni. Questo arreca danno alle redazioni e prima o poi intaccherà anche la qualità dei servizi e dei programmi giornalistici proposti. In altre parole: indebolire le redazioni, questo proprio non s’ha da fare".

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