Ticino Rockets
3
Olten
5
pausa
(1-4 : 2-1)
Ticino Rockets
LNB
3 - 5
pausa
1-4
2-1
Olten
1-4
2-1
 
 
4'
0-1 GERVAIS
 
 
8'
0-2 HOHMANN
 
 
9'
0-3 MADER
 
 
10'
0-4 SCHWARZENBACH
1-4 MAZZOLINI
19'
 
 
2-4 HAUSSENER
24'
 
 
3-4 PAGNAMENTA
28'
 
 
 
 
30'
3-5 HUBER
GERVAIS 0-1 4'
HOHMANN 0-2 8'
MADER 0-3 9'
SCHWARZENBACH 0-4 10'
19' 1-4 MAZZOLINI
24' 2-4 HAUSSENER
28' 3-4 PAGNAMENTA
HUBER 3-5 30'
Ultimo aggiornamento: 21.11.2018 21:26
Keystone
Culture
03.09.2018 - 22:290

Il Museo Nazionale del Brasile non c'è più

Un violento incendio ha distrutto il Palazzo di San Cristoforo a Rio de Janeiro. Il vicedirettore: una catastrofe totale, 200 anni di memoria andati in fumo.

Il Museo Nazionale del Brasile, il più antico del Paese sudamericano e una delle più prestigiose istituzioni di storia naturale ed antropologia delle Americhe, è stato totalmente distrutto da un violento incendio, scoppiato nella notte di domenica per cause ancora da accertare, che ha causato un disastro irreparabile per la cultura a livello mondiale.

Le fiamme sono divampate intorno alle 19.30 (era circa mezzanotte e mezza in Svizzera) nel Palazzo di San Cristoforo, ex residenza delle famiglie reali portoghesi e dell'Impero brasiliano (nonché sede dell'Assemblea Costituente Repubblicana), considerato un capolavoro architettonico neoclassico del Nuovo Mondo, nel cuore di Rio de Janeiro.

I pompieri hanno impiegato più di cinque ore per controllare il fuoco, ostacolati anche dal fatto che i due depositi vicini al museo erano vuoti, ed è stato necessario pompare acqua da altri punti della città. Anche dal lago del Parco di Boa Vista, che fa parte di quelli che erano i giardini del palazzo.

Dopo una prima visita di sopralluogo al museo, il suo direttore, Alex Kellner, ha detto che "il Paese è in lutto, ed è tutta la cultura mondiale che sente una perdita". Da parte sua il suo vicedirettore, Luiz Fernando Dias Duarte, ha dichiarato che "questa è una catastrofe totale: sono 200 anni della nostra memoria storica, 200 anni di memoria, di scienza e di cultura che sono stati distrutti".

Nelle sue decine di sale - per una superficie totale di oltre 13 mila metri quadri - il Museo Nazionale custodiva oltre due milioni di reperti, fra i quali i resti di Luzia, il fossile di Homo Sapiens più antico trovato nelle Americhe, risalente al Paleolotico Superiore, e quelli di un dinosauro trovato nel Nordest del Brasile, un Angaturama limai, il più grande rinvenuto nel Paese.

Mummie egiziane e precolombiane e perfino resti di Pompei sono fra i tesori archeologici persi per sempre nelle fiamme. Ma anche una delle collezioni scientifiche più estese sulle civiltà indigene dell'America del Sud, e una biblioteca per specialisti con oltre mezzo milione di volumi, fra i quali più di 2 mila considerati particolarmente rari.

Tags
museo
museo nazionale
nazionale
brasile
cultura
memoria
palazzo
anni memoria
paese
© Regiopress, All rights reserved