Spettacoli

13.6.2017, 13:192017-06-13 13:19:19
@laRegione

Nozze segrete per Laetitia Casta

Gli attori francesi Laetitia Casta e Louis Garrel sono convolati a nozze... segrete. Lo scoop è del settimanale italiano 'Chi'. Palcoscenico del matrimonio un paesino della Corsica,...

Gli attori francesi Laetitia Casta e Louis Garrel sono convolati a nozze... segrete. Lo scoop è del settimanale italiano 'Chi'. Palcoscenico del matrimonio un paesino della Corsica, Lumio, in cui l'attrice ha trascorso la sua infanzia. Anziché un cavallo bianco, la bella attrice, già ex di Stefano Accorsi, ha scelto un gommone con a bordo i tre figli avuti dalle precedenti relazioni con Accorsi e il regista Stéphane Sednaoui. Insieme a loro per la cerimonia tenutasi in spiaggia solo una quarantina di invitati.

13.6.2017, 12:372017-06-13 12:37:17
@laRegione

Con i colori di Bollywood si conclude OtherMovie

Una fiaba contemporanea, che al ritmo dei colori e della musica di Bollywood celebra la forza e la bellezza della multiculturalità. È la commedia “Babylon Sisters”...

Una fiaba contemporanea, che al ritmo dei colori e della musica di Bollywood celebra la forza e la bellezza della multiculturalità. È la commedia “Babylon Sisters” di Gigi Roccati, che sarà trasmessa stasera alle 20.30 al Cinestar di Lugano, nell'ambito del festival OtherMovie. Manifestazione che dopo otto giorni di proiezioni, conferenze e dibattiti sta volgendo al termine. Si terrà infatti domani l'ultima giornata, con la proclamazione delle migliori pellicole partecipanti al concorso ]guardo da vicino, che avverrà domani sera all'ArtHouse Lux di Massagno.

Sono undici i cortometraggi arrivati alla fase finale (su oltre 1'500 proposte): “Pampa” (di Martje Schreier, Germania), “Al di là del mare” (di Fabio Schifilliti, Italia), “Run(d) for freedom” (di Francesco Furiassi e Francesco Agostini, Italia), “Studio Pasolini” (di Pablo Jordan, Spagna), “The Photograph” (di Amin Toyouri, Canada), “La carta, il cavallo e gli uccelli” (di Zoran Tairovic, Serbia), “Whoever was using this bed” (di Andrew Kotatko, Australia), “Le goût du Saint Pierre” (di Amine El Mouetassim, Marocco), “Mare Nostrum” (di Maryam Rahimi, Italia/Iran), “Il mercante” (di Marina Polla De Luca, Italia) e “Protocollo umano” (di Massimiliano Piozzini, Svizzera). A giudicare la competizione sarà una giuria composta da: Victor Tognola, Andrea Gambetta, Mariana Bader, Arminio Sciolli e Gaston Dufuy.

A seguito dalla proclamazione del palmares, la chiusura della sesta edizione di OtherMovie è affidata alla musica di Marco Zappa e della sua band, che saluterà gli affezionati alla prossima edizione e sarà contemporaneamente l'ultima apertura del cinema di Massagno prima della pausa estiva.

13.6.2017, 08:402017-06-13 08:40:08
laRegione Ticino

Katy Perry 'nuda' per tre giorni

Tre giorni di vita esposti online. Sono quelli della pop star Katy Perry che ha presentato la sua ultima fatica discografica in una maniera del tutto inedita: 72 ore di diretta su...

Tre giorni di vita esposti online. Sono quelli della pop star Katy Perry che ha presentato la sua ultima fatica discografica in una maniera del tutto inedita: 72 ore di diretta su YouTube, da casa sua, con una sfilata di ospiti famosi, da Gordon Ramsay a Dita Von Teese. La cantante ü reduce dal concerto One Love Manchester. Risate, momenti di felicità, ma anche riflessione e lacrime, soprattutto quando ha confessato di aver pensato al suicidio.

12.6.2017, 09:062017-06-12 09:06:33
@laRegione

I Bumblebees vincono Palco ai Giovani 2017

Ha vinto il rock psichedelico dei Bumblebees a Palco ai Giovani. La 24esima edizione della manifestazione dedicata alla musica giovane si è conclusa ieri sera con la...

Ha vinto il rock psichedelico dei Bumblebees a Palco ai Giovani. La 24esima edizione della manifestazione dedicata alla musica giovane si è conclusa ieri sera con la proclamazione del podio. Al secondo posto il rap degli Step One e medaglia di bronzo per il rock melodico di F. Way. Giudicati da una giuria di esperti e dal pubblico – molto folto, complice il bel tempo –, i vincitori hanno surclassato sedici band in concorso.

8.6.2017, 18:132017-06-08 18:13:52
@laRegione

Torino si prepara per l'esibizione di Ariana Grande. Stadio blindato e ammesse solo borse trasparenti

Un rigido vademecum per garantire la sicurezza di un evento pop che, dopo la tragedia di Manchester e i...

Un rigido vademecum per garantire la sicurezza di un evento pop che, dopo la tragedia di Manchester e i fatti di piazza San Carlo, è diventato 'sorvegliato speciale'. Ariana Grande, che la scorsa settimana ha guidato un nutrito gruppo di star nell'evento simbolo 'One Love Manchester', è attesa sabato 17 giugno sul palco del Pala Alpitour, che oggi ha diffuso il Regolamento dell'impianto in occasione del concerto.

All'ingresso del palazzetto sono previsti controlli del personale in servizio, con la supervisione delle forze di polizia, anche con l'utilizzo di metal detector. Oltre una ventina i divieti per gli spettatori. Alle donne è concesso soltanto una piccola borsa, "purché trasparente". Banditi qualunque tipo di spray, dai deodoranti agli anti zanzara, le trombette da stadio e le bevande alcoliche di qualunque gradazione, peggio ancora se contenute in bottiglie di vetro, lattine, borracce di metallo o bottiglie di plastica superiori al mezzo litro o col tappo. Vietati - tra l'altro - anche i bastoni per selfie e treppiedi, penne e puntatori laser. No agli strumenti musicali, ipad, tablet e gopro, droni e apparecchi radiocomandati, tende e sacchi a pelo, bici, skate, pattini e overboard. Vietato infine "svolgere qualsiasi genere di attività commerciale che non sia stata preventivamente autorizzata, per iscritto, dalla società organizzatrice dell'evento".

7.6.2017, 21:102017-06-07 21:10:00
@laRegione

L’oscuro, e sexy, universo della Mummia

È il remake di un remake, la ‘Mummia’ di Alex Kurtzman con Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis e Russell Crowe, e come tale non ci si può aspettare più di tanta...

È il remake di un remake, la ‘Mummia’ di Alex Kurtzman con Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis e Russell Crowe, e come tale non ci si può aspettare più di tanta originalità: tutto inizia, ovviamente, con il ritrovamento di un antico sarcofago e con il suo trasporto in Occidente, assistiamo poi al risveglio della malvagia entità ivi rinchiusa e allo scontro finale con l’eroe.

Per la prima ora e mezza, le uniche novità degne di nota sono il coinvolgimento dei templari e il sesso dell’entità malvagia: una donna (che infatti perde quasi subito parte delle bende, ma questo è un altro discorso), la principessa Ahmanet (Boutella, unica interprete che semrbra aver preso sul serio il film proponendo più delle due espressioni standard fornite dagli altri attori), che per vendicare l’affronto di non essere più l’erede designata si allea con il dio Seth e uccide padre, matrigna e fratellastro:

Prima di concludere l’evocazione della malvagia divinità viene ovviamente fermata e “mummificata viva” in una tomba dove rimarrà finché il soldato (e spogliatore di tombe) statunitense Nick Morton (Cruise) non la risveglierà insieme alla bionda archeologa Jenny Halsey (Wallis).

Il film prosegue – in maniera più che gradevole, per gli amanti del genere – di cliché in cliché fino alla mezz’ora finale dove gli sceneggiatori decidono di mischiare le carte. Tralasciando, per non rovinare quella che forse è l’unica sorpresa del film, come l’eroe riesce a sconfiggere la mummia cattiva, abbiamo l’introduzione di una misteriosa organizzazione che si occupa di tenere sotto controllo il male, organizzazioneguidata dal dottor Jekyll (sì, quel dottor Jekyll) interpretato da Crowe. Un miscuglio di classici dell’horror che serve a introdurre il ‘Dark Universe’, nuovo universo cinematografico della Universal – insomma, una serie di film con temi e protagonisti comuni – dove nei prossimi anni incontreremo Van Helsing, il mostro di Frankenstein, l’uomo invisibile, il mostro della Laguna nera, il fantasma dell’opera e altri mostri ancora.
E forse il vero orrore è questo, vedere il cinema trasformarsi in una serie tv.

1.6.2017, 20:042017-06-01 20:04:31
Cristina Ferrari @laRegione

Una miss Universo per il video di 'Despacito'

Chi è la bellissima e sensuale ragazza protagonista del video più cliccato del momento? Attrice, modella, ex miss Universo, è Zuleyka Rivera la prescelta per il video di...

Chi è la bellissima e sensuale ragazza protagonista del video più cliccato del momento? Attrice, modella, ex miss Universo, è Zuleyka Rivera la prescelta per il video di “Despacito”, la hit di Luis Fonsi e Daddy Yankee da oltre un miliardo e 700 milioni di visualizzazioni su Youtube. Portoricana, classe 1987, 30 anni da compiere ad ottobre, nel 2006 è stata eletta prima reginetta di bellezza del suo Paese, poi Miss Universo. Ha debuttato nel 2007 come attrice nella telenovela “Dame Chocolate” in onda in Messico su Telemundo. Un corpo da urlo per un brano che spopolerà per tutta l'estate. Bikini compreso!

1.6.2017, 17:212017-06-01 17:21:02
laRegione Ticino

Il 'Fenomeno' Fabri Fibra al Conza di Lugano

Si aggiunge una nuova data al 'Fenomeno tour' di Fabri Fibra, il rapper Fabrizio Tarducci autore del tormentone 'Tranne te'. Il 10 novembre approderà, infatti, a Lugano...

Si aggiunge una nuova data al 'Fenomeno tour' di Fabri Fibra, il rapper Fabrizio Tarducci autore del tormentone 'Tranne te'. Il 10 novembre approderà, infatti, a Lugano al Padiglione Conza. 

31.5.2017, 21:502017-05-31 21:50:49
@laRegione

Wonder Woman, le ascelle di una guerriera

La cosa meno verosimile, nei fumettosi film di supereroi, non sono i superpoteri dei protagonisti e neppure i ridicolmente complicati piani dei cattivi, ma i personaggi...

La cosa meno verosimile, nei fumettosi film di supereroi, non sono i superpoteri dei protagonisti e neppure i ridicolmente complicati piani dei cattivi, ma i personaggi femminili. Per quanto ci si sforzi – ma in molti casi non ci si sforza neanche – alla fine si ricade sempre lì, nel cliché della dama in pericolo da salvare.

Non che sia semplice, fare un film autenticamente femminile: il variegato universo femminista è, appunto, variegato e tra seconda e terza ondata, le critiche di perpetuare la fallocrazia son sempre in agguato.
Vedi le polemiche per la foto a seno seminudo di Emma Watson, immediatamente accusata di antifemminismo, vedi la ‘tempesta d’odio’ scatenata dal nuovo Ghostbuster con cast al femminile. E vedi adesso le molte discussioni intorno al film di Wonder Woman, con la protagonista (interpretata dall’attrice Gal Gadot) criticata, in particolare, per non avere peli sulle ascelle – visibili in alcune scene del trailer, mentre solleva un carro armato –, adeguandosi agli oppressivi standard maschili di bellezza.

 

Grazie al cielo i produttori sono andati avanti, perché ‘Wonder Woman’ è un gran bel film (per gli appassionati dei fumettosi film di supereroi, beninteso). Il film ripercorre le origini della supereroina, già vista nel non esaltante ‘Batman v Superman’ e al quale, per fortuna, son destinati pochi accenni. Vediamo così la principessa delle amazzoni crescere, diventare un’abile guerriera e decidere di abbandonare il proprio popolo per combattere al fianco degli uomini – e dell’ufficiale Steve Trevor (Chris Pine) – durante la Prima guerra mondiale, affrontando alla fine l’atavico nemico di amazzoni e umanità.
Storia ben scritta, sceneggiatura solida, cast equilibrato, effetti speciali non esagerati e una regia (di Patty Jenkins) gradevole, forse un pochino troppo enfatica in alcuni momenti ma è pur sempre un fumettoso film di supereroi: l’epica ci sta tutta.
Esagerando a nostra volta un po', potremmo definirlo un film post-femminista (e vista la composizione “etnicamente corretta” del cast, comparse incluse, pure post-razziale), nel senso che dà oramai per acquisite le varie rivendicazioni sociali mettendo tutte le persone sullo stesso piano. Tranne il cattivo, che, come giustizia vuole, si becca un sacco di mazzate: è pur sempre un fumettoso film di supereroi.

30.5.2017, 19:142017-05-30 19:14:35
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Un Estival allegro e divertente

«I giornalisti mi chiedono “come sarà questo Estival”, ma come si fa a riassumere in pochi secondi una...

«I giornalisti mi chiedono “come sarà questo Estival”, ma come si fa a riassumere in pochi secondi una ventina di proposte tra di loro completamente diverse?». Così quest’anno Jacky Marti si è preparato: «Questo sarà un Estival allegro, festoso e divertente» e, ovviamente, «all’insegna della musica di qualità».
Qualità che vuol dire sia mostri sacri e vecchie glorie, sia astri nascenti.

Iniziamo da questi ultimi, tra cui spicca la giovane bassista polacca che venerdì 30 luglio aprirà Estival a Mendrisio. Una scoperta persino per Jacky Marti che ne ignorava l'esistenza fino a un mese fa. Poi, come milioni di altre persone, ha visto sui social media il video della sua cover di Tears In Heaven e l'ha voluta a Estival:

Tra i grandi di Estival 2017 ci sono sicuramente i New Trolls (sempre a Mendrisio, ma il giorno dopo, sabato 1º luglio), il celebre gruppo rock progressivo italiano a Estival con la reunion Notte New Trolls:

Altro mostro sacro, il chitarrista Mike Stern, protagonista della seconda serata luganese venerdì 7 luglio, dopo il forzato forfait dell'anno scorso a causa di un infortunio:

Senza dimenticare Emir Kusturica che, tra un film e l'altro, canterà con la sua No Smoking Orchestra giovedì 6 luglio sempre a Lugano:


A Estival avremo poi Raphael Gualazzi, Bombino, Vinicio Capossela, l'Orchestra di Piazza Vittorio e molti altri.

23.5.2017, 17:422017-05-23 17:42:54
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Lo spot svizzero di Roger Moore

Forse non tutti lo ricordano, ma un paio di anni fa Roger Moore, scomparso oggi, realizzò con l'attrice Melanie Winiger uno spot per un operatore telefonico svizzero:

...

Forse non tutti lo ricordano, ma un paio di anni fa Roger Moore, scomparso oggi, realizzò con l'attrice Melanie Winiger uno spot per un operatore telefonico svizzero:

https://twitter.com/Swisscom_it/status/568723977641664512 

19.5.2017, 23:492017-05-19 23:49:10
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Cornell, la famiglia dubita si sia suicidato. Eccesso di ansiolitici?

La famiglia del cantante Chris Cornell dubita che il leader di Soundgarden e Audioslave si sia ucciso, affermando che la sua morte potrebbe...

La famiglia del cantante Chris Cornell dubita che il leader di Soundgarden e Audioslave si sia ucciso, affermando che la sua morte potrebbe essere stata invece un incidente causato da un eccesso di ansiolitici che ne avrebbero offuscato la lucidità. Un medico legale di Detroit ha determinato che Cornell si è impiccato.

I familiari, riporta il Guardian, sono dell’idea che si debba aspettare un esame tossicologico. “Ciò che è avvenuto è inspiegabile – ha detto la moglie Vicky in una dichiarazione scritta –. Spero che altri test medici forniscano dettagli. So che amava i nostri bambini e che non avrebbe fatto loro del male togliendosi la vita”.

Cornell, ha aggiunto, prendeva Ativan, un farmaco prescritto contro gli stati ansiosi e l’insonnia, e il giorno della morte “ho notato che biascicava... mi disse che forse aveva preso uno o due Ativan di troppo”.

Secondo il Detroit News le pillole gli sarebbero state date da una guardia del corpo, che poi avrebbe trovato il musicista sul pavimento del bagno con una fascia elastica attorno al collo. Kirk Pasich, avvocato della famiglia, ha affermato che i parenti “credono che se Chris si è ucciso, non sapeva costa stava facendo e che farmaci o altre sostanze potrebbero aver condizionato le sue azioni”.

17.5.2017, 20:302017-05-17 20:30:18
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Almodovar contro Netflix e Amazon: 'Un paradosso la Palma d'oro a un film che non si vede in sala'

“Sarebbe un paradosso una Palma d'oro ad un film che non si vede in sala”: Pedro Almodovar entra a gamba...

“Sarebbe un paradosso una Palma d'oro ad un film che non si vede in sala”: Pedro Almodovar entra a gamba tesa nel dibattito sulle nuove piattaforme e il loro contributo alla produzione cinematografica da presidente della giuria del 70esimo festival di Cannes che si apre oggi.

Netflix e Amazon sono i nuovi nemici del cinema? Il tema è caldo e a Cannes quest'anno tira aria di barricate.

La vicenda è cominciata a metà aprile in Francia all'indomani dell'annuncio del direttore Thierry Fremaux della selezione di quest'anno, con enormi polemiche da parte di distributori ed esercenti, e sembra tutt'altro che chiusa, anzi potrebbe avere clamorosi sviluppi. Stasera comincia il festival e la competizione per la prestigiosa Palma d'oro: due film in gara sono prodotti da Netflix per la piattaforma web e il colosso dello streaming, almeno fino alla vigilia, ha dichiarato di non voler cambiare idea e di mettere sul mercato (francese) della distribuzione i suoi film, anche perché la legislazione francese prevede un periodo di tre anni dopo l'uscita nelle sale prima di rendere un film disponibile su una piattaforma, mentre Netflix ha una politica opposta: uscita online contemporanea alla loro eventuale uscita in sala.

Dunque è ufficialmente in atto un braccio di ferro tra Francia-Cannes e Netflix e le frasi di Almodovar, che leggeva un suo comunicato, dimostrano a che altezza è arrivato lo scontro. La giuria presieduta da Almodovar come potrà considerare per la Palma i film Netflix Okja di Bong Joon-ho e The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach? (e quello di Amazon, Wonderstruck di Todd Haynes?)

Ufficialmente il festival di Cannes alla vigilia aveva smentito le voci di espulsione di queste opere (peraltro molto attese) e annunciato un cambio di regole - film con uscita in sala in Francia obbligatoria per essere considerati nella selezione ufficiale del concorso - a partire dal 2018, ma è certo che la frase di Almodovar ha tutta l'aria di voler forzare le cose, magari provocando un ripensamento di Netflix. "Tutto questo non vuol dire che io non sia aperto o non rispetti le nuove tecnologie e tutto ciò che queste tecnologie ci portano", ha aggiunto, "ma il cinema secondo me non dovrebbe essere visto in uno schermo più piccolo della sedia su cui ci sediamo, né queste nuove forme di fruizione devono cambiare le abitudini dello spettatore. Per me la soluzione è semplice: le nuove piattaforme devono - ha detto - stare alle regole esistenti". 

(Ansa)

16.5.2017, 13:272017-05-16 13:27:10
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Hacker minacciano Disney: 'O pagate o mettiamo online il nuovo Pirati dei Caraibi'

Gli hacker hanno minacciato la Disney di rendere pubblico uno dei film in uscita se non pagherà un riscatto in bitcoin. Lo...

Gli hacker hanno minacciato la Disney di rendere pubblico uno dei film in uscita se non pagherà un riscatto in bitcoin. Lo riferisce l’Hollywood Reporter.

In una riunione ieri con i dipendenti della Abc, il CEO della Disney Bob Iger non ha voluto dire di quale film si tratti ma ha spiegato che non sarà pagato alcun riscatto, aggiungendo che gli studi stanno lavorando con gli investigatori federali.

Secondo il sito Deadline.com, citato dai media britannici, il film in questione sarebbe il nuovo episodio dei Pirati dei Caraibi. Gli hacker hanno minacciato di pubblicare online i primi cinque minuti e poi degli spezzoni da 20 minuti finché la loro richiesta non verrà soddisfatta.

15.5.2017, 14:232017-05-15 14:23:38
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Cannes, uno sguardo alle quattro coproduzioni svizzere (di cui due ticinesi)

Quattro film con partecipazione svizzera saranno presentati alla 70esima edizione del Festival di Cannes che comincia mercoledì. Fra...

Quattro film con partecipazione svizzera saranno presentati alla 70esima edizione del Festival di Cannes che comincia mercoledì. Fra questi due coproduzioni italo-ticinesi, indica la fondazione Swiss Films in una nota diramata oggi.

"Sicilian Ghost Story", di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, alla cui produzione ha partecipato anche la RSI, aprirà la Settimana della Critica. Il film, con l’attrice bernese Sabine Timoteo, si svolge in Sicilia e parla di Luna, una ragazza che, non potendo accettare la scomparsa misteriosa di Giuseppe, suo compagno di classe 13enne, si appresta a "scoprire un modo oscuro e ignoto".
Quattro anni fa, i due realizzatori avevano ottenuto il Grand Prix e il Visionary Award della Settimana della Critica con il loro primo film "Salvo". Quanto a Sabine Timoteo, è stata presente alla competizione di Cannes l’ultima volta con la coproduzione svizzera "Le Meraviglie" (Amka Films Productions), che si era aggiudicata il Grand Prix du Jury nel 2014.

"L’Intrusa", di Leonardo Di Costanzo, realizzato con la partecipazione dell’Amka Films Productions di Savosa e della RSI, mostra il conflitto di coscienza di un’assistente sociale napoletana e la sua lotta contro la mentalità criminale. Questa coproduzione italo-franco-svizzera è stata selezionata per la "Quinzaine des Réalisateurs". Di Costanzo aveva già partecipato come realizzatore nel 2014 alla coproduzione, di diversi paesi tra cui la Svizzera, "Les ponts de Sarajevo", che era stata proiettata in prima mondiale a Cannes.

La coproduzione franco-svizzera "Le vénérable W." di Barbet Schröder, sarà proiettata nell’ambito delle "Séances Spéciales" del festival. Il film segue il percorso di un influente monaco buddista di 75 anni in Birmania. Il cineasta svizzero aveva già presentato ili suo precedente lavoro "Amnesia" nell’ambito di questo programma nel 2015.

Infine, il documentario "Avant la fin de l’été" della ginevrina Maryam Goormaghtigh è stato selezionato per aprire la sezione parallela dell’ACID, l’associazione per la diffusione del cinema indipendente. Questa produzione franco-svizzera "accompagna tre amici lungo un viaggio ricco di avventure" attraverso la Francia.

Da notare – conclude Swiss Films – che il produttore Michel Merkt, nato a Ginevra, farà parte della giuria della Caméra d’Or, presieduta dall’atrice francese Sandrine Kiberlain.

11.5.2017, 22:342017-05-11 22:34:00
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Alien è tornato. Zoppicante

“Nello spazio nessuno può sentirti urlare”: così, quasi quaranta anni fa, arrivava nelle sale il primo ‘Alien’, “un B-movie davvero ben riuscito” dirà in seguito Ridley Scott. Già, perché...

“Nello spazio nessuno può sentirti urlare”: così, quasi quaranta anni fa, arrivava nelle sale il primo ‘Alien’, “un B-movie davvero ben riuscito” dirà in seguito Ridley Scott. Già, perché alla fine il film si reggeva su una trama semplice e lineare, trasportando nello spazio uno dei classici dell’horror, la casa stregata. Semplice, ma reso in maniera impeccabile, e dalla regia al montaggio, dai personaggi all’aspetto dell’alieno xenomorfo ideato dall’artista svizzero H. R. Giger, tutto ha contribuito a far entrare il primo ‘Alien’ nella storia del cinema.

Poi i sequel, iniziando da ‘Aliens’ di James Cameron – ingenuamente titolato, in italiano, “Scontro finale” – e attraverso altre due non memorabili pellicole e due trascurabili incontri con Predator è tornato, nel 2012, nelle mani di Ridley Scotte con ‘Prometheus’, il prequel che doveva spiegare le origini dello xenomorfo. Doveva, perché la rivelazione si è dimostrata essere un indigesto polpettone di misticismo e filosofia spiccia su improbabili Ingegneri responsabili della creazione dell’umanità.

 

Un tema, quello degli Ingegneri, che ‘Alien: Covenant’, sempre di Ridley Scott, lascia per fortuna cadere quasi del tutto, tornando allo spirito del primo film, alle sue atmosfere claustrofobiche, all’angoscia di non sapere come affrontare il pericolo. Soprattutto, dando ampio spazio – finalmente! – allo xenomorfo. Per questo, nonostante sulla carta questo film sia il “sequel del prequel” (insomma il seguito di ‘Prometheus’), gli ingredienti fanno pensare a un “vero prequel” del primo ‘Alien’, se non addirittura a un remake.

 

La storia è simile: se nel 1979 avevamo la nave da trasporto Nostromo, adesso avviamo la nave colonizzatrice Covenant, con un migliaio di passeggeri ibernati pronti a prendere possesso di un nuovo pianeta. Anche qui un misterioso segnale captato dal computer di bordo Mother convince l’equipaggio a cambiare rotta e ad esplorare un pianeta che si rivelerà fatale. E anche qui, alla fine l’unica in grado di affrontare lo xenomorfo sarà una donna: Daniels, impersonata da una notevole Katherine Waterston che nulla fa rimpiangere della originale Sigourney Weaver/Ripley. Poi, visto che – come ha spiegato lo stesso Scott – “non puoi continuare a fare inseguire gente da un mostro in un corridoio”, abbiamo qui un pianeta all’apparenza ospitale, una città aliena abbandonata, relazioni sentimentali à gogo tra i membri dell’equipaggio e l’ambiguo “sintetico” (insomma, un androide) David, già visto in ‘Prometheus’, con il suo rassicurante doppio Walter – entrambi impersonati da un eccezionale Michael Fassbender –, al quale la casa di produzione ha pure dedicato un finto spot:

 

Ricapitolando: poco pattume filosofico, storia fedele all’originale senza esserne una semplice copia, regia di gran classe e ottime interpretazioni. Insomma, un capolavoro, non fosse per la sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti: anche tralasciando le varie incoerenze (come la tempesta di ioni che è più o meno pericolosa a seconda delle esigenze degli autori), abbiamo i protagonisti che continuamente prendono decisioni insensate e incongruenti con il loro addestramento, decisioni il cui unico scopo è, evidentemente, quello di mandare avanti la storia.

Una cosa che ti fa uscire dalla sala pensando che, forse, era meglio starsene a casa a riguardarsi l’Alien del 1979.

11.5.2017, 11:002017-05-11 11:00:30
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Djobi, Djoba, yo te encuentro a Castle on air

Saranno i Gipsy Kings a chiudere la quarta edizione di Castle on air: la band di Bamboleo, Djobi Djoba, Un amor sarà a Bellinzona domenica 30 luglio, chiudendo la tre...

Saranno i Gipsy Kings a chiudere la quarta edizione di Castle on air: la band di Bamboleo, Djobi Djoba, Un amor sarà a Bellinzona domenica 30 luglio, chiudendo la tre giorni che si aprirà venerdì 28 con Antonello Venditti e proseguirà sabato 29 con Jarabe de Palo.

Biglietti già in vendita all'Ufficio turistico di Bellinzona e nei punti Ticketcorner.

5.5.2017, 17:452017-05-05 17:45:00
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Che fare nel week end? Sabato ...

Che fare nel week end? Sabato alle 21 alla Sala Congressi a Muralto appuntamento con una cultura lontana e affascinante: “Il popolo della foresta Ndima”. Cioè 7 artisti Aka (pigmei), fra musica, canti e danze tradizionali.

Che fare nel week end? Sabato alle 21 alla Sala Congressi a Muralto appuntamento con una cultura lontana e affascinante: “Il popolo della foresta Ndima”. Cioè 7 artisti Aka (pigmei), fra musica, canti e danze tradizionali.

25.4.2017, 06:572017-04-25 06:57:31
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Che fare stasera? Al Lac arriv...

Che fare stasera? Al Lac arriva un successo degli ultimi 20 anni, “Notre-Dame de Paris”, con le musiche di Riccardo Cocciante. In scena Lola Ponce e oltre 30 cantanti, ballerini e acrobati. Sold out per venerdì e sabato.

Che fare stasera? Al Lac arriva un successo degli ultimi 20 anni, “Notre-Dame de Paris”, con le musiche di Riccardo Cocciante. In scena Lola Ponce e oltre 30 cantanti, ballerini e acrobati. Sold out per venerdì e sabato.

25.4.2017, 00:022017-04-25 00:02:33
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Spavento per Elton John: infezione 'potenzialmente mortale'

Elton John ha rischiato di morire a causa di un’infezione contratta durante un tour in Sudamerica. Lo rende noto un comunicato diffuso da un portavoce,...

Elton John ha rischiato di morire a causa di un’infezione contratta durante un tour in Sudamerica. Lo rende noto un comunicato diffuso da un portavoce, annunciando la cancellazione di un paio di show negli Usa. Secondo il comunicato, la pop star britannica, 70 anni, è stato contagiato da una infezione rara, “potenzialmente mortale”, e ha avuto un “violento” malessere sabato sul volo di ritorno da Santiago del Cile. Ricoverato in terapia intensiva all’arrivo a Londra, ora è a casa e sta meglio. Ma per un po’, niente concerti.