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Televisione
15.07.2020 - 10:020
Aggiornamento : 18:17

'Lugano città del futuro', il Consiglio del pubblico critica 'Falò'

L'organo della Corsi: 'Mortificati dibattito, pluralità d'idee e qualità dell'analisi'. Tema 'affidato alla sola voce di un attore economico del settore'

Il Consiglio del Pubblico (Cp) della Corsi (Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) prende posizione sul servizio 'Lugano, città del futuro', contestando alla tramissione 'Falò' del 4 giugno scorso – "Solitamente un ottimo programma televisivo", specifica il Cp – "l'avere affidato la trattazione di un tema di tale importanza e interesse alla sola voce di un attore economico del settore". Cosa che è, secondo il CP, "un errore, che ha mortificato il dibattito, la pluralità di idee e, soprattutto, la qualità dell’analisi". Tutto questo per l'aver deciso, i responsabili della tramissione, "di analizzare la situazione architettonica e urbanistica della città affidando l’esercizio a un'unica persona per circa 40 minuti, senza il coinvolgimento di altri specialisti, quali architetti e urbanisti". Il Cp salva la prima parte della puntata, "interessante e approfondita", ovvero il reportage 'Un'estate senz'anima', a supporto del servizio in oggetto.

Sotto la lente del Cp anche 'Storie' – "Trasmissione televisiva intelligente, piacevole, intrigante e originale (ad eccezione della scenografia, che andrebbe ripensata)" – per la quale si invitano i produttori "a valutare una scaletta che permetta di dilatare la parte dedicata alla discussione per approfittare delle qualità e del sapere che gli ospiti spesso sanno offrire ai telespettatori". Per i monitoraggi 2020, il Cp ha optato per Filo diretto, Tempi moderni, Telegiornale, Millevoci, Cronache della Svizzera italiana, Laser, Rsi News, e per un’analisi generale e trasversale della programmazione della Rsi durante il periodo di confinamento, discusso e confrontato con quelli redatti dalle altre unità aziendali nel mese di ottobre a Berna.

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