Culture
07.09.2016 - 22:210
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:16

Lo Zurich film festival e i sussidi della Confederazione

L’acquisizione dello Zurich film festival da parte del potente gruppo editoriale che fa capo alla Neue Zürcher Zeitung – annunciata a fine agosto e che aveva destato un po’ di preoccupazioni nel presidente del festival di Locarno Marco Solari – non è passata inosservata neppure dalle parti di Berna.
Lo Zurich film festival, ricordiamo, riceve dalla Confederazione un sostegno finanziario di 150mila franchi all’anno, importo aumentato negli anni scorsi (fino al 2014 il contributo era di ‘soli’ 50mila franchi) e che dovrebbe aumentare ancora a 250mila. Dovrebbe perché quei contributi sono regolati dall’Ordinanza sulla promozione cinematografica che stabilisce, all’articolo 17, che possono essere finanziate solo istituzioni “indipendenti sotto il profilo dei contenuti dei programmi e sotto il profilo redazionale da imprese che producono, cofinanziano, pubblicizzano o commercializzano film o contenuti mediatici”. E non è detto che la “strategische Partnerschaft” con il festival zurighese annunciata con un reboante annuncio dal gruppo editoriale garantisca questa indipendenza.
Da noi interpellato, il direttore della Sezione cinema dell’Ufficio federale della cultura Ivo Kummer ha detto di essere stato informato dell’operazione di acquisizione il giorno prima dell’annuncio ufficiale (un preavviso giudicato un po’ troppo breve, pare di capire), aggiungendo che “ci sarà un incontro con i responsabili dello Zurich film festival dopo la 12ª edizione del festival” per “analizzare la situazione e i relativi documenti”. Insomma, per scoprire se il sostegno sarà mantenuto, annullato o ridotto bisognerà attendere il 2 ottobre, quando appunto si concluderà l’edizione 2016 del festival zurighese, il cui programma sarà annunciato domani in conferenza stampa.

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