L'autrice contemporanea Beatriz Bracher
Arte
14.09.2018 - 06:200
Aggiornamento 07:20

Babel ci porta alla scoperta di un altro Brasile letterario

Il festival è andato a cercare le voci che rispecchiano la multiculturalità dello Stato sudamericano, scartando una élite letteraria riduttiva

Brasile. Fortaleza, Rio De Janeiro, San Paolo, Curitiba, Porto Alegre; Copacabana, Ipanema, Cristo Redentore, il calcio spettacolo, Pelé. Corpi che ballano ritmi samba nelle notti di carnevale; caffè. Sebastião Salgado e le sue fotografie... Il Rio delle Amazzoni che bagna e nutre una terra ricchissima e rigogliosa, con una biodiversità senza eguali, ma anche favelas, povertà, divario sociale e ingiustizia. Una dimensione caleidoscopica quella brasiliana, che di certo non può essere descritta in poche righe povere. Una finestra esplorativa sullo Stato più vasto del Sud America, e non solo a livello territoriale ma anche culturale, è stata aperta dalla tredicesima edizione del Festival di letteratura e traduzione bellinzonese Babel, iniziato ieri con la serata cinematografica e che entra nel vivo da oggi fino a domenica 16 settembre.
Ci siamo intrattenuti con il direttore artistico Vanni Bianconi, cui abbiamo posto un paio di domande a riguardo.


Dall’Aldilà della 12esima edizione  si torna entro confini geografici. Perché?


L’Aldilà è stata un’edizione inedita. Ci siamo quasi sempre concentrati su confini linguistici legati alla geografia e alla politica. Dopo quell’esperienza abbiamo voluto tornare a una dimensione geopolitica molto chiara e definita. Ci piacerebbe creare un ritmo alterno fra edizioni tematiche e quelle legate a un luogo geografico. Per fare ciò, abbiamo dovuto cercare un Paese con una sua lingua che ponesse in crisi le nostre categorie usuali.


Per questo avete scelto il Brasile...


A livello territoriale è un posto estremamente vasto, ma è vasto anche per gli influssi che vi coabitano. Il Brasile è un Paese in cui convivono comunità di ogni tipo, arrivate con diversi flussi migratori. Lavorando all’edizione, abbiamo anche scoperto che è un Paese in mano a un’egemonia bianca medio-alta, piuttosto maschilista e bigotta, in termini religiosi. È pieno di contraddizioni: contiene molti aldilà e molte traduzioni al suo interno, molte già in atto e altre che vanno facilitate. Da sempre, è un Paese che agli occidentali pone grandi interrogativi, perché racchiude in sé l’alterità totale.


L’edizione 2018 porta con sé delle novità?


Il Quaderno di Babel, una sorta di libretto di sala. Quest’anno, visto che abbiamo cercato autori non elitari, abbiamo tradotto moltissimo per poter portare il testo in italiano al pubblico, ci siamo ritrovati con un capitale di contributi molto belli e pertinenti. Abbiamo così deciso di creare un Quaderno, di una sessantina di pagine, per il pubblico.


Un’occhiata fugace al programma


Il programma di oggi si apre alle 18 con il Poethreesome a Palazzo Civico, con tre poetesse svizzere: Prisca Agustoni, Gianna Olinda Cadonau e Marina Skalova. Seguirà, nella corte interna, la performance, “dolcissima e violenta”, di Adelaide Ivánova e si chiuderà al barBabel con un momento conviviale.
La giornata di sabato sarà densa di appuntamenti, fra i quali vi segnaliamo l’incontro, alle 14 al Teatro Sociale, con Beatriz Bracher, una delle voci più originali, precise e struggenti della letteratura brasiliana contemporanea. Alle 16, al Sociale, incontro dedicato a Clarice Lispector, gigante della letteratura, con il suo traduttore Roberto Francavilla e lo scrittore Emanuele Trevi. Sempre al Sociale, alle 21, spazio a uno dei grandi musicisti brasiliani, Arto Lindsay in concerto con Marivaldo Paim. La giornata di domenica propone fra gli altri appuntamenti un viaggio alla scoperta dell’Amazzonia con Eduardo Jorge de Oliveira (alle 14, al Sociale); mentre alle 16, Bernardo Carvalho racconterà il suo ‘Nove notti’.


Il programma completo è consultabile su www.babelfestival.com e sui social.

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