Culture
21.09.2018 - 15:320
Aggiornamento 17:17

Gli artisti rispondono a Finzi Pasca: 'Noi stiamo con il Lac'

Una lettera di artisti e operatori culturali si esprime sulla polemica che si è accesa negli ultimi giorni a Lugano: “Un teatro pubblico dev'essere plurale”

Questa polemica non fa bene a nessuno. E noi, beninteso, stiamo con Michel Gagnon e Carmelo Rifici, direttori del Lac e di Lugano In Scena. Questo, in sintesi, il succo della presa lettera inviata ai media da un gruppo di artisti e operatori culturali ticinesi. Il tema, ovviamente, le rivendicazioni sul Lac di Daniele Finzi Pasca, sulle quali i colleghi si esprimono con toni più democristiani che “tranchants” (mentre il Municipio luganese lavora a una soluzione).

“Stiamo seguendo con amarezza le questioni relative all’attuale situazione del LAC. Abbiamo letto le parole di Daniele Finzi Pasca, artista, collega e, per alcuni di noi, amico di lunga data, le repliche del Capo Dicastero Cultura, Onorevole Roberto Badaracco come di altri esponenti del mondo politico e del mondo della cultura. In questo contesto spinoso ci sembra doveroso esprimere quello che è il nostro rapporto con il LAC, con la Città, con Michel Gagnon, Direttore generale, e conCarmelo Rifici, Direttore di LuganoInScena”.

Nella lettera non si vuole entrare nel dettaglio delle richieste di Finzi Pasca – anzitutto più tempo per le prove al Lac e un ufficio di rappresentanza – né sul loro tono, un tantino ostile con Gagnon e Rifici (almeno per come sono state riportate le sue parole dal CdT). Fatto sta che si tiene a precisare un concetto: “Le scelte e la politica culturale portata avanti dalle Direzioni hanno fatto sì che, in un lasso di tempo estremamente breve, il LAC sia diventato per noi quella casa di cui per anni avevamo lamentato la mancanza”. Dunque, proviamo a tradurre: non siamo contro Finzi Pasca, ma siamo con Gagnon e Rifici.

Fra le altre cose, si sottolineano “la competenza, la disponibilità e l’efficienza che la Direzione di LuganoInScena e tutto il team di lavoro hanno dimostrato nelle relazioni con noi artisti ed operatori e con le nostre specifiche esigenze. Il risultato non si limita alla presenza di molti artisti ticinesi nei cartelloni del LAC, ma si concretizza anche, e soprattutto, in un rafforzamento progettuale e strategico che consente alle arti sceniche ticinesi di acquisire una presenza sovraregionale a livello nazionale ed internazionale”.

Quindi, e qui veniamo al nodo, “non possiamo dimenticare che la grandezza di un teatro pubblico con vocazione alla produzione è opera di molti e come tale debba rimanere plurale”. Nonostante le rivendicazioni di un suo inquilino, fosse pure quello più famoso.

Firmato: 

Alan Alpenfelt - Elena Chiaravalli/Teatro Pan - Tiziana Conte/Festa Danzante – Alessia Della Casa/Veicolo Danza – Lorena Dozio/Crile – Mirko D’Urso/MAT/Officina Teatro – Zeno Gabaglio – Cristina Galbiati/Trickster-p – Igor Horvat/Collettivo Treppenwitz – Ilija Luginbühl/Trickster-p – Rubidori Manshaft/Officina Orsi – Cinzia Morandi/Teatro Pan – Roberto Mucchiut – Margherita Saltamacchia – Francesca Sproccati – Anahì Traversi/Collettivo Treppenwitz – Paola Tripoli/FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea/Officina Orsi – Simon Waldvogel/ Collettivo Treppenwitz

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