Estero

Oggi, 07:452017-08-21 07:45:38
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Mafia, le nuove leve investono nella tecnologia

Negli ultimi dodici mesi, la D.I.A. la Direzione Investigativa Antimafia, ha concluso 32 operazioni di polizia giudiziaria, con il sequestro penale di beni per un...

Negli ultimi dodici mesi, la D.I.A. la Direzione Investigativa Antimafia, ha concluso 32 operazioni di polizia giudiziaria, con il sequestro penale di beni per un valore di oltre 210 milioni di euro e la confisca di patrimoni per 6 milioni. Centocinquantadue i soggetti colpiti da provvedimenti restrittivi della libertà personale, di cui 47 'ndranghetisti, 33 camorristi, 24 riconducibili alla criminalità organizzata pugliese, 23 appartenenti a Cosa nostra e 25 collegati ad organizzazioni di altra matrice mafiosa. Da queste indagini e dalle analisi condotte dalla D.I.A. nell'ambito della 'Relazione Semestrale' recentemente pubblicata, emerge poi un dato significativo: le “giovani leve” di Cosa nostra, della 'ndrangheta, della camorra e della criminalità organizzata pugliese tendono ad affiancarsi, se non addirittura a sostituirsi, alla generazione criminale precedente, investendo capitali verso aree d'impresa innovative e ad alto contenuto tecnologico; settori sino ad oggi apparentemente esclusi dalla sfera d'interesse delle mafie. “Questi dati – sottolinea la Dia in una nota – evidenziano l'incisiva azione giudiziaria condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia attraverso le 'indagini collegate', ossia tutte quelle investigazioni che si prefiggono obiettivi complessi e che, come tali, richiedono una preventiva condivisione delle informazioni a vantaggio dell'azione inquirente della Magistratura”.

Oggi, 07:082017-08-21 07:08:00
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Gli aggiornamenti di Trump sull'impegno in Afghanistan: oggi l'annuncio

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlerà oggi alla nazione alle 21 (le 3 di mattina in Svizzera) da Fort Myer ad Arlington, in...

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlerà oggi alla nazione alle 21 (le 3 di mattina in Svizzera) da Fort Myer ad Arlington, in Virginia, “per fornire un aggiornamento” sull’impegno dell’America in Afghanistan e in Sud Asia. Lo ha comunicato la Casa Bianca. Il presidente Trump lo scorso venerdì ha riunito a Camp David i suoi principali consiglieri per la sicurezza nazionale per mettere a punto la strategia sull’Afghanistan. Sabato lo stesso presidente ne aveva parlato via Twitter, sottolineando che una decisione era stata presa. Ulteriore conferma ieri dal capo del pentagono, Jim Mattis, recatosi in Afghanistan. Da tempo si rincorrono indiscrezioni sull’intenzione dell’amministrazione Trump di mettere mano alla strategia in Afghanistan. Quello annunciato per oggi sarà il primo discorso ufficiale alla nazione pronunciato da Trump presidente.

Oggi, 06:582017-08-21 06:58:11
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Scontro navale a Singapore: dispersi una decina di marinai

Una nave antimissile della Marina degli Stati Uniti si è scontrata con una nave cisterna nelle acque tra Singapore e lo Stretto di Malacca e almeno 10...

Una nave antimissile della Marina degli Stati Uniti si è scontrata con una nave cisterna nelle acque tra Singapore e lo Stretto di Malacca e almeno 10 marinai risultano dispersi. Altri cinque – riferisce la Marina statunitense – sono rimasti feriti. La USS John S. McCain, ha subito importanti danni allo scafo per la collisione con la nave cisterna Alnic MC, adibita al trasporto di prodotti petrolchimici. È la seconda collisione in cui è coinvolta una nave della Marina Usa nel Pacifico negli ultimi due mesi

Ieri, 22:442017-08-20 22:44:00
Marino Molinaro @laRegione

Coppia svizzera uccisa in Kenya, arrestato il giardiniere. Altri due in fuga. Movente: i soldi

I corpi di una coppia svizzera sono stati scoperti domenica mattina da alcuni passanti sul ciglio di una strada...

I corpi di una coppia svizzera sono stati scoperti domenica mattina da alcuni passanti sul ciglio di una strada secondaria a Kiembeni, periferia di Mombasa, in Kenya. Il portale keniano "The Star" pubblica le generalità, ma per ora il Dipartimento federale affari esteri non le ha confermate né ha commentato la notizia. Sulle salme dei due pensionati (lui 70 anni) sono state trovate diverse ferite gravi. Nel frattempo sono state trasferite in un obitorio della capitale.

Il capo della polizia regionale, Larry Kiyeng, ha formalmente identificato la coppia. Erano atterrati sabato in Kenya e dovevano alloggiare in un residence di lusso a Nyali. «Erano attesi verso mezzanotte, ma qualcosa è successo tra l’aeroporto e la residenza. Abbiamo trovato indizi in una berlina parcheggiata davanti alla casa», ha detto all’agenzia Reuters Kiyeng, senza dare altre precisazioni. Dal canto suo "The Star" aggiunge che un giardiniere del residence – che conosceva la coppia da 10 anni – è stato arrestato in qualità di sospetto.

Secondo un altro portale keniano, "CapitalNews", la polizia sta dando la caccia ad altri due sospetti, un custode e una guardia notturna, entrambi in fuga. Uno dei due era stato incaricato di prelevare la coppia all’aeroporto sabato; nel frattempo è sparito. Secondo le prime ricostruzioni della polizia, la coppia sarebbe stata uccisa nella sua casa in proprietà a Nyali, dove aveva vissuto per oltre 20 anni. «Hanno costruito la loro casa in Links Road, dove sono stati attaccati e assassinati sabato sera», ha specificato Christopher Rotich, capo della polizia di Kisauni, aggiungendo che con ogni probabilità sono stati avvicinati dai malviventi al momento di entrare nel complesso.

Dopo l'uccisione, gli assassini hanno caricato le salme sulla vettura della coppia, scaricandole avvolte in una coperta in prossimità di un club della periferia di Mombasa. «I corpi presentavano ferite importanti», ha detto Rotich: «Uno dei due ha un profondo taglio alla testa», ha indicato. Quale il possibile movente? «Si presume che i due, al loro ritorno dalla Svizzera, avessero contanti».

Nel 2014, dei turisti russi e tedeschi erano stati sequestrati e assassinati a Mombasa in due episodi distinti. La polizia aveva neutralizzato due sospetti.

Ieri, 22:042017-08-20 22:04:16
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Barcellona, attacco pianificato con 120 bombole di gas

È caccia all’uomo in Catalogna per catturare il terrorista marocchino Younes Abouyaaqoub, sospettato di essere il killer della Rambla, il solo membro della...

È caccia all’uomo in Catalogna per catturare il terrorista marocchino Younes Abouyaaqoub, sospettato di essere il killer della Rambla, il solo membro della cellula di Ripoll ancora in fuga, tre giorni dopo gli attentati di Barcellona. Una grande rete è stata stesa sul nord-est della regione, lungo il confine con la Francia, con decine di posti di blocco. La cittadina di Ripoll, culla della banda, è praticamente sotto assedio nell’ipotesi che Abouyaaqoub possa avervi cercato rifugio. Sul confine con la Francia i controlli sono stati rafforzati per evitare che il fuggitivo, se non lo ha già fatto, possa passare nel Paese vicino.

In mattinata una folla di cittadini e di turisti ha assistito alla messa per la pace celebrata alla memoria delle vittime nella Sagrada Familia, il tempio di Antoni Gaudì che secondo la stampa spagnola era il primo obiettivo dei terroristi. In prima fila i reali di Spagna, il premier Mariano Rajoy, il presidente catalano Carles Puigdemont, il sindaco di Barcellona Ada Colau. Un ulteriore segnale della volontà della metropoli di tornare alla normalità, di non lasciarsi piegare dal terrore.

Così sulla Rambla, tornata a essere affollata di cittadini e turisti. Molti hanno continuato a deporre fiori, peluche e messaggi al 'punto zero', sul mosaico di Mirò dove si era fermata la corsa del furgone omicida. Fra i morti, è stato confermato oggi, c’è anche Julian, 7 anni, il piccolo anglo-australiano che era stato dato per disperso. Sulla Rambla era con sua mamma, rimasta gravemente ferita. In realtà il suo corpicino era nell’obitorio del palazzo di giustizia. Ma sorprendentemente i governi di Australia, Regno Unito e Filippine che hanno lanciato appelli per ritrovarlo e la famiglia non erano stati informati.

La cellula di Ripoll, 12 o 13 membri, non è più in grado di nuocere, ha annunciato il ministro degli Interni catalano Joaquim Font. Cinque terroristi sono stati abbattuti, tre ancora non identificati sono morti disintegrati nell’esplosione del loro covo di Alcanar, quattro persone sono in manette. Ufficialmente ci sono tre ricercati, ma è probabile che in realtà i loro cadaveri siano quelli di Alcanar, uccisi dall’esplosione provocata per errore dagli stessi jihadisti. Fra i tre morti nella base operativa ci sarebbe anche l’imam di Ripoll Abdelbaki Es Satty, 45 anni, l’uomo che gli inquirenti considerano l’indottrinatore e il leader dei baby-terroristi.

Avevano fra 17 e 28 anni – tre coppie di fratelli – descritti dalle famiglie, distrutte, e amici come un gruppo di ragazzi "normali" e "tranquilli" che si ritrovavano a giocare a calcetto e che non avevano niente dei fanatici religiosi. Senza che nessuno si accorgesse di nulla, si sono trasformati in spietati assassini. L’imam, a Ripoll dal 2015, era uscito nel 2012 dal carcere dove si trovavano jihadisti coinvolti nelle stragi dei treni di Atocha, a Madrid, del 2004. Nel 2016 aveva trascorso tre mesi in Belgio a Vilvoorde, vicino a Bruxelles, culla con Molenbeek del jihadismo europeo. Secondo El Periodico, il suo nome era apparso nell’inchiesta sugli attentati di Madrid. La fotocopia della sua carta d’identità era stata trovata in casa di Mohamed Mhrabet Ehasi, accusato di reclutare jihadisti, fra cui Bellil Belgacem, che nel 2003 si fece saltare in aria a Nassiriya uccidendo 19 soldati italiani e 9 iracheni.

Sorprendentemente però sembra che l’imam di Ripoll non fosse sorvegliato. Mentre una parte del piano potrebbe essere stata messa a punto in Marocco, a Mrirt: diversi elementi della cellula, filtra dall’inchiesta, erano nella cittadina a metà luglio e alcuni di loro, come Driss Oukabir, non sono rientrati prima del 13 agosto. A Mrirt sono nati Younes Abouyaaqoub e Mohamed Hychami, entrambi appartenenti alla cellula.

La cellula da mesi si preparava a colpire a Barcellona con furgoni bomba imbottiti di Tatp, l’esplosivo dell’Isis. Il primo obiettivo era la Sagrada Familia. L’attacco era imminente, ha detto il capo della polizia catalana Josep Lluis Trapero, forse proprio quel maledetto giovedì. Una manipolazione sbagliata ha però distrutto il covo – dov'erano presenti 120 bombole di gas – e fatto scattare il 'piano B', con attacchi alla disperata, senza esplosivi, sulla Rambla e a Cambrils. Senza il provvidenziale errore di un terrorista, il colpo inferto a Barcellona sarebbe potuto essere ancora più mortale.

Ieri, 21:292017-08-20 21:29:26
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Cortei antirazzisti in Usa: scontri a Boston e Dallas

Riemergono e tornano in piazza le ferite dell’America mai del tutto rimarginate: manifestazioni antirazziste da Boston a Dallas dove si registrano scontri e ad...

Riemergono e tornano in piazza le ferite dell’America mai del tutto rimarginate: manifestazioni antirazziste da Boston a Dallas dove si registrano scontri e ad Atlanta per rievocare Martin Luther King. Mentre non cessano polemiche e tensioni sollevate dalle reazioni del presidente Donald Trump ai fatti di Charlottesville, ad oggi ancora determinato a sottolineare le responsabilità di "entrambe le parti" – puntando adesso il dito contro gli "agitatori" – e a difendere il patrimonio storico del Paese, compresi quei simboli 'sudisti' dell’America confederata che tornano a infiammare e dividere.

Era già mattina in Svizzera quando la polizia è intervenuta a Dallas per sedare i tafferugli scoppiati tra un gruppo che chiedeva l’abbattimento delle statue dei Confederati all’interno di un memoriale della Guerra civile e un altro che presidiava la zona in difesa dei monumenti durante uno dei cortei organizzati in queste ore contro i suprematisti bianchi in diverse città degli Stati Uniti, a sud come a nord.

A Boston decine di migliaia di persone hanno manifestato ieri sfidando un raduno di uno sparuto gruppo di ultradestra, costretto poi ad abbandonare frettolosamente la piazza e a evacuare a bordo di furgoni della polizia, sommersi da cori e slogan antirazzisti, ma non senza tafferugli con la polizia conclusi con ben 27 arresti.

Trump ha reagito via Twitter: ha condannato quelli che ha definito "agitatori" contro la polizia, ha lodato l’operato delle forze dell’ordine e ha "applaudito" i "molti manifestanti a Boston contro intolleranza e odio", sottolineando che l’America sarà presto "una".

Presto, ma non ancora. Perché la reazione di Trump a Charlottesville ha lasciato il segno, ha esasperato le preoccupazioni all’interno del partito repubblicano con diversi nomi autorevoli che hanno esplicitamente criticato il presidente. E ha destabilizzato ancora la Casa Bianca determinando il licenziamento di Steve Bannon, decisione che ha lasciato basito parte del suo entourage.

Il segretario al Tesoro Steven Mnuchin è tra i pochi a prendere le difese del tycoon: "Non credo che le accuse contro il presidente siano accurate", ha detto, affermando anche che il fatto di essere ebreo gli fa comprendere in maniera particolare la lunga storia di violenza e odio verso le minoranze.

Intanto però il livello di approvazione per l’operato del presidente continua a colare a picco, adesso anche negli Stati del Midwest che l’8 novembre 2016 gli hanno aperto le porte della Casa Bianca. Secondo un sondaggio NBC News/Marist è sceso sotto il 40% il consenso verso il tycoon in Michigan (36%), Pennsylvania (35%) e Wisconsin (34%). Il rilevamento è stato condotto nei giorni successivi agli scontri a Charlottesville della scorsa settimana, in un lasso di tempo che include anche la controversa reazione del presidente.

È in questo clima che Trump si appresta a rientrare a Washington dal suo Golf Club di Bedminster in New Jersey dopo due settimane di vacanze a dir poco caotiche e problematiche. Lui vuole subito parlare alla sua base, con un comizio nello stile dei rally della campagna elettorale, martedì prossimo a Phoenix, ma il sindaco della città dell’Arizona, il democratico Greg Stranton, ha già invitato il presidente a rinviare l’evento.

Ieri, 14:042017-08-20 14:04:19
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'Neutralizzata' la cellula terroristica

La capacità di nuocere della cellula terrorista che ha colpito alla Rambla e a Cambrils è stata "neutralizzata". Lo ha dichiarato il ministro degli Interni catalano Joaquim...

La capacità di nuocere della cellula terrorista che ha colpito alla Rambla e a Cambrils è stata "neutralizzata". Lo ha dichiarato il ministro degli Interni catalano Joaquim Forn. Tre dei 12 componenti della cellula ufficialmente sono ancora ricercati, ma si ritiene che due siano morti su Alcanar, dove un'abitazione è saltata in aria ala vigilia dell'attentato di Barcellona. Altri 6 sono morti, 4 sono detenuti e uno non è stato ancora localizzato. La polizia ricerca Younes Abouyaakoub, tuttora in fuga, sospettato di essere il killer della Rambla.

Ieri, 13:502017-08-20 13:50:36
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Meno migranti? Non è un trend. Ricorso alla Cedu contro l'Italia

Il fatto che, di recente, il numero di migranti verso l'Italia sia diminuito non è una tendenza. Lo dice il ministro degli Esteri austriaco...

Il fatto che, di recente, il numero di migranti verso l'Italia sia diminuito non è una tendenza. Lo dice il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz in una intervista alla 'Welt am Sonntag'. "Circa un milione di persone – fa sapere il ministro – aspettano in Libia di poter transitare in Europa". E aggiunge: "L’Africa si trova di fronte a una massiccia esplosione demografica, alla quale assisteremo nei prossimi anni. L’Europa è ancora ben lontana dall’aver risolto la questione dei migranti e dei profughi". Di conseguenza, ribadisce Kurz, "la politica di asilo dell’Europa ha bisogno finalmente di un cambio di corso sostanziale: non possiamo accettare che siano i trafficanti a decidere chi può arrivare da noi e chi no".

Nel frattempo, la politica migratoria italiana è finita sul tavolo della Cedu, la Corte europea dei diritti dell'uomo. Come riferisce il portale 'Osservatorio Diritti', è stato presentato un ricorso su quanto accaduto, questa estate, all'interno dell'Hot spot di Taranto. Secondo Dario Belluccio, avvocato del foro di Bari e componente del direttivo nazionale dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, la struttura si sarebbe trasformata in una sorta di prigione per quattordici minori stranieri non accompagnati provenienti da Bangladesh, Gambia, Mali, Senegal, Ghana e Costa d’Avorio. I giovani sarebbero stati trattenuti per alcune settimane, senza poter uscire o contattare qualcuno, né telefonicamente né via web. E non sarebbe la prima volta che accade, come si legge sul sito. Al governo italiano si contestata la violazione della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e della Costituzione italiana. Inoltre, secondo l’avvocato «si è evidenziata la situazione di promiscuità fra minori e adulti, aggravata dal sovraffollamento della struttura».

Ieri, 13:332017-08-20 13:33:46
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Vaticano blindato per l'Angelus

Controlli serrati e file per avvicinarsi a piazza San Pietro: in occasione dell’Angelus domenicale del papa sono stati attivati controlli di sicurezza serrati e richiesto un passaggio...

Controlli serrati e file per avvicinarsi a piazza San Pietro: in occasione dell’Angelus domenicale del papa sono stati attivati controlli di sicurezza serrati e richiesto un passaggio al metal detector. Presidiate dai militari le porte di ingresso vaticane. Ma si tratta delle misure di sicurezza che, ormai da tempo, vengono adottate per tutti gli eventi.

La gente, comunque, sembra non farsi condizionare dalle ultime vicende e dalle minacce specifiche dei terroristi contro l’Italia. Da mesi, inoltre, gran parte di via della Conciliazione non è accessibile alle auto visto le grandi fioriere di cemento poste all’inizio della strada che porta a piazza San Pietro.

Ieri, 13:242017-08-20 13:24:58
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Ruba in chiesa. Inseguito dal parroco, viene acciuffato

Inseguito dal parroco, è stato bloccato e arrestato dopo un furto in chiesa. È così finito in carcere un38enne di Grottaglie, che aveva messo a segno un...

Inseguito dal parroco, è stato bloccato e arrestato dopo un furto in chiesa. È così finito in carcere un38enne di Grottaglie, che aveva messo a segno un furto nella parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Taranto. L’uomo aveva distratto il sacerdote con il pretesto di chiedere l'elemosina. Nel frattempo, un suo complice, fuggito, si introduceva nella sagrestia per rubare quanto capitava. Gli agenti italiani hanno, però, bloccato il ladro e recuperato la refurtiva, che consisteva in una statua in gesso di Padre Pio, una radio e alcuni componenti per computer, il tutto riposto su di una sedia a rotelle, anch'essa rubata dalla sagrestia.

Ieri, 11:572017-08-20 11:57:41
laRegione Ticino

Nestlé denunciata negli Stati Uniti per commercio illegale di acqua

Nestlé dinanzi alla giustizia Usa per un presunto commercio illegale di acqua. La multinazionale svizzera, stando all’edizione di ieri del...

Nestlé dinanzi alla giustizia Usa per un presunto commercio illegale di acqua. La multinazionale svizzera, stando all’edizione di ieri del Wall Street Journal undici clienti hanno presentato una denuncia collettiva contro Nestlé per le attività di marketing dell’acqua minerale Poland Spring. Secondo la denuncia, le bottiglie di Poland Spring sarebbero riempite solo con ‘banale acqua del sottosuolo’. Dal canto suo, la filiale americana di Nestlé contesta le accuse presisando che il prodotto contiene il 100 per cento di acqua di sorgente e soddisfa le direttive delle autorità sanitarie statunitensi.

Ieri, 11:402017-08-20 11:40:39
laRegione Ticino

Motovedetta tunisina tenta di sequestrare un peschereccio italiano

Un'aggressione di un peschereccio italiano è stata compiuta ieri sera verso le 21 mentre si trovava in acque internazionali, non distante dalla...

Un'aggressione di un peschereccio italiano è stata compiuta ieri sera verso le 21 mentre si trovava in acque internazionali, non distante dalla costa libica. 'Aliseo' fa parte del compartimento marittimo di Mazara del Vallo ha subito un tentativo di sequestro da parte di una motovedetta tunisina. Lo ha denunciato l'armatore italiano Manuel Giacalone. I tunisini avrebbero sparato diversi colpi di arma da fuoco verso il natante italiano con 11 uomini a bordo. L'abbordaggio sarebbe durato circa un'ora e solo l'intervento di un elicottero della marina militare italiana ha sventato il tentativo di sequestro. Un'ennesimo episodio che dimostra come ci sia molto nervosismo nel mare fra lecoste italiane e quelle nordafricane, dove transitano spesso con barche di fortuna migliaia di migranti nel tentativo di arrivare in Europa.

Ieri, 11:262017-08-20 11:26:02
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Alluvioni e frane: in Sierra Leone si parla di un migliaio di vittime

Una tragedia di proporzioni gigantesche quella che ha colpito la Sierra Leone e in particolare Freetown nei giorni scorsi. Il quotidiano...

Una tragedia di proporzioni gigantesche quella che ha colpito la Sierra Leone e in particolare Freetown nei giorni scorsi. Il quotidiano britannico 'Indipendent' parla di un migliaio di vittime delle alluvioni e delle frane. Le possibilità di trovare sopravvissuti diminuiscono giorno dopo giorno. Le piogge continue hanno scaricato una quantità di acqua che ha causato una grande frana di fango alle porte della capitale distruggendo tutto ciò che si trovava sul suo percorso. Sul posto si continua a lavorare alla ricerca di sopravvissuti ma finora sono stati rinvenuti soltanto corpi senza vita, in molti casi smembrati e irriconoscibili perché colpiti violentemente da rocce, sassi e tronchi d'albero trascinati a valle dalla furia della frana.

Ieri, 09:552017-08-20 09:55:51
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Porsche 917 di Jo Siffert venduta per 14 milioni di dollari

È stata venduta a 14,08 milioni di dollari (13,58 milioni di franchi) la Porsche 917 del celebre pilota svizzero Jo Siffert. L’acquisto è avvenuto l'...

È stata venduta a 14,08 milioni di dollari (13,58 milioni di franchi) la Porsche 917 del celebre pilota svizzero Jo Siffert. L’acquisto è avvenuto l'altra notte notte durante un’asta tenutasi a Pebble Beach, in California. Si tratta di una cifra record a livello mondiale per un’automobile di questa marca, precisa con un tweet Gooding & Company, società che ha organizzato l’evento. Il prezzo finale della vettura, della quale non è stato comunicato il nuovo proprietario, rientra nella forbice prevista dal venditore, vale a dire fra i 13 e i 16 milioni di dollari. Il pilota friburghese era alla guida della Porsche 917 durante diversi suoi successi fra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70. L’auto ha anche preso parte al corteo funebre di Siffert, morto nell’ottobre del 1971 a 35 anni in seguito a un incidente sul circuito inglese di Brands Hatch. Il bolide era anche stato utilizzato per le riprese del film "Le 24 Ore di Le Mans": al suo volante un’icona del cinema, Steve McQueen.

Ieri, 09:502017-08-20 09:50:32
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Israele, mercoledì Netanyahu incontra Putin

Il primo ministro Benyamin Netanyahu incontrerà il presidente russo Vladimir Putin mercoledì prossimo a Sochi sul Mar Nero. Lo ha annunciato l’ufficio del premier secondo...

Il primo ministro Benyamin Netanyahu incontrerà il presidente russo Vladimir Putin mercoledì prossimo a Sochi sul Mar Nero. Lo ha annunciato l’ufficio del premier secondo cui "i due discuteranno gli ultimi sviluppi nella regione". Tra questi uno dei temi principali "i dossier bilaterali e regionali in modo da prevenire frizioni tra l’aviazione russa e israeliana in Siria". In discussione, secondo i media, anche il cessate il fuoco in Siria e la presenza dell’Iran nella zona.

Ieri, 09:262017-08-20 09:26:46
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Il Consiglio arti e cultura lascia Trump, contro la 'retorica dell'odio'

Ed ora sarà "guerra" ai nemici dell’agenda Trump: è la minaccia fatta da Steve Bannon, il controverso capo stratega licenziato ieri dal...

 Ed ora sarà "guerra" ai nemici dell’agenda Trump: è la minaccia fatta da Steve Bannon, il controverso capo stratega licenziato ieri dal tycoon, alla fine di quella che tutti considerano la peggior settimana della sua sempre più impopolare e isolata presidenza. Che ieri ha perso un altro pezzo: la commissione per le arti e la cultura presso la Casa Bianca si è dimessa in blocco per la "falsa equivalenza" fatta dal presidente dopo gli scontri a Charlottesville tra suprematisti bianchi e loro oppositori, seguendo l’esempio di molti Ceo delle due commissioni economiche che poi Trump è stato costretto a sciogliere. "Ignorare la vostra retorica di odio ci avrebbe resi complici delle vostre parole e azioni", hanno spiegato i firmatari, mentre si rischiava un bis di Charlottesville a Boston, dove – fra tafferugli e una trentina di arresti – uno sparuto gruppo di estrema destra veniva costretto alla fuga da una imponente contro manifestazione anti razzista di 20-30 mila persone. "Agitatori anti polizia", ha twittato Trump rischiando di rinfocolare le polemiche, ma poi ha corretto il tiro plaudendo alla protesta "contro l’intolleranza e l’odio" e auspicando che il Paese si unisca per superare "decenni di divisioni". Poco dopo le dimissioni della commissione, il presidente e la first lady hanno annunciato che, rompendo una lunga tradizione, diserteranno a fine anno l’annuale cerimonia del Kennedy Center Honors, i riconoscimenti alla carriera attribuiti agli artisti per il loro contributo alla cultura americana. Per permettere ai premiati di celebrare "senza distrazioni politiche", hanno spiegato. In realtà molti dei premiati avevano già annunciato che non avrebbero partecipato all’evento in segno di protesta contro il presidente. Ma se l’ostilità del mondo dello spettacolo verso il tycoon è nota, preoccupano la crescente impopolarità di Trump anche nella sua base, le defezioni di imprenditori fedeli come il miliardario Carl Icahn, le prese di distanza dei Murdoch, la freddezza dei parlamentari repubblicani, l’ambiguità sui neonazisti, punita da Der Spiegel con una copertina che lo ritrae a volto coperto da un cappuccio del Ku Klux Klan, con a fianco la scritta: "il vero volto di Donald Trump". Il tutto sullo sfondo del caos alla Casa Bianca, dove in sette mesi sono stati fatti fuori 13 consiglieri. L’ultimo, il più importante, è Bannon, che ora resta una mina vagante dopo essere tornato immediatamente a guidare il suo sito di estrema destra Breitbart. Trump lo ha ringraziato su Twitter "per il suo servizio", in particolare per il suo ruolo nella campagna contro la "corrotta Hillary Clinton", e si è detto certo che "sarà una voce forte e intelligente a Breitbartnews...forse anche meglio di prima". Ma non ha fornito spiegazioni al siluramento, al quale avrebbero contribuito vari motivi: mettere fine alla lotta tra fazioni, alla fuga di notizie e ad una figura che oscurava quella dello stesso presidente. Ora tutti si chiedono come si comporterà Bannon, ossia se "sparerà" da destra contro Trump alienandogli la base più conservatrice o, come ha promesso, contro i nemici della sua agenda. Molti concordano comunque sul fatto che il "Bannonismo" non è finito, anzi, è ancora ben radicato dentro la Casa Bianca, e che Trump era Trump anche prima di Bannon. "La presidenza Trump per la quale abbiamo combattuto, e vinto, è finita. Abbiamo ancora un grande movimento e faremo qualcosa di questa presidenza Trump. Ma quella presidenza è finita. Sarà qualcos’altro. E ci sarà ogni genere di lotta", ha ammonito l’ex chief strategist. "Mi sento sollevato. Ora sono libero, ho rimesso le mie mani sulle mie armi. Qualcuno ha detto ’Bannon il Barbaro... Ho costruito una ’f...ing (fottuta, ndr) macchina a Breitbart. E ora sono tornato, conoscendo quello che so, e stiamo per potenziare quella macchina", ha proseguito. "Penso di poter essere più efficace combattendo da fuori per l’agenda di Trump. E chiunque si metterà di traverso alla nostra strada, gli faremo guerra", ha minacciato. (ansa)

Ieri, 08:392017-08-20 08:39:53
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Deragliamento di un treno in India: 24 morti e 156 feriti

Si sono concluse stamani in India le operazioni di soccorso a seguito del deragliamento di un treno nello Stato settentrionale di Uttar Pradesh che ha...

Si sono concluse stamani in India le operazioni di soccorso a seguito del deragliamento di un treno nello Stato settentrionale di Uttar Pradesh che ha avuto un bilancio di 24 morti e 156 feriti. Lo scrive l’agenzia di stampa Ians. Nel pomeriggio di ieri 14 carrozze del Kalinga Utkal Express sono uscite violentemente dai binari a Khatauli, nel distretto di Muzaffaranagar, mentre da Puri era diretto a Haridwar in Uttarakhand. Fonti del governo locale hanno avvertito che le vittime potrebbero aumentare perché dieci dei feriti ricoverati in ospedale sono in condizioni molto gravi.

18.8.2017, 23:392017-08-18 23:39:00
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Finlandia, attacco all'arma bianca nel centro di Turku

Giornata di paura in Finlandia dove a Turku, cittadina del sud-est del paese da 170mila abitanti, un uomo armato di un grande coltello ha assaltato la folla...

Giornata di paura in Finlandia dove a Turku, cittadina del sud-est del paese da 170mila abitanti, un uomo armato di un grande coltello ha assaltato la folla nella zona centrale di Puutori e piazza del Mercato. "Colpiva alla cieca", ha raccontato un testimone ai media locali. Il bilancio: due morti e otto feriti.

La polizia è intervenuta e ha sparato all'assalitore a una coscia, per poi arrestarlo. L'uomo è stato arrestato dalle forze dell'ordine ma le sue generalità non sono note. "All'apparenza sembra straniero - ha detto la ministra dell'Interno Paula Risikko - ma sono in corso verifiche sui registri". In principio i primi resoconti parlavano di tre assalitori, con uno di loro che avrebbe urlato 'Allah Akhbar!'.

Stando ad altri testimoni sarebbe stata attaccata anche una giovane donna che spingeva una carrozzina. Alcuni passanti sono intervenuti e hanno cercato di bloccare l'assalitore. Infine l'intervento armato della polizia.

Le forze dell'ordine hanno quindi diramato un'allerta invitando i cittadini "a lasciare o evitare il centro della città" poiché era in corso la ricerca di possibili complici o altri assalitori, temendo che potesse ripetersi lo schema di Barcellona: un primo attacco seguito da altre azioni.

La biblioteca centrale è stata evacuata così come il centro commerciale Hansakortteli. Intanto le strade del centro si sono svuotate con la gente che si riparava nei negozi e nei bar, subito sbarrati. "Abbiamo iniziato a ricevere messaggi da familiari e amici che in giro c'era della gente con i coltelli", ha raccontato Anttoni Numminen alla BBC. La sicurezza è stata subito aumentata sia nelle stazioni ferroviarie che nell'aeroporto di Helsinki.

Il primo ministro, Juha Sipila, ha fatto sapere che il governo stava monitorando la situazione con attenzione e il ministro dell'Interno si è subito recato a Turku. Poi, poco a poco, la psicosi è passata. Nel corso della conferenza stampa serale la polizia ha confermato il "cessato pericolo" spiegando che l'autore della strage era in realtà "uno solo", non è certo che abbia gridato in arabo e non è nemmeno sicuro che si tratti di terrorismo. "In questa fase delle indagini - ha dichiarato il portavoce della polizia - non possiamo né confermarlo né smentirlo".

L'Isis, ad ogni modo, ha festeggiato online l'attacco. Lo ha segnalato la direttrice del Site Rita Katz, postando immagini dell'attacco in Finlandia che mostravano la scritta "Dalla Spagna alla Finlandia: onore alla Jihad". Tutto, ovviamente, senza che vi fossero "conferme" sulla matrice.

18.8.2017, 23:372017-08-18 23:37:41
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La replica di Shojaei: 'Io, figlio della Guerra'

Una settimana dopo, Masoud Shojaei risponde su internet alle critiche che gli piovono addosso. L'accusa, in particolare, è quella di «aver mancato di rispetto» ai...

Una settimana dopo, Masoud Shojaei risponde su internet alle critiche che gli piovono addosso. L'accusa, in particolare, è quella di «aver mancato di rispetto» ai martiri iraniani, per essere sceso in campo con il suo club, il Panionios di Atene, in una partita delle qualificazioni all'Europa League contro gli israeliani del Maccabi  Tel Aviv. Ciò che a Shojaei e al suo compagno di squadra Ehsan Hajsafi era costato la radiazione dalla Nazionale del suo Paese. Il motivo? Iran e Israele si considerano dei nemici, e non intrattengono alcuna relazione diplomatica, e secondo Teheran il fatto che i due abbiano giocato quella partita equivale a un riconoscimento dello Stato israeliano e un abbandono della causa palestinese. Pur se, stando all'agenzia di stampa Isna, la Federcalcio iraniana ha poi smentito tale sanzione, in una lettera indirizzata alla Fifa qualche giorno fa. «Sono un figlio della Guerra, e arrivo da una città di sacrifici e resistenza» dice il trentatreenne Shojaei, che della Nazionale iraniana era il capitano, alludendo alla Guerra degli anni Ottanta fra Iran e Iraq. «E non cercherò mai di danneggiare il nome, l'immagine e il sacrificio di quegli eroi che hanno dato tutto per difenderci. Il mio Paese è sempre stato una priorità per me, e continuerà ad esserlo».

18.8.2017, 19:312017-08-18 19:31:59
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Un accoltellamento anche in Germania

Un 31enne è stato ucciso e un 25enne è rimasto ferito in un attacco di una persona armata di coltello a Wuppertal, nel Nordreno-Westfalia. Lo scrive la Dpa. Il responsabile è in...

Un 31enne è stato ucciso e un 25enne è rimasto ferito in un attacco di una persona armata di coltello a Wuppertal, nel Nordreno-Westfalia. Lo scrive la Dpa. Il responsabile è in fuga. Gli inquirenti, che non escludono complici, indagano a 360 gradi sull’accoltellamento. Lo ha spiegato un portavoce della polizia locale all’agenzia di stampa Ansa.

"Non vi sono al momento indizi che possa essersi trattato di terrorismo, ma al momento nulla può essere escluso", ha detto il portavoce. L’aggressione è stata commessa alle 14.45, nei pressi della stazione di Wuppertal.