Societa

15.10.2017, 10:592017-10-15 10:59:00
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Il lato oscuro di Facebook: può svelare i segreti personali

La funzione ’Persone che potresti conoscere’ di Facebook da divertente giochino che permette di trovare i vecchi compagni delle elementari può diventare...

La funzione ’Persone che potresti conoscere’ di Facebook da divertente giochino che permette di trovare i vecchi compagni delle elementari può diventare un ’Grande fratello’ in grado di svelare i segreti di famiglia. Lo testimoniano diversi casi, raccolti dal sito di tecnologia Gizmodo, in cui l’algoritmo del social network, di cui si conosce solo in parte il funzionamento, ha messo in contatto persone ’insospettabili’, dai clienti di una prostituta ai pazienti di uno psichiatra.

Nel caso della prostituta, che vive in California, la donna si è vista consigliare come amici sul suo profilo ’normale’ alcuni clienti abituali, nonostante l’indirizzo email e il telefono che usava per lavoro fossero diversi e non avesse un profilo Facebook nella vita ’parallela’. Lo stesso problema, racconta la donna, è stato riscontrato anche da altre colleghe. "Chi va con una prostituta è molto preoccupato per la privacy – racconta -. Usano nomi, email e telefoni alternativi. In questo caso abbiamo persone che adottano misure di sicurezza aggiuntive rispetto alla popolazione generale, per non rivelare la propria identità, e comunque i loro nomi veri sono connessi su Facebook". Una spiegazione probabile, suggerisce il sito Gizmodo, è che il social network usi informazioni carpite da altre app del telefono, come la geolocalizzazione.

In altri casi riportati ad essere connessi sono stati i clienti di uno psichiatra, ma anche persone che si erano semplicemente incrociate per strada. Le spiegazioni della compagnia sono state sempre piuttosto fumose, e non sono mai stati rivelati quali siano effettivamente i parametri utilizzati per mettere in connessione i vari profili, anche se i comunicati ufficiali hanno sempre negato di utilizzare tecniche troppo ’spinte’. Il dubbio che il social network vada a sbirciare almeno anche nelle email è venuto ad una donna che viveva in Florida, che ha descritto sempre a Gizmodo la propria vicenda: si è vista consigliare una signora avanti con gli anni dell’Ohio, con un cognome vagamente familiare, per poi scoprire che era la cognata del nonno biologico che non aveva mai conosciuto. "Come il social ci abbia connesse è un mistero – spiega -. Mio padre ha visto suo marito una volta sola, si sono scambiati le email, ma nessuno dei due usa Facebook, così come nessuna delle altre persone che ci ’separano’ nell’albero genealogico". (Ats/Red)

13.10.2017, 18:542017-10-13 18:54:23
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Muore sporgendosi in topless dall'auto: in un video la fine assurda di una turista russa

Una bravata finita in tragedia, come sempre più spesso accade a turisti che percorrono il mondo in cerca di emozioni...

Una bravata finita in tragedia, come sempre più spesso accade a turisti che percorrono il mondo in cerca di emozioni forti. È quanto accaduto in Repubblica Dominicana a Natalia Borodina, donna russa di 37 anni, che si trovava nel Paese in vacanza con il figlio e una sua amica. La donna, racconta il sito Infobae, si era sporta a seno nudo dal finestrino dell’auto in corsa ed è morta dopo avere sbattuto contro un cartello stradale.

La tragedia è stata documentata in un video (visibile su YouTube) che l’amica, alla guida del mezzo, stava realizzando con il proprio cellulare. Il fatto è accaduto martedì, quando le due donne hanno deciso di fare un’escursione fuori da Punta Cana. Aveva piovuto molto, e la polizia sostiene che le donne avessero consumato della droga. A un certo punto, Borodina si è tolta la parte superiore del bikini e ha cominciato a ballare, mentre l’amica alla guida filmava tutto.

Mentre la donna era fuori dal finestrino, l’amica ha perso il controllo dell’auto e Borodina ha sbattuto la testa su un cartello ed è caduta in strada. La donna è stata portata in ospedale ma non c’è stato nulla da fare ed è deceduta dopo poche ore.

13.10.2017, 17:462017-10-13 17:46:08
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Vietare l'importazione di alimenti frutto di sofferenze animali? No, non è possibile

Simpatia e preoccupazione verso il mondo animale, soprattutto per il modo in cui spesso le bestie vengono allevate e uccise...

Simpatia e preoccupazione verso il mondo animale, soprattutto per il modo in cui spesso le bestie vengono allevate e uccise, questo sì, ma non si chieda di aumentare le tutele per evitare sofferenze ad oche, rane ed altre prelibatezze: non è possibile. Questa in sostanza l'opinione della Commissione della scienza dell’educazione e della cultura degli Stati.  

Non è necessario vietare l’importazione di prodotti ottenuti mediante metodi noti per infliggere sofferenze agli animali, come ad esempio il foie gras o le cosce di rana. Così la pensa la Commissione che, con 9 voti contro 0 e un’astensione, suggerisce di respingere una mozione sul tema.

Dopo aver consultato rappresentanti delle cerchie interessate (Protezione svizzera degli animali, Unione svizzera dei contadini, Unione svizzera delle arti e mestieri), la commissione ha tra l’altro cercato di chiarire cosa s’intenda per "ottenuti infliggendo sofferenze agli animali" e quali prodotti sarebbero inclusi nel divieto generale, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento.

La maggioranza comprende le preoccupazioni sulla protezione degli animali che stanno alla base della richiesta e sostiene l’intenzione della mozione. Tuttavia, dall’analisi è emerso che l’accettazione del testo avrebbe conseguenze massicce per numerosi settori, dalla produzione di derrate alimentari al settore tessile fino all’industria orologiera. Inoltre, continua la nota, non è chiaro se questo aspetto possa essere migliorato in modo significativo mediante una simile normativa unilaterale sul benessere degli animali.

La commissione si dichiara pertanto molto scettica sull’attuabilità della mozione – inoltrata dal consigliere nazionale Matthias Aebischer (Partito Socialista/Berna) – e considera che una sorveglianza generale dell’importazione e di tutti i metodi di produzione impiegati all’estero sia irrealizzabile nonché inopportuna.

Piuttosto, bisogna verificare se occorre intervenire sulle basi legali esistenti, in particolare per quanto riguarda l’obbligo di dichiarazione. Per questo – con 9 voti contro 1 – ha deciso di proporre agli Stati di accettare un postulato che chiede al Consiglio federale di illustrare, tramite un rapporto, le possibili misure concrete che permettono di rafforzare tale obbligo.

12.10.2017, 23:082017-10-12 23:08:42
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La versione di Weinstein e quella di Lea Seydoux: 'Ipocriti, tutti sapevano'

«Sono devastato. Ho perso mia moglie e i miei figli, coloro che amo più di ogni altra cosa». Harvey Weinstein, travolto dallo...

«Sono devastato. Ho perso mia moglie e i miei figli, coloro che amo più di ogni altra cosa». Harvey Weinstein, travolto dallo scandalo di accuse sessuali, reagisce così: parla con il magazine ‘Page Six’ schiacciato dalla valanga di accuse, fino a dichiarare di sostenere la scelta della moglie, sebbene speri in una riconciliazione. Potrebbe però essere questo soltanto l’inizio di una vicenda per la quale adesso si prospetta una svolta giudiziaria, con la polizia di New York e quella di Londra tornate al lavoro.

Intanto in Italia Fabrizio Lombardo smentisce Asia Argento. L’ex capo di Miramax Italia si dichiara «sorpreso» e «amareggiato» dalle dichiarazioni dell’attrice che lo aveva tirato in ballo nel caso del produttore e “predatore seriale”.

Nella Grande Mela la polizia torna a scartabellare fra le denunce per controllare se vi fossero in passato accuse di aggressione o molestie contro Weinstein, oltre al caso già emerso e da cui scaturì una indagine nel 2015. La polizia di New York incoraggia chiunque abbia informazioni sulla vicenda a farsi avanti, mentre intende contattare donne che hanno parlato degli incontri con Weinstein nell’articolo del ‘New Yorker’. E oltre Atlantico Scotland Yard indaga dopo aver ricevuto una segnalazione della polizia del Merseyside, riguardo un caso che sarebbe avvenuto a Londra negli anni 80.

Ad oggi Weinstein ha negato vi sia stato alcun incontro o contatto non consensuale, ma la lista delle accuse continua a crescere. Vi compaiono anche i nomi di Lea Seydoux e Cara Delevingne. «Stavamo parlando e all’improvviso mi saltò addosso sul divano», ha raccontato al ‘Guardian’ Seydoux, rievocando la produzione di ‘Spectre’. La star francese va oltre e sbugiarda coloro che oggi mostrano di cadere dalle nuvole nel jet set: «Tutti sapevano chi era Harvey e nessuno ha fatto nulla... per decenni».

La top model e attrice Cara Delevingne, in un messaggio online, riferisce a sua volta di essere sfuggita al tentativo di Weinstein di attirarla in un incontro sessuale a tre. Ma c’è anche l’attrice britannica Kate Beckinsale: aveva 17 anni quando Weinstein la accolse in accappatoio per un meeting nella sua stanza al Savoy Hotel, ha raccontato su Instagram.

E poi, l’ultima in ordine di tempo, una donna che con il produttore fece un colloquio per un posto da babysitter e lui la ricevette in boxer e canottiera. Infine, al coro di condanne si aggiunge quella durissima della Academy degli Oscar che definisce la condotta descritta nelle accuse come «ripugnante», affermando che terrà una riunione urgente sabato prossimo per «discutere le accuse contro Harvey Weinstein e ogni azione garantita dall'Academy».

11.10.2017, 13:522017-10-11 13:52:00
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Ogni 5 minuti una bambina muore per violenze. Giornata mondiale al suono della libertà 

Ogni 5 minuti, in qualche parte del mondo, una bambina o una ragazza muore a causa di violenze. Lo sottolinea l'Unicef...

Ogni 5 minuti, in qualche parte del mondo, una bambina o una ragazza muore a causa di violenze. Lo sottolinea l'Unicef nella Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze che si celebra oggi.

Fra gli altri dati segnalati: una bambina o una ragazza su quattro contrae matrimonio prima di aver compiuto 18 anni; 63 milioni di ragazze hanno subito mutilazioni genitali; 130 milioni di ragazze non vanno a scuola. In occasione della Giornata – si legge in un comunicato ripreso dall'Ansa – l'Unicef vuole stimolare l'attenzione e l'azione internazionale verso le sfide che le ragazze affrontano prima, durante e in seguito alle crisi. Il messaggio di quest'anno, EmPOWER Girls, viene lanciato, attraverso un video #FreedomForGirl (sulla canzone "Freedom" di Beyonce), promosso da The Global Goals/Project Everyone e da diversi partner, tra cui l'Unicef.

Il video viene promosso oggi sulla homepage di Google in molti paesi. Oltre un miliardo di ragazze nel mondo rappresentano una risorsa di potere e creatività. Ma, durante i conflitti, le ragazze hanno una probabilità 2,5 volte maggiore di non frequentare la scuola rispetto ai ragazzi, compromettendo le loro future prospettive di lavoro e l'indipendenza finanziaria.

La violenza di genere spesso raggiunge il suo picco massimo durante le emergenze umanitarie, esponendo le ragazze a violenza fisica e sessuale, sfruttamento e tratta Spesso le donne e le ragazze hanno minori risorse e maggiore difficoltà ad accedere a reti e informazioni salvavita. Ma le ragazze sono anche resilienti. Le soluzioni a lungo termine progettate con e per le ragazze possono rafforzare questa resilienza e rappresentare una via verso opportunità per loro stesse, che producano una trasformazione e che siano permanenti. Le ragazze, soprattutto le adolescenti, hanno bisogno di piattaforme che diano voce alle sfide che affrontano nella loro vita quotidiana e per scoprire delle soluzioni adatte alle loro esigenze, in modo da poter costruire un futuro migliore per loro e per le loro comunità.

1.10.2017, 13:012017-10-01 13:01:39
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Scozia, primo matrimonio gay celebrato in chiesa

Le prime nozze gay in chiesa nella storia del Regno Unito sono state celebrate a Edimburgo, una cerimonia autorizzata dalla Chiesa episcopale scozzese, ma che...

Le prime nozze gay in chiesa nella storia del Regno Unito sono state celebrate a Edimburgo, una cerimonia autorizzata dalla Chiesa episcopale scozzese, ma che rischia di attirare ira e sanzioni da parte dei vertici della chiesa anglicana, di cui fa parte.

Alistair Dinnie e Peter Matthews – scrive l’Independent – si sono sposati nella St.John’s church della capitale scozzese, dopo che il sinodo della Scottish Episcopal Church ha votato a giugno a grande maggioranza per la celebrazione dei matrimoni omosessuali anche in chiesa.

La chiesa Anglicana aveva già minacciato sanzioni contro la branca scozzese, che potrebbero arrivare all’esclusione, in futuro, dalle sedi in cui si votano decisioni sulla gestione della Chiesa stessa. Lo stesso destino toccato lo scorso anno alla Episcopal Church americana, alla quale è stato anche vietato di rappresentare l’anglicanesimo negli incontri con altre chiese cristiane, a causa del loro sì alle nozze gay.

(ATS)

29.9.2017, 23:162017-09-29 23:16:04
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Trovato il legame scientifico fra noia e sonno

Perché quando si fa qualcosa di interessante il tempo vola, e se invece è profondamente noiosa viene l’irresistibile desiderio di addormentarsi? Il ’mistero’ è stato...

Perché quando si fa qualcosa di interessante il tempo vola, e se invece è profondamente noiosa viene l’irresistibile desiderio di addormentarsi? Il ’mistero’ è stato risolto. La ’colpa’ è dell’area del cervello associata alla motivazione e al piacere: se non ha stimoli sufficienti, non trova nulla di meglio che provocare il sonno.

Lo spiegano sulla rivista Nature Communications i ricercatori dell’università giapponese di Tsukuba, guidati da Yo Oishi. "A regolare il sonno, negli esseri viventi con un sistema nervoso, non c’è solo il ciclo del giorno e della notte, ma anche altri fattori, come le emozioni e i pensieri", spiega Oishi. I ricercatori hanno voluto capire, analizzando l’attività cerebrale di volontari e di topi, perché la noia fa venire sonno. Si è così notato che quando una persona si addormenta, nel corpo inizia ad accumularsi l’adenosina, uno dei mattoni del Dna, coinvolto anche nella trasmissione delle informazioni tra i neuroni. L’ipotesi fatta è che questa molecola sia una sorta di segnale del sonno. Anche quantità piccole di adenosina fanno infatti addormentare i topi quasi subito. Studiando come i neuroni rispondono a tale molecola, i ricercatori sono arrivati ad un’area del cervello, il nucleo accumbens, noto anche come il ’centro del piacere’, che si attiva quando arriva il sonno e viene introdotta l’adenosina nel corpo. Con tecniche di ottica e genetica, gli studiosi sono riusciti ad attivare e spegnere queste cellule del cervello, facendo addormentare all’istante i topi anche in una stanza molto luminosa e facendoli stare svegli nelle ore in cui di solito dormivano. L’attività delle cellule è diminuita quando i topi sono stati messi in una gabbia con esemplari del sesso opposto, giocattoli o cioccolato, dormendo meno degli altri compagni lasciati nelle gabbie ’noiose’.

Lo sviluppo di farmaci che agiscano su queste cellule potrebbe essere d’aiuto per chi soffre di insonnia o narcolessia.

29.9.2017, 18:142017-09-29 18:14:00
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Premio Nobel, anche tre svizzeri in lizza

La settimana dei Premi Nobel 2017 inizierà lunedì a Stoccolma. Ad aprire le danze sarà il riconoscimento per la medicina, seguito martedì dal Nobel per la fisica e il giorno...

La settimana dei Premi Nobel 2017 inizierà lunedì a Stoccolma. Ad aprire le danze sarà il riconoscimento per la medicina, seguito martedì dal Nobel per la fisica e il giorno seguente da quello per la chimica. Dalla Svizzera tre potenziali candidati.

Michael Hall, ricercatore dell’Università di Basilea, è una delle speranze per il Nobel per la medicina. Esperto nel campo delle cellule, il 64enne sta effettuando degli studi per scoprire come sono regolati la crescita cellulare e il metabolismo in caso di malattie o in condizioni di buona salute.

Nicola Spaldin, ricercatrice e professoressa in scienze dei materiali al Politecnico federale di Zurigo (ETH), è invece una delle candidate per il Nobel per la fisica. La donna è nota per le ricerche pionieristiche su materiali multiferroici, che reagiscono sia a campi magnetici sia a quelli elettrici. La scoperta di Spaldin potrà essere utilizzata per futuristici computer miniaturizzati ed energeticamente efficienti.

Il terzo aspirante dalla Confederazione a un Nobel, nel campo della chimica, è Michael Grätzel, professore al Politecnico federale di Losanna. Il chimico è l’inventore delle "cellule grätzel", un nuovo tipo di cellula solare fotovoltaica che si ispira alla fotosintesi. Il materiale sviluppato da Grätzel potrebbe permettere una nuova forma di stoccaggio ottico di dati a livello nanoscopico. Le cellule in questione sarebbero più efficaci in condizioni di luce diffusa rispetto alle cellule fotovoltaiche tradizionali. (Ats/Red)

26.9.2017, 17:392017-09-26 17:39:00
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Hiv, in aumento i casi tra gli over 50 in Europa

Un caso su sei ogni nuova infezione. In Europa crescono le diagnosi di infezione da Hiv tra le persone sopra i 50 anni, un trend in continuo aumento da un decennio....

Un caso su sei ogni nuova infezione. In Europa crescono le diagnosi di infezione da Hiv tra le persone sopra i 50 anni, un trend in continuo aumento da un decennio. Lo afferma uno studio del Centro Europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc) pubblicato dalla rivista 'Lancet Hiv', secondo cui ormai questa fascia di età ha superato quella tra 19 e 49 nelle diagnosi dell’infezione in stadio avanzato.

Nel 2015, ultimo anno per cui sono disponibili i dati, i Paesi con il tasso maggiore di infezioni negli over 50 erano Estonia, Lituania, Malta e Portogallo, e il tasso è in aumento in 16 Paesi. Metà delle diagnosi in ogni fascia di età, sottolinea lo studio che si basa sulla rete di sorveglianza europea, sono fatte quando l’infezione è in fase avanzata, ma negli over 50 il problema è maggiore rispetto ai più giovani.

Per quanto riguarda i modi di trasmissione cresce quella per rapporti omosessuali, mentre cala tra i più giovani quella per rapporti eterosessuali. "I nostri risultati suggeriscono una nuova direzione verso cui sta evolvendo l’epidemia di Hiv – afferma Lara Tavoschi dell’Ecdc, uno dei curatori dell’articolo -. Questo è l’effetto della scarsa consapevolezza di cos’è l’Hiv e come si trasmette nelle persone più anziane, che porta a una bassa percezione del rischio, che ritroviamo anche in alcuni operatori sanitari che sono più concentrati nel cercare il virus nelle persone più giovani".

24.9.2017, 22:092017-09-24 22:09:51
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La settimana della moda termina con gli Oscar della sostenibilità 

Giorgio Armani e Lauren Hutton, Pierpaolo Piccioli e Gisele Bundchen, Alessandro Michele e Dakota Johnson, Miuccia Prada e Colin Firth, le...

Giorgio Armani e Lauren Hutton, Pierpaolo Piccioli e Gisele Bundchen, Alessandro Michele e Dakota Johnson, Miuccia Prada e Colin Firth, le supertop Naomi Campbell, Amber Valletta e Bianca Balti: green è glamour al Teatro alla Scala, dove la settimana della moda si chiude in bellezza con la prima edizione degli Oscar della sostenibilità, il green carpet fashion award.

Una cerimonia aperta dai saluti del padrone di casa Alexander Pereira, sovrintendente alla Scala, e anticipata da un green carpet degno della notte degli Oscar. In piazza della Scala trasformata in un giardino sfilano tutti i più bei nomi del made in Italy, rappresentanti delle istituzioni come il sottosegretario Scalfarotto, il sindaco Sala, celebrities internazionali come l’attore Andrew Garfield, protagonista di Spiderman.

C’è la supertop Gisele Bundchen, premiata per il suo impegno per l’Amazzonia, bellissima in un abito verde di Stella McCartney: "Sono felice di tornare a Milano dove tutto è iniziato, ma – racconta – le passerelle non mi mancano, ora il mio impegno è un altro e sono soddisfatta di questo nuovo capitolo della mia vita". Più concreta la collega Amber Valletta, anche lei sempre bellissima in Missoni, che ricorda che "la moda è la seconda industria al mondo, il green è business".

Sarà anche un affare, ma bisogna metterci il cuore come fa Livia Firth, promotrice della serata insieme alla Camera della moda, che – elegantissima in un Capucci vintage – saggiamente spiega che "se vuoi andare veloce devi andare solo, se vuoi andare lontano devi andare insieme". Le dà ragione Pierpaolo Piccioli, che sale a ricevere un premio da Annie Lennox con il camice da sarto e insieme alle petites mains del suo atelier perché "quando parliamo di etica – dice lo stilista di Valentino – parliamo di persone". Persone che fanno piccole scelte ogni giorno, come Bianca Balti, questa sera in vintage "perché sono stata educata a riciclare e a non comprare troppo". E persone che fanno scelte che dettano la linea come Giorgio Armani, che ha fatto sua la causa animalista, abolendo le pellicce dalle sue collezioni.

"Un tempo ci si chiudeva nel proprio mondo e si ignorava il mondo, ma il mondo oggi è cambiato – spiega Armani, che con Lauren Hutton forma la coppia più fotografata della serata – è diventato piccolo, tutti ci rendiamo conto di ciò che succede e ciò ci mette in condizione di dover fare la nostra parte". Chi più chi meno, chi è qui stasera ha già iniziato: lo stilista Marco de Vincenzo, accompagnato da Tina Kunakey, felice di esser passato alle pellicce ecologiche, Alberta Ferretti fiera del suo abito sostenibile. E chi è già un pezzo avanti nel percorso, come Brunello Cucinelli, premiato da Colin Firth, che invita i giovani a sostituire la parola paura con ’speranza’. Tra i premiati anche Marco Bizzarri di Gucci, che riceve il premio da Arizona Muse, in un abito di Stella McCartney fatto con tessuti riciclati, e Paolo Zegna insignito da Alessandro Roja. A consegnare il premio intitolato a Franca Sozzani arriva Naomi Campbell, che fa emozionare Tiziano Guardini, vincitore di una mentorship che lo porterà sulle passerelle di Milano Moda Donna.

Chiusura da standing ovation con tutto il pubblico in piedi per Colin Firth che premia Miuccia Prada, Giorgio Armani, Alessandro Michele e Pierpaolo Piccioli.

22.9.2017, 19:112017-09-22 19:11:09
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Cani violenti e insetti che si divorano al Guggenheim, è protesta animalista contro la mostra cinese

Il Museo Guggenheim sotto accusa per una nuova mostra di 70 artisti contemporanei cinesi: parte dell’...

Il Museo Guggenheim sotto accusa per una nuova mostra di 70 artisti contemporanei cinesi: parte dell’installazione che si inaugurerà il prossimo 6 ottobre, con 150 pezzi d’arte sperimentale, è un video in cui quattro coppie di pitbull si affrontano per sette minuti con la bava alla bocca, pronti a sbranarsi. Crudeltà contro gli animali?

Nel clip gli otto cani cercano di partire all’attacco, ma non sono in grado neppure di sfiorarsi perché corrono, legati, su altrettanti tapis roulant. Cani veri furono usati quando l’installazione della coppia di artisti Sun Yuan e Peng Yu fu prodotta nel 2003. E anche se al Guggenheim approderà solo un filmato, gli animalisti si sono mobilitati con una petizione che chiede al museo sulla Quinta Strada di rimuovere il clip.

Altri pezzi della mostra ‘Art and China After 1989’ sono molto discutibili. In uno di questi, ‘Teatro del Mondo’, centinaia di locuste, millepiedi, gechi, grilli, scarafaggi e altri insetti e rettili vivi si muovono sotto una lampada, divorandosi a vicenda, destinati a perire (o sopravvivere) nei tre mesi dell’esposizione. Finora però solo i pitbull di ‘Dogs That Cannot Touch Each Other’ hanno creato scalpore.

«I curatori sperano che il pubblico capirà perché gli artisti lo hanno prodotto e cosa vogliono dire sulle condizioni sociali della globalizzazione», si è difeso il museo sul suo sito web. Sun e Peng, marito e moglie, nella loro carriera artistica non è la prima volta che fanno discutere. Nel 2000 il loro sangue fu iniettato nel cadavere di due gemelli siamesi per la performance a Shanghai intitolata ‘Body Link’.

La Peng si è scandalizzata a sua volta per la reazione di questi giorni alla loro opera: “Non capisco il perché di tanta indignazione: I cani non sono stati mai maltrattati. E sono cani naturalmente aggressivi”.

18.9.2017, 20:262017-09-18 20:26:34
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A.A.A. ingegnere-psicologo cercasi per umanizzare Siri, Apple guarda al 'livello successivo'

A.A.A. ingegnere psicologo-cercasi. Obiettivo: umanizzare l'assistente vocale. È questa la strada che sembra voler...

A.A.A. ingegnere psicologo-cercasi. Obiettivo: umanizzare l'assistente vocale. È questa la strada che sembra voler imboccare Apple: sul suo sito ha pubblicato un annuncio di lavoro per migliorare Siri, il suo assistente vocale, chiedendo esperienza in computer science, Intelligenza artificiale, dati, ma anche conoscenze nel campo della psicologia o della consulenza psicologica.

«Cerchiamo persone in grado di trasformare i dati in modelli intelligenti che porteranno Siri al livello successivo», scrive Apple nell'annuncio di lavoro per un “Siri Software Engineer, Health and Wellness” che contribuirà a creare «tecnologie all'avanguardia», «per sistemi su larga scala» che usano «linguaggio parlato, big data e intelligenza artificiale».

«Le persone hanno conversazioni serie con Siri. Parlano di tutto, dalle cose serie alle giornate particolarmente stressanti. Chiedono aiuto durante le emergenze o quando vogliono indicazioni per una vita più sana», spiega ancora Apple.

Siri è stato interpellato più volte nelle emergenze (l'ultima in Texas durante l'uragano Harvey) e in passato è stato anche impostato in modo da dare indicazioni utili sui centri di prevenzioni suicidi in Usa. Senza contare che la società di Cupertino è sempre più interessata al settore salute con una piattaforma ed una app ad hoc. Questa offerta di lavoro lascia però presagire da parte di Apple un interesse a portare l'assistente virtuale ad un livello superiore, più “emozionale”.

Molti ricercatori pensano che la prossima rivoluzione arriverà proprio dall'Intelligenza artificiale e dal “machine learning” e stanno studiando meccanismi e tecniche di riconoscimento vocale, reti neurali e algoritmi per il riconoscimento delle immagini. E i risultati si possono già toccare con mano. L'intelligenza artificiale già compone musica e dipinge quadri, vince al tavolo da gioco barando come un uomo, sta imparando a sorridere e ad imitare espressioni del nostro viso.

Insomma si è già umanizzata e la crescita esponenziale delle sue possibili applicazioni nella vita reale ha fatto già nascere scuole di pensiero opposte: per il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, l'intelligenza artificiale migliorerà le nostre vite mentre secondo il patron di Tesla, Elon Musk, potrebbe scatenare la terza guerra mondiale.

14.9.2017, 08:182017-09-14 08:18:33
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Adolescente promessa sposa e segregata in casa, chiede aiuto attraverso un gioco in chat: arrestato il padre

Tenuta segregata in casa per quattro anni e promessa in sposa a un uomo che non conosceva per la...

Tenuta segregata in casa per quattro anni e promessa in sposa a un uomo che non conosceva per la somma di 15 mila euro, è riuscita a salvarsi chiedendo aiuto a un coetaneo attraverso la chat di un gioco per smartphone. È quanto ha ricostruito la polizia di Firenze che ha arrestato il padre della giovane, ora 17enne, originaria dell'Est Europa e residente nel capoluogo toscano. Riduzione in schiavitù il reato contestato al padre, arrestato.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, quattro anni fa la ragazza, allora 13 enne, era stata promessa in sposa dal padre a un connazionale, residente con la propria famiglia in Francia. L'accordo stipulato prevedeva il pagamento di 15 mila euro, 4 mila dei quali furono versati come acconto 10 mesi dopo, quando la famiglia del futuro sposo si recò in Italia. Nell'occasione fu stabilito che in attesa delle nozze la ragazzina avrebbe dovuto mantenere la verginità, dimagrire e imparare a fare le faccende domestiche, pena la restituzione della somma versata.

In base agli accertamenti della squadra mobile, da allora la ragazza sarebbe stata segregata in casa dai genitori, che le permettevano di uscire solo poche volte al mese per fare la spesa, sempre in compagnia di uno degli uomini di famiglia.

Nonostante non le fosse permesso possedere denaro e le fosse stata tolta la scheda telefonica, la ragazzina è riuscita a chiedere aiuto a un coetaneo accedendo alla chat di un gioco per smartphone grazie a una connessione wi-fi. Il ragazzino, residente in Sicilia, ha raccolto la sua richiesta di aiuto segnalando il caso a un centro antiviolenza, facendo così scattare le indagini.

13.9.2017, 14:082017-09-13 14:08:37
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Il circolo vizioso dell'abbuffata: rovina la linea e anche la memoria

Mangiare in modo incontrollato e sull’onda delle emozioni potrebbe rovinare non solo la silhouette ma anche la memoria. Lo rivela uno studio...

Mangiare in modo incontrollato e sull’onda delle emozioni potrebbe rovinare non solo la silhouette ma anche la memoria. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista “Appetite” e condotto presso l’Università della California Meridionale a Los Angeles.

Gli esperti hanno coinvolto 93 individui di 18-65 anni e con una serie di questionari ad hoc hanno raccolto informazioni sia sul loro rapporto col cibo, sia sulla loro capacità di rievocare il passato, quindi sulla loro memoria autobiografica. Ebbene, è emersa una chiara correlazione tra l’abitudine a mangiare in modo incontrollato (abbuffate) o in modo emotivo e una minore performance nel rievocare il proprio passato.

L’ipotesi avanzata dagli esperti è che un problema rinforzi l’altro in un circolo vizioso senza fine, perché chi ha poca memoria del proprio passato tenderà a dimenticare episodi in cui ha mangiato male e in modo incontrollato e soprattutto non terrà a mente le conseguenze (emotive e fisiche) di quegli episodi, quindi tenderà sempre a ricadere nello stesso errore a tavola.

12.9.2017, 15:302017-09-12 15:30:37
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Quelle particelle di colore liberate dai tatuaggi: un possibile pericolo per la salute

I tatuaggi possono far male alla salute? Adesso c'è più di un sospetto, relativo alla composizione degli inchiostri...

I tatuaggi possono far male alla salute? Adesso c'è più di un sospetto, relativo alla composizione degli inchiostri utilizzati. Questi infatti  possono liberare minuscole particelle, delle dimensioni inferiori a un milionesimo di millimetro, capaci di viaggiare nel sangue fino a raggiungere i linfonodi, vere e proprie ’sentinelle’ delle difese immunitarie.

Sono state osservate per la prima volta grazie al più potente dei microscopi, la luce di sincrotrone, e le conseguenze per la salute al momento non sono chiare. Pubblicata sulla rivista “Scientific Reports”, la scoperta si deve al gruppo coordinato da Ines Schreiver, dell’Istituto Federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bfr). Al momento le uniche conseguenze osservate sono un rigonfiamento cronico dei linfonodi.

«Quando qualcuno vuole farsi un tatuaggio è molto attento a rivolgersi a centri che utilizzano aghi sterili. Tuttavia nessuno controlla la composizione chimica dei colori, bisognerebbe farlo e adesso ne dimostriamo il motivo», ha rilevato Hiram Castillo, del Centro europeo per la luce di sincrotrone di Grenoble.

Infatti, la maggior parte degli inchiostri usati nei tatuaggi contiene pigmenti organici, ma anche sostanze come nichel, cromo, manganese, cobalto e il biossido di titanio usato per il bianco. Le immagini di campioni di pelle e linfonodi prelevati da persone tatuate, osservate grazie alla luce di sincrotrone, hanno permesso di vedere nei tessuti le minuscole particelle liberate dai colori.

11.9.2017, 10:562017-09-11 10:56:38
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Anche la Cina ci pensa... La rivoluzione verde è senza diesel e benzina

La Cina sta lavorando a una strategia nazionale sulle auto “smart”, e sta valutando di mettere al bando in futuro la produzione e la...

La Cina sta lavorando a una strategia nazionale sulle auto “smart”, e sta valutando di mettere al bando in futuro la produzione e la vendita di auto a benzina e diesel. A dirlo, secondo quanto riportato dall’agenzia Xinhua, è stato Xin Guobin, viceministro dell’Industria, nel corso di un forum dedicato allo sviluppo dell’industria automobilistica.

Con l’industria globale che guarda ai veicoli intelligenti ed elettrici – ha spiegato il viceministro – ha preso il via il lavoro su un programma per vietare la produzione e la messa in commercio di auto alimentate con energie tradizionali. L’ultima tabella di marcia al vaglio del ministero prevede che le vendite delle case automobilistiche comprendano veicoli elettrici o ibridi in misura pari all’8% del totale nel 2018, cifra che sale al 10% nel 2019 e al 12% nel 2020.

Nel 2025 un quinto delle auto vendute dovrà essere “verde”. La strada a cui mira la Cina, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento e contrastare il cambiamento climatico, è la stessa già intrapresa da Francia e Regno Unito, che hanno annunciato lo stop alle vendite di auto nuove con alimentazione diesel e benzina nel 2040.

7.9.2017, 13:272017-09-07 13:27:26
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Disoccupazione giovanile, lanciata una helpline

Una helpline nazionale per combattere la disoccupazione giovanile, sostenuta dagli ambienti economici e gestita dai professionisti di Pro Juventute: componendo la...

Una helpline nazionale per combattere la disoccupazione giovanile, sostenuta dagli ambienti economici e gestita dai professionisti di Pro Juventute: componendo la sigla "0800 GO4JOB", i giovani riceveranno le informazioni che cercano 24 ore su 24.

In Svizzera i giovani senza lavoro erano 50’000 l’anno scorso. Molti di questi ragazzi devono fare affidamento a lungo termine all’assistenza, generando costi esorbitanti. "La disoccupazione giovanile è un tema che va seguito con la dovuta attenzione dall’economia e dallo Stato. Per contrastarla occorre molto impegno, ma anche idee e approcci nuovi", afferma Valentin Vogt, presidente dell’Unione svizzera degli imprenditori (USI), come pure dell’associazione mantello contro la disoccupazione giovanile "Check Your Chance", che ha lanciato il nuovo servizio telefonico.

La nuova helpline – raggiungibile componendo 0800 GO4JOB o lo 0800 46 45 62, oppure con una email all’indirizzo consulenza@go4job.ch – vuole essere un punto di riferimento "per i giovani, ma anche per gli insegnanti di scuola professionale, i formatori e i genitori", si legge in una nota odierna.

7.9.2017, 12:012017-09-07 12:01:00
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Alcol e gravidanza, in Svizzera un bambino su cento presenta disturbi

In Svizzera un bambino su cento presenta disturbi causati dal consumo di alcol della madre durante la gravidanza.

Il 9 settembre, in...

In Svizzera un bambino su cento presenta disturbi causati dal consumo di alcol della madre durante la gravidanza.

Il 9 settembre, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione della sindrome alcolica fetale, viene lanciata una campagna di sensibilizzazione a livello internazionale su questo tema. Anche Dipendenze Svizzera propone diverse pubblicazioni per le future mamme e i loro familiari e conoscenti.

L’alcol rappresenta un pericolo sia per la salute della futura madre che del nascituro. Le ripercussioni negative sul neonato dipendono dallo stadio della gravidanza, dalla durata del consumo e dalle quantità consumate. Anche se non si può definire un valore soglia chiaro a partire dal quale subentri un pericolo per il nascituro, i danni possono essere notevoli. Durante la gravidanza molte donne si astengono dal consumo di alcol, ma per alcune è difficile rinunciarvi.

Anche il bambino beve Attraverso la placenta l’alcol finisce direttamente nel sangue del feto. Tuttavia, i danni che il bambino può subire durante la gravidanza si possono prevenire. Secondo gli esperti, se si desidera un bambino e si vuole evitare che l’embrione sia esposto all’alcol nella prima fase della gestazione, l’ideale sarebbe non bere alcol o solo piccole quantità di alcolici, e comunque non tutti i giorni. In ogni caso, bisognerebbe rinunciare al consumo eccessivo, anche occasionale. Anche durante l’allattamento, che è vivamente raccomandato dagli specialisti, le donne dovrebbero stare attente e, se possibile, evitare di bere alcol, che finisce nel latte materno e inibisce la produzione di latte. In caso di difficoltà o di domande sul loro consumo alcolico, le future mamme non dovrebbero esitare a rivolgersi al medico di famiglia o a un ginecologo.

5.9.2017, 08:492017-09-05 08:49:45
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Vent'anni fa la morte di Madre Teresa di Calcutta

Dopo Lady D si ricordano oggi i venti anni dalla morte di Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjezë Gonxhe Bojaxhiu. Nata a Skopje il 26 agosto 1910, morì a...

Dopo Lady D si ricordano oggi i venti anni dalla morte di Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjezë Gonxhe Bojaxhiu. Nata a Skopje il 26 agosto 1910, morì a Calcutta, in India, il 5 settembre 1997. Religiosa albanese alla nascita, poi naturalizzata indiana, di fede cattolica, è stata fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della carità. Il suo lavoro instancabile tra le vittime della povertà di Calcutta l'ha resa una delle persone più famose al mondo e le valse numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Nobel per la Pace nel 1979. È stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003 e santa da papa Francesco il 4 settembre 2016.

23.8.2017, 11:392017-08-23 11:39:35
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Mangiare gli insetti? Per superare il disgusto occorrerà puntare su altri valori

Spingere i consumatori a mangiare insetti richiederà del tempo e per superare la barriera del disgusto occorrerà puntare su...

Spingere i consumatori a mangiare insetti richiederà del tempo e per superare la barriera del disgusto occorrerà puntare su altri valori: è l’opinione dell’esperto di marketing Vincent Antonioli, che confida anche nell’effetto trainante di chi vuol vivere un’esperienza. “Far gustare il prodotto sarà determinante per sedurre i consumatori”, spiega Antonioli in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano economico romando L’Agefi. “Oggi il cliente vuole vivere un’esperienza: occorre raccontagli una storia, farlo viaggiare”. Secondo lo specialista un approccio interessante potrebbe essere quello di ricorrere ad “ambasciatori” o a persone d’influenza che possano condividere con la comunità il vissuto di una consumazione di insetti.

La scommessa è quella di compensare il deficit legato all’aspetto estetico degli animaletti con altri valori, come le proprietà nutritive, il prezzo, la specificità o la sostenibilità ecologica. “Credo veramente che stiamo vivendo un periodo importante in cui viene rimessa in questione la nostra alimentazione e che offre prospettive interessanti”.

“La sfida più grande è certamente quella di far sì che i consumatori superino la barriera del disgusto nei confronti degli insetti”, ammette Antonioli, fondatore dell’agenzia di marketing Debout sur la table. “I cambiamenti culturali sono delicati e richiedono molto tempo, ma le attuali discussioni relative al consumo di carne o proteine potrebbero incoraggiare i consumatori a provare nuovi prodotti e nuovi sapori”. Secondo l’ex direttore commerciale del quotidiano gratuito romando '20 Minutes' il potenziale di mercato esiste, ma i grandi distributori devono essere pazienti: ci vorrà infatti del tempo prima che il cambiamento culturale permetta ai consumatori di essere sedotti da larve e cavallette. “L’offerta si adatterà alla domanda, si amplierà con differenti insetti, differenti gusti, differenti utilizzazioni nei pasti... Dopo, tutto sarà possibile”.

La Svizzera è il primo paese europeo ad autorizzare il consumo di insetti come derrate alimentari. Coop si è già lanciata. Migros per il momento invece sta a guardare: secondo Antonioli si tratta di una scelta calcolata e il gigante arancione non esiterà a scendere in campo se il lancio del prodotto presso i concorrenti si rivelerà un successo. Da parte loro le aziende già attive nel campo possono proporsi come innovatrici e moderne: “forse un’occasione per sedurre il pubblico giovane, sempre più difficile da convincere”, osserva Antonioli. Secondo lo specialista comunque il futuro è roseo. “I consumatori svizzeri – come molti altri – sono pronti a provare nuove esperienze culinarie e gustative. La domanda è quanto tempo ci vorrà: ma non ho alcun dubbio sul successo futuro di questa nuova fonte di proteine”.