Philippe Bischof, direttore di Pro Helvetia (Ti-Press)
Culture
07.04.2020 - 18:320

'Close Distance': Pro Helvetia sostiene nuove forme culturali

Fino a 50mila franchi per promuovere la produzione e la fruizione artistica superando l'isolamento. I criteri per accedere al sostegno

Una puntualizzazione tecnica – il termine ‘Close distance’ in luogo del ‘Cultural distancing’ – e una cifra: 50mila franchi, da intendersi come "fino a". Pro Helvetia lancia un bando di concorso per nuove proposte culturali, nuovi formati che permettano la produzione e la fruizione artistica superando l’ostacolo dell’isolamento, ora e soprattutto in ottica di una fine crisi che ancora ha orizzonti tutt’altro che delineati.

La Fondazione svizzera per la cultura, nell’invito (che è anche esigenza) rivolto agli operatori e alle istituzioni culturali a misurarsi con il ‘cultural distancing’ in maniera innovativa, mette a disposizione subito “e fino a nuovo avviso” un sostegno sino a 50mila franchi denominato ‘Close Distance’, perché artisti e operatori culturali possano continuare ad avere la possibilità di interagire tra sé stessi e con un pubblico pagante nonostante i divieti di assembramento. Valgono, in questo senso, tanto le nuove forme di presentazione al pubblico i formati già esistenti, tanto quelle prettamente svizzere quanto quelle in partnership internazionale, e dunque reti, piattaforme, spazi di riflessione, sulla scia del boom d’iniziative nate dal profondo cambiamento delle nostre abitudini.

Per poter beneficiare di un sussidio Pro Helvetia, i progetti devono “presentare riferimenti alla Svizzera”, “essere d’interesse nazionale”, “perseguire obiettivi chiari e avere un forte impatto”. La Fondazione valuterà se la proposta “si distingue per l’alto livello artistico e professionale”, se è “realizzata in base a standard professionali” e se è “in grado di colmare distanze artistiche e culturali”.

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