Ely Riva
Culture
21.07.2015 - 13:130
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:09

I saliscendi del pubblico radiotelevisivo

Pubblicati i dati di Mediapulse per il primo semestre del 2015 (vedi allegato).
Se nel confronto con lo scorso semestre non ci sono grosse variazioni, nel confronto con i primi sei mesi del 2014 spicca la crescita di Radio 3i (la quota di mercato passa dall’8,1% al 9,4%) che erode quote sia alle emittenti private estere (-0.9%) sia alla Rsi (complessivamente -1,2%).
Quest'ultima però può rallegrarsi guardando il dato della penetrazione – ovvero del numero di persone che hanno ascoltato la radio – che per Rete Uno passa (dati in migliaia) da 131,7 a 134,3. Segno che l'operazione di rinnovamento di Rete Uno avviato a gennaio ha portato a un rinnovato interesse verso la radio. Nel suo comunicato (vedi allegato), la Rsi sottolinea che prendendo in considerazione i dati da febbraio a giugno, Rete Uno cresce anche nella quota di mercato (+0,3%).

Televisione

Veniamo alla televisione: dopo un 2014 eccezionale (con LA 1 divenuta il canale televisivo con la quota di mercato più alta d’Europa), c'è stata quella che nel comunicato stampa della Rsi viene definita "una flessione fisiologica prevedibile", perdendo 5,6 punti sulle 24 ore e 5,5 punti in Prime Time.
Colpa, si legge nel comunicato, "dell’aumento del numero di canali in lingua italiana disponibili nella nostra regione" e "in misura minore, [del] ritorno, da parte di alcune reti generaliste italiane, ai reality e ai contenitori pomeridiani imperniati sulla cronaca rosa e nera".

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