Iconici i suoi scatti dei Fab Four ad Amburgo. 'Non inventai io la loro acconciatura', disse. 'Il mio apporto più grande fu l'amicizia'.

C’era una volta il quinto Beatle, Pete Best, che era un batterista. C'era una volta un altro quinto Beatle, Stuart Sutcliffe, che era un bassista. E c'era una volta il sesto Beatle, che era una fotografa. Astrid Kirchherr, autrice di molti iconici scatti dei Fab Four degli inizi, è deceduta ad Amburgo all’età di 81 anni per cause ancora non note. Ne ha dato notizia lo storico dei Beatles Mark Lewison su Twitter, ricordandola come “intelligente, ispirata, innovativa, artistica, sveglia, consapevole, intelligente, amorevole ed edificante”, e specificando come “Il suo contributo alla band fu incommensurabile”. Die Zeit ha confermato la notizia. Solo poche ore fa, gli auguri di buon compleanno anticipati di Pete Best alla donna "che ha scattato la mia foto favorita di una rock and roll band":
Happy birthday to life long friend Astrid Kirrcher. A great girl who took my favourite photo ever of a Rock n Roll band. Just happened the band were The Beatles. The original five members. #happybirthday #alongroadtravelled #memoriesshared #thebeatles pic.twitter.com/A2V0Fx7JSo
— Pete Best (@BeatlesPeteBest) May 14, 2020
Introdotta ai Beatles nel 1960 da Klaus Voormann, Kirchherr strinse un legame sentimentale con Sutcliffe, tra il 1960 e il 1961 fu il bassista di un gruppo che, in epoca pre Ringo Starr, vedeva sul palco Best insieme a Lennon, McCartney e Harrison. Lasciati i Beatles per altre scelte professionali, Sutcliffe morì nel 1962 per emorragia cerebrale, durante un tragico ultimo viaggio in’ambulanza, con la giovane fotografa al suo fianco.
La storia attribuisce a Kirchherr il ruolo di inventrice del celebre taglio di capelli del quartetto, sebbene la stessa abbia sempre negato la paternità, affermando che quel tipo di acconciatura era in voga in Germania in quegli anni. “Credo che il mio contributo più grande ai Beatles – dichiarò a proposito – sia stato la mia amicizia”. Più tardi stilista e interior designer, la sua storia è raccontata nel film ‘Backbeat – Tutti hanno bisogno d’amore’ del 1993.