Arte
24.08.2018 - 15:540

La coscienza cattiva dell’America

In una piccola raccolta la grande narrativa di Ambrose Bierce

Una stiva carica di gatti vivi e morti, come un’enorme scatola di Schroedinger ante litteram, attraversa il Mediterraneo in un viaggio di follia; un soldato confederato che di notte spara a “qualcosa” nella foresta, ma era un uomo o un fantasma? Sono solo due degli spunti surreali e grotteschi scaturiti dalla penna di Ambrose Bierce, autore di questa breve raccolta che vi consiglio in questa settimana di fine agosto: Una nave di gatti e altri racconti animali.
Bierce, fenomenale scrittore americano della seconda metà dell’Ottocento, fu un sagace giornalista e uno scrittore contrassegnato dal crudo umorismo e dal gusto del mistero, ma dallo stile e linguaggio eccezionali, nonché autore di aforismi crudeli e pungenti, raccolti nel Dizionario del diavolo, sicuramente la sua opera più famosa. In esso troviamo capolavori di cinismo come “Egoista (s.m.): Persona priva di considerazione per l’egoismo altrui”. Oppure “Proibito (p.p.): Investito di un nuovo irresistibile fascino”.
“Io vendo insulti”, aveva dichiarato di sé. Spirito irrequieto, da giornalista d’inchiesta rivelò malaffari e scandali politici, tanto che era solito girare armato di pistola a causa delle minacce ricevute da uomini potenti. Da scrittore, seppe raccontare i suoi Stati Uniti contribuendo a consolidarne i miti, dalla Guerra di Secessione al selvaggio West. Finì poi per sparire misteriosamente in Messico all’età di settantun anni, nel 1914, durante la battaglia di Ojinaga, presumibilmente aggregato alle truppe di Pancho Villa.
I suoi racconti sono sempre brevi (Bierce disprezzava il romanzo, che nel dizionario definisce “racconto gonfiato”), dalle descrizioni efficaci e mai banali. Leggerli è un piacere che nessun lettore dovrebbe mai negarsi.

Una nave di gatti
e altri racconti animali
di Ambrose Bierce
Elliot, 2018
43 pagine

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