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Brisseau
Culture
12.05.2019 - 13:040

Addio a Brisseau, Pardo d'oro nel 2012

Il regista francese – la cui immagine fu scalfita da una condanna per molestie sessuali – è morto a Parigi all'età di 74 anni

Il regista francese Jean-Claude Brisseau, cineasta avvolto da un’aura sulfurea culminata in una condanna per molestie sessuali nei confronti di due giovani attrici, è morto ieri in un ospedale di Parigi, dopo una lunga malattia, all’età di 74 anni.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla sua famiglia al quotidiano "Le Monde".

Nel 1975 Brisseau ha realizzato "La croisée des chemins" e in seguito ha firmato "Les Ombres" (1980), il primo episodio della serie "La Télévision de chambre". Sono seguiti tre film con l’attore Bruno Cremer: "Un Jeu brutal" (1982), "Furore e grida" (1988) – che nello stesso anno gli è valso il Premio dei giovani al Festival di Cannes – e "Noce Blanche" (1989), che ha portato alla ribalta l’attrice Vanessa Paradis. Nel 1992 ha realizzato "Céline", selezionato al Festival di Berlino, e due anni dopo "L’angelo nero". La sua produzione è proseguita con "Les Savates du Bon Dieu" (2000), "Il potere dei sensi" (2002) e "Gli angeli sterminatori" (2006).

Con "La Fille de nulle part" (2012) si è assicurato il Pardo d’oro al Festival del film Locarno.

Nato a Parigi il 7 luglio 1944, Jean-Claude Brisseau ha lavorato per 20 anni come professore di francese in un liceo dell’hinterland parigino ma sempre con la mente proiettata verso il mondo del cinema: fu l’incontro con il regista Éric Rohmer che lo spinse a realizzare i suoi sogni di regista.

Nel 2005 Brisseau è stato condannato nel 2005 ad un anno di reclusione (pena sospesa) per molestie sessuali nei confronti di due giovani attrici. Le vittime raccontarono in tribunale di essere state spinte a compiere atti sessuali di fronte a una telecamera in cambio della promessa di recitare in film del regista. A causa della condanna per molestie sessuali, nel 2017 la Cineteca nazionale francese decise di cancellare la retrospettiva dedicata al regista dopo lo scoppio delle polemiche per l’iniziativa celebrativa della carriera di Brisseau.

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