Economia

Oggi, 15:452017-04-28 15:45:26
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Salari milionari ai vertici della Bns

Salari quasi milionari nel 2016 per i membri della direzione della Banca nazionale svizzera (Bns): insieme hanno ricevuto 2,75 milioni, una somma quasi analoga a quella dell'anno...

Salari quasi milionari nel 2016 per i membri della direzione della Banca nazionale svizzera (Bns): insieme hanno ricevuto 2,75 milioni, una somma quasi analoga a quella dell'anno prima che lievita a 4,18 milioni se si considerano anche i tre membri supplenti.

Stando al rapporto d'esercizio pubblicato oggi il presidente della direzione Thomas Jordan e il vicepresidente Fritz Zurbrügg hanno ricevuto il medesimo compenso, 906'500 franchi, identico a quello del 2015. Andréa Maechler 943mila franchi, contro i 456'200 del 2015 (era entrata in funzione a metà anno).

Tenendo conto dei contributi sociali del datore di lavoro i tre hanno ottenuto 3,53 milioni, l'insieme della direzione - con i membri supplenti - 5,37 milioni.

Oggi, 12:312017-04-28 12:31:44
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Continua il deflusso di capitali da Bsi

L’amministratore patrimoniale zurighese Efg International, che ha assunto il controllo della banca ticinese Bsi, non riprende quota: nel primo trimestre dell’anno l’istituto ha...

L’amministratore patrimoniale zurighese Efg International, che ha assunto il controllo della banca ticinese Bsi, non riprende quota: nel primo trimestre dell’anno l’istituto ha infatti registrato deflussi di capitale pari a 3,5 miliardi di franchi.

I patrimoni in gestione sono così scesi a 140,6 miliardi di franchi. La tendenza dei clienti a ritirare fondi ha comunque rallentato alla fine del periodo in rassegna, afferma Efg, che prevede entro la fine del 2019 fughe di capitali per un ammontare complessivo di 10 miliardi. Già nel novembre del 2016 i clienti di BSI avevano ritirato denaro per un totale di 3,4 miliardi.

Efg ha acquistato Bsi nel novembre del 2016 per 1,06 miliardi di franchi, ma il prezzo potrebbe ancora essere ritoccato: Efg International e il precedente proprietario brasiliano Btg Pactual stanno ancora negoziando: visti i deflussi di capitale Efg chiede uno sconto.

Il processo di integrazione di Bsi procede intanto più speditamente del previsto: le attività in Svizzera, Asia e di Bsi Overseas sono già state integrate ed entro metà anno dovrebbero essere assimiliate anche le unità di Lussemburgo e Monaco. Il marchio BSI, al termine del processo, scomparirà completamente.

L’istituto nel contempo ha proseguito il suo piano di riduzione dei costi, che stanno evolvendo conformemente agli obiettivi del 2017. Il difficile contesto di mercato ha comunque lasciato il segno sul piano dei ricavi e dei margini.

Oggi, 11:392017-04-28 11:39:17
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La Banca nazionale è pronta ad abbassare ulteriormente i tassi negativi

Il franco rimane sopravvalutato e la Banca nazionale (Bns) è pronta se necessario ad abbassare ulteriormente il tasso negativo,...

Il franco rimane sopravvalutato e la Banca nazionale (Bns) è pronta se necessario ad abbassare ulteriormente il tasso negativo, attualmente a -0,75%: lo ha affermato il presidente presidente della direzione Thomas Jordan all’assemblea generale degli azionisti tenutasi oggi a Berna.

Alla luce dell’inflazione contenuta in Svizzera e del perdurare delle incertezze politiche a livello mondiale una politica monetaria volta a indebolire la valuta elvetica rimane essenziale, ha detto Jordan stando al testo scritto del suo discorso.

"Sfrutteremo anche in futuro il nostro margine di manovra in materia di politica monetaria: all’occorrenza possiamo abbassare ancora il tasso negativo o comprare divise supplementari", ha proseguito l’economista 54enne.

Con i franchi che stampa la Bns compra euro e dollari, investendo fra l’altro in aziende estere. I cambiamenti di valore degli investimenti possono occasionalmente portare a delle perdite, ma per la politica monetaria questo non costituisce un problema, ha assicurato Jordan. "Come banca centrale rimaniamo in grado di agire, anche se il capitale proprio dovesse per un certo periodo diventare negativo".

Il presidente della Bns ha parlato anche dell’etica degli investimenti, tenuto conto del fatto che vi è chi chiede all’istituto di operare una stretta in questo settore, per esempio stralciando tutte le aziende attive nelle energie fossili. Jordan ha ricordato che la Bns già rispetta una serie di criteri: no quindi a banche (per evitare conflitti di interesse), aziende che producono armi internazionalmente bandite, imprese che violano in modo grave i diritti umani e società che provocano gravi danni ambientali.

I critici affermano però che gli investimenti indiretti della Bns in carbone, petrolio e gas provocano emissioni annue di CO2 superiori a quelli dell’intera Confederazione. Ma Jordan fa notare che la Bns ha un mandato legale, deve garantire la stabilità dei prezzi per l’insieme dell’economia: il suo margine d’azione è quindi limitato.

Oggi, 07:382017-04-28 07:38:55
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Trimestre in forte progressione per Ubs

Utile netto di 1,3 miliardi di franchi nel primo trimestre 2017 per Ubs, a fronte dei 707 milioni di un anno prima (peggiore dato trimestrale dal 2013). Il risultato è in...

Utile netto di 1,3 miliardi di franchi nel primo trimestre 2017 per Ubs, a fronte dei 707 milioni di un anno prima (peggiore dato trimestrale dal 2013). Il risultato è in progressione del 79%, rende noto il numero uno bancario elvetico stamani in un comunicato.

L’istituto ha approfittato del miglioramento dell’umore e della fiducia degli investitori e di un certo incremento delle attività dei clienti. Gli analisti si aspettavano in media un risultato netto di 916 milioni.

"I nostri ottimi risultati del primo trimestre mettono in evidenza la forza e il potenziale della nostra attività", sottolinea il Ceo di Ubs Sergio Ermotti, citato nella nota.

Il gruppo ha registrato un utile ante imposte rettificato di 1,9 miliardi di franchi, in rialzo del 42% su base annua. Tutte le divisioni sono progredite, nonostante le condizioni di mercato molto variabili. I ricavi operativi rettificati sono aumentati dell’8%, trainati da Investment Bank, Wealth Management Americas e Wealth Management.

La banca ha continuato a compiere progressi nel suo programma di riduzione dei costi. L’obiettivo di Ubs è di arrivare ad una riduzione pari a 2,1 miliardi entro la fine del 2017.

Se da una parte è probabile che la ripresa globale continui, le incertezze macroeconomiche, le tensioni geopolitiche e alcune scelte politiche divisive rischiano ancora di intaccare la fiducia dei clienti e i volumi delle transazioni, sostiene l’istituto bancario. Senza contare l’implementazione dei nuovi standard patrimoniali per le banche in Svizzera e le proposte di cambiamento del quadro normativo internazionale. Tuttavia, UBS si ritiene "ben posizionata" per fare fronte a queste sfide.

Ieri, 17:212017-04-27 17:21:51
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Brexit, Deutsche Bank potrebbe delocalizzare 4mila impieghi da Londra

Deutsche Bank potrebbe spostare fino a 4mila posti da Londra ad altre città dell’Unione europea a seguito della Brexit. Lo ha dichiarato...

Deutsche Bank potrebbe spostare fino a 4mila posti da Londra ad altre città dell’Unione europea a seguito della Brexit. Lo ha dichiarato Sylvie Matherat, membro del board del primo istituto tedesco, nel corso di una conferenza a Francoforte.

"Se si richiede che i dipendenti che si occupano del front office debbano essere stazionati nell’Europa continentale, ciò significa che tutti i dipendenti del front office dovranno essere spostati in Germania oppure no? Parliamo di 2mila persone", ha affermato Matherat, secondo quanto riporta l’Handelsblatt.

Se queste transazioni dovranno essere registrate all’interno della Ue, le autorità di vigilanza locali potrebbero chiedere di mettere a disposizione le necessarie capacità in materia di gestione dei rischi. "Questo significa altri 2000 dipendenti e ancora più capacità informatiche", ha aggiunto Matherat. Deutsche Bank impiega in Gran Bretagna 9mila persone, di cui 7mila a Londra.

Ieri, 15:362017-04-27 15:36:07
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Arriva anche Samsung Pay

Samsung Pay sbarca in Svizzera: i possessori di uno smartphone del marchio coreano possono ora effettuare pagamenti senza contatto, tuttavia per il momento solo, con una certa fatica,...

Samsung Pay sbarca in Svizzera: i possessori di uno smartphone del marchio coreano possono ora effettuare pagamenti senza contatto, tuttavia per il momento solo, con una certa fatica, attraverso il sito internet del servizio. L’app gratuita sarà disponibile solo dal 23 maggio per tutti i modelli più recenti.

Il servizio collabora con Mastercard e Visa ed è utilizzabile per i detentori di carte emesse da BonusCard, Cornèrcard e Swiss Bankers, spiega Samsung in un comunicato diffuso oggi. Gli utilizzatori possono integrare in Samsung Pay un numero illimitato di carte cliente. Il pagamento viene autorizzato tramite impronta digitale, scansione dell’iride o codice PIN. Non vengono memorizzati né dati riguardanti le carte di pagamento né dati inerenti alla persona, assicura il gruppo tecnologico coreano.

Già disponibile in dieci paesi, si tratta del terzo servizio di pagamento via smartphone in Svizzera, dopo Twint e Apple Pay. Quest’ultima e Samsung Pay sono confrontati al problema che l’80% delle carte di credito sono emesse da grandi società quali Viseca, Swisscard e UBS, le quali si oppongono ai servizi di pagamento di Apple e Samsung. I clienti di queste aziende non possono quindi utilizzare Samsung Pay.

Ieri, 14:442017-04-27 14:44:51
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Addio all'analogico, Swisscom incomincia a spegnere la rete fissa

Addio rete fissa analogica: nel 2018 Swisscom effettuerà il passaggio integrale alla telefonia internet (IP) nelle prime quattro regioni svizzere...

Addio rete fissa analogica: nel 2018 Swisscom effettuerà il passaggio integrale alla telefonia internet (IP) nelle prime quattro regioni svizzere.

L’operatore ha avviato la migrazione quattro anni or sono e finora ha trasferito oltre 1,6 milioni di clienti, a cui se ne aggiungono altri 40mila ogni mese. "Sono molto soddisfatto di come procede il trasferimento", afferma Beat Döös, responsabile del comparto presso Swisscom, citato in un comunicato. "Entro la fine del 2017 praticamente tutti i clienti privati si serviranno di prodotti basati su IP. Consigliamo ai clienti commerciali di concludere la migrazione entro il 2017 e siamo convinti che la maggior parte lo farà".

A migrazione conclusa si potranno iniziare i lavori di smantellamento della vecchia infrastruttura. Le prime quattro zone in cui ciò avverrà sono Soletta-Bienne-Giura, Sciaffusa-Winterthur-Frauenfeld, Balsthal-Olten-Argovia (in parte) e Rapperswil-Jona-Glarona. Seguiranno altre regioni, i cui contorni saranno comunicati a tempo debito.

In una conferenza stampa a Zurigo Döös ha sottolineato che non verranno semplicemente bloccati i collegamenti: chi non avrà ancora migrato sarà contattato da Swisscom e "assistito intensamente". Circa 200mila persone utilizzano ancora la vecchia tecnologia e fra loro ci saranno anche alcune "persone resistenti ai cambiamenti": dovranno contare con una disdetta del telefono.

Ieri, 12:272017-04-27 12:27:04
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Gam, azionisti respingono i bonus per i manager

I risultati del 2016 sono negativi, non si giustificano aumenti in busta paga: con questa motivazione l’assemblea degli azionisti del gestore patrimoniale zurighese...

I risultati del 2016 sono negativi, non si giustificano aumenti in busta paga: con questa motivazione l’assemblea degli azionisti del gestore patrimoniale zurighese Gam Holding ha respinto con il 54% dei no il rapporto sulle remunerazioni. Nel voto – consultivo – il 28% si è astenuto, mentre solo il 18% ha espresso approvazione.

Il gruppo – quotato in borsa – ha versato alla sua direzione oltre 18 milioni. Il compenso per il Ceo Alexander Friedman è stato di oltre 6 milioni, il 23% in più dell’anno precedente. Tutto questo in un esercizio che lo stesso Friedman ha definito "deludente su più fronti", con un calo degli utili e dei ricavi.

Ieri, 11:332017-04-27 11:33:17
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"Abbiamo una chiara intenzione..."

"Abbiamo una chiara intenzione di non acquistare Alitalia". Così il direttore finanziario di Lufthansa, Ulrik Svensson, durante la conference call a seguito dei conti del gruppo, come riporta Bloomberg.

"Abbiamo una chiara intenzione di non acquistare Alitalia". Così il direttore finanziario di Lufthansa, Ulrik Svensson, durante la conference call a seguito dei conti del gruppo, come riporta Bloomberg.

Ieri, 08:552017-04-27 08:55:29
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Svizzera, crescono (+2,4%) le esportazioni nel primi tre mesi dell'anno, tira l'industria farmaceutica

Da gennaio a marzo 2017, le esportazioni, dopo correzione del numero di giorni lavorativi, sono...

Da gennaio a marzo 2017, le esportazioni, dopo correzione del numero di giorni lavorativi, sono aumentate del 2,4 % (reale: -0,1 %) mentre le importazioni si sono arrestate (reale: -4,2%). Lo indica una nota odierna dell’Amministrazione federale delle dogane. La crescita all’esportazione è dovuta al settore chimico-farmaceutico, senza il quale sarebbe risultato un calo del 2,5%. La bilancia commerciale ha chiuso con un surplus record di 10,8 miliardi di franchi.

E a proposito di industria farmaceutica, sono stati resi noti i dati dei primi tre mesi del colosso Roche, che ha iniziato bene il 2017: nel primo trimestre dell’anno ha infatti aumentato il fatturato, a tassi di cambio costanti, del 4% a 12,94 miliardi di franchi, indica il gigante basilese in una nota odierna.

Ieri, 08:512017-04-27 08:51:06
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Bns: 7,9 miliardi di franchi di utile per il prim0 trimestre dell'anno

La Banca nazionale svizzera (Bns) ha registrato un utile di 7,9 miliardi di franchi per il primo trimestre del 2017. Nello stesso periodo...

La Banca nazionale svizzera (Bns) ha registrato un utile di 7,9 miliardi di franchi per il primo trimestre del 2017. Nello stesso periodo dell’anno scorso l’istituto d’emissione aveva raggiunto un utile di 5,7 miliardi. Sulle riserve auree, a fronte di una quantità invariata, è risultata una plusvalenza di 2,2 miliardi di franchi, indica la Bns in un comunicato odierno. A fine marzo 2017 il prezzo di un chilo d’oro era pari a 40’045 franchi (fine 2016: 37’885). L’utile sulle posizioni in valuta estera è ammontato a 5,3 miliardi di franchi, mentre quello sulle posizioni in franchi è stato complessivamente pari a 0,5 miliardi e comprende principalmente gli interessi negativi riscossi sugli averi in conto giro. Il risultato della Bns dipende prevalentemente dall’andamento dei mercati dell’oro, dei cambi e dei capitali. Pertanto esso è soggetto a forti oscillazioni che rendono difficile trarre conclusioni per il risultato dell’intero esercizio, si legge nella nota. L’utile di 7,9 miliardi di franchi è stato calcolato prima dell’attribuzione agli accantonamenti per le riserve monetarie. Per legge, la Banca nazionale deve costituire accantonamenti che le consentano di mantenere le riserve monetarie al livello richiesto dalla politica monetaria. L’attribuzione agli accantonamenti per l’esercizio in corso sarà definita a fine anno, si precisa nella nota.

26.4.2017, 17:122017-04-26 17:12:10
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L'Oleificio Sabo passa di mano dopo 170 anni

Dopo oltre 170 anni, la famiglia Bordoni ha deciso di cedere il controllo della storica azienda ticinese Oleificio Sabo ai signori Lorenzo Centonze, attuale direttore, e...

Dopo oltre 170 anni, la famiglia Bordoni ha deciso di cedere il controllo della storica azienda ticinese Oleificio Sabo ai signori Lorenzo Centonze, attuale direttore, e Alessandro Cavadini, consulente aziendale.
“Questa operazione garantisce la continuità dell’azienda e del suo carattere latino, mantenendo il centro decisionale in Ticino”, ha dichiarato Gian Carlo Bordoni, pronipote del fondatore e Presidente uscente di Oleificio Sabo. “Rimangono di proprietà della famiglia Bordoni le consorelle Sabo Italia e Soloverde Romania, per le quali è stata garantita la futura collaborazione e condivisione delle strategie di base con l’Oleificio Sabo”, ha concluso l’imprenditore ticinese, attivo per 57 anni nell’azienda di famiglia.

26.4.2017, 16:312017-04-26 16:31:22
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Alitalia non si nazionalizza

Sulla questione Alitalia bisogna dire la verità, l’ho già detta prima, lo dico anche adesso: non ci sono le condizioni per una nazionalizzazione di Alitalia", ha detto il premier italiano...

Sulla questione Alitalia bisogna dire la verità, l’ho già detta prima, lo dico anche adesso: non ci sono le condizioni per una nazionalizzazione di Alitalia", ha detto il premier italiano Paolo Gentiloni al termine di una visita effettuata in un pastificio di Benevento.

"Tuttavia il governo si sente impegnato a difendere lavoratori, utenti, contribuenti e cittadini per non disperdere risorse e asset della compagnia". "Ci lavoreremo sapendo tuttavia che l’esito del referendum rende più difficile la sfida".

"Non posso tacere la preoccupazione per quello che sta accadendo ad Alitalia", ha proseguito Gentiloni. "Bisognerebbe essere in grado di stare sul mercato per competere. Da parte mia c’è stata delusione per il fatto che l’opportunità dell’accordo tra aziende e sindacati non sia stata colta".

Da parte sua il l ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda ha detto – ai microfoni di Radio 24 – che "il management operativo ha sbagliato moltissimo, anche con una certa dose di arroganza ma questo non vuol dire che ci sia la possibilità di tornare ad un management pubblico che non mi pare abbia fatto meglio nel corso degli anni".

Rispondendo alla domanda sul perché i dipendenti Alitalia non si fidano di nessuno risponde: "da un lato vengono da 20 anni di averle viste tutte, dall’altro lato l’idea che è stata fatta circolare da un pezzo di sindacato che poi alla fine paga pantalone".

Ma gli arabi di Ethiad per entrare in Alitalia avevano già avuto i debiti azzerati e i licenziamenti richiesti fatti, perché non è bastato? "Ci hanno anche messo un miliardo e mezzo prima della ricapitalizzazione, non è bastato perché è stata gestita male in un mercato molto difficile, però gli errori di gestione appaiono abbastanza evidenti".

26.4.2017, 16:302017-04-26 16:30:18
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Twitter vola a Wall Street, do...

Twitter vola a Wall Street, dopo i risultati del primo trimestre migliori delle attese, col titolo che guadagna oltre l’11%.

Twitter vola a Wall Street, dopo i risultati del primo trimestre migliori delle attese, col titolo che guadagna oltre l’11%.

26.4.2017, 08:102017-04-26 08:10:26
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Credit Suisse rinuncia a quotare in borsa le attività svizzere. Inizio di anno con utile a 596 milioni

Le attività svizzere di Credit Suisse non saranno quotate in borsa. Lo ha annunciato la banca questa...

Le attività svizzere di Credit Suisse non saranno quotate in borsa. Lo ha annunciato la banca questa mattina comunicando i risultati del primo trimestre 2017.

Periodo durante il quale l'istituto di credito ha realizzato un utile netto di 596 milioni di franchi. Nei primi tre mesi del 2016 i conti si erano chiusi con una perdita di 302 milioni.

Nel comunicato, Credit Suisse annuncia l’intenzione di aumentare il capitale di circa 4 miliardi di franchi. All’assemblea generale straordinaria degli azionisti, prevista il 18 maggio, il consiglio d’amministrazione proporrà l’immissione sul mercato di 379’981’340 nuove azioni di un valore di 4 centesimi.