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Culture
22.06.2020 - 23:150

Con la ‘Notte della luce’ la cultura si tinge di rosso

Dalle 22 e fino a mezzanotte teatri e sale da concerto di tutta la Svizzera si ‘accendono’ per far riflettere sul delicato momento

Dalle 22 e fino alla mezzanotte di questa sera i teatri e le sale da concerto di tutta la Svizzera si tingono di rosso per attirare l'attenzione della popolazione sulla difficile situazione che sta vivendo il settore culturale, duramente colpito dalla crisi del coronavirus. L'azione è sostenuta da quasi 1000 spazi culturali ed eventi. L'ispirazione per quella che è stata definita la 'Notte della luce' viene dalla Germania. Le imprese culturali rappresentano il 10,9% del totale, ricorda l'Association des professionnels de la scène romande (Artos) in una nota odierna.

Tra i rami culturali, quello degli eventi e dei festival soffre in modo particolare. Le manifestazioni con un massimo di 1000 persone sono di nuovo ammesse a determinate condizioni, ma i festival sono stati cancellati. Molti tecnici che lavorano per spettacoli ed eventi potrebbero non farcela. Anche altre professioni precarie che ruotano intorno alle arti dello spettacolo sono particolarmente minacciate. Molti di loro pubblicano il proprio profilo su Facebook con lo slogan 'La cultura è il mio lavoro', riportando i concerti o le rappresentazioni teatrali annullate e le perdite finanziarie che ciò comporta. Sul sito cultureismyjob.ch sono già state raccolte quasi 5000 firme di sostegno.

La Notte della luce è stata lanciata per iniziativa di diverse associazioni professionali, come LiveCom Expoevent, Associazione svizzera dei promotori musicali (Smpa), Associazione svizzera dei tecnici del teatro o Artos, per citarne alcune. I grandi eventi con più di 1000 persone saranno di nuovo consentiti a partire dall'inizio di settembre, ma chi opera nella cultura chiede maggiore sicurezza nella pianificazione, in modo da poter riprogrammare gli eventi annullati.

 

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