Arte
11.06.2019 - 08:380

Quel coniglio in inox venduto a 91 milioni di dollari

Una 'mutante' Art Basel apre giovedì (fino a domenica) con 290 galleristi provenienti da 34 Paesi.

Si apre giovedì la 49esima edizione di Art Basel, la maggiore fiera d'arte moderna e contemporanea del mondo. “In un mercato che attualmente si sta rivelando vivace soprattutto per i grandi galleristi, la manifestazione vuole mostrare come anche il segmento medio-basso sia importante" ha spiegato il direttore Marc Spiegler. All'evento, che durerà sino a domenica, saranno presenti 290 galleristi di 34 Paesi. Fra loro anche nomi di primo piano quali David Zwirner e Gargosian da New York o Sprüth Magers da Berlino. Operatori che, insieme alle case d'asta, sono i grandi beneficiari dei profondi mutamenti intervenuti sul mercato d'arte dopo la crisi finanziaria del 2008.

Nell'ultimo rapporto sul ramo curato da Art Basel e da Ubs si parla di un "mercato incredibilmente in crescita". In realtà però vi è chi fa notare che ad approfittare di questa espansione sono solo poche gallerie, in rappresentanza di un pugno di artisti. Sull'elenco di questo segmento top figurano nomi come David Hockney, Gerhard Richter e Jeff Koons. Il quadro Hockney "Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)" è stato battuto all'asta in novembre a 90,3 milioni di dollari, un coniglio in inox creato da Jeff Koons nel 1986 è stato venduto lo scorso 16 maggio per 91,1 milioni di dollari.

Le fiere d'arte non possono concorrere con questi prezzi. "Ma anche alla Art Basel si raggiungono prezzi record", afferma Spiegler. L'anno scorso per esempio Lévy Gorvy ha venduto un Willem de Kooning per 35 milioni di dollari.

Secondo il direttore di Art Basel - che è presente non solo a Basilea, bensì anche a Hong Kong e Miami - le aste non mettono in pericolo l'importanza delle fiere, che continuano ad avere una quota di mercato mondiale del 46%. Le vendite online del ramo sono al 9%.

Uno dei vantaggi degli eventi come quello renano è l'ampiezza dell'offerta: sono presenti opere di circa 2000 artisti, che - stando a una stima di AXA XL Art & Lifestyle - valgono 3,5 miliardi di franchi.

L'esplosione del segmento più caro potrebbe comportare anche dei rischi. Di recente sul New York Times l'economista Allison Schrager ha avanzato l'ipotesi che il dominio degli acquirenti super-ricchi possa portare i meno ricchi a interessarsi meno del settore. Spiegler è però di altro avviso: nell'edizione di Hong Kong di Art Basel, in marzo, non si è percepito nulla di simile. "L'arte non è mai stata così popolare come oggi", afferma. "Constatiamo in ogni campo e in tutti i segmenti di prezzo nuovi collezionisti che manifestano grandi interesse e passione".

Tuttavia il consolidamento del segmento di mercato più esclusivo rappresenta una sfida per le gallerie più piccole e più giovani, prosegue Spiegler. Queste rappresentano un tassello importante del sistema complessivo: sono infatti le giovani gallerie e le istituzioni no-profit che danno spazio alle nuove tendenze. Ciò ha spinto Art Basel a promuovere le nuove generazioni, con sconti alle gallerie più recenti che presentano artisti in mostre personali.

Un altro tema assai dibattuto al momento nel settore è quello delle presenza femminile nel ramo. Stando al rapporto sul mercato di Art Basel e UBS dei 27'000 artisti esposti in 82 fiere mondiali solo il 24% erano donne.

Potrebbe interessarti anche
Tags
art basel
basel
art
mercato
dollari
spiegler
milioni dollari
gallerie
artisti
segmento
© Regiopress, All rights reserved