Bellinzonese

Oggi, 11:242017-02-23 11:24:08
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Infortunio mortale in una cava a Lodrino

Un grave infortunio con esito letale è avvenuto stamattina, attorno alle 09.15, alle Cave Giannini a Lodrino. La Polizia cantonale comunica che un operaio 50enne di...

Un grave infortunio con esito letale è avvenuto stamattina, attorno alle 09.15, alle Cave Giannini a Lodrino. La Polizia cantonale comunica che un operaio 50enne di nazionalità svizzera e domiciliato nel Bellinzonese mentre stava operando su un blocco di granito del peso indicativo di 50 tonnellate è rimasto schiacciato dallo stesso. L'inchiesta di polizia dovrà accertare le cause dello spostamento del masso durante il taglio. Sul posto per le operazioni di soccorso l'equipaggio della Rega e di Tre Valli Soccorso. L'operaio è deceduto sul colpo. Sul posto anche il Care Team per il sostegno psicologico ai colleghi che erano presenti al momento dell'evento.

Oggi, 07:392017-02-23 07:39:25
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‘Salari taglieggiati e violenza’ Sotto torchio l’ex di Anna Oxa

Salari pagati parzialmente in nero e al di sotto del Contratto collettivo, pressioni sui dipendenti (“o lavori così e stai zitto oppure ti...

Salari pagati parzialmente in nero e al di sotto del Contratto collettivo, pressioni sui dipendenti (“o lavori così e stai zitto oppure ti licenzio”). E alcuni episodi di violenza fisica contro profughi minorenni ospiti delle strutture di Peccia e Camorino sulle quali vigilava grazie a un mandato ottenuto dal Dipartimento sanità e socialità: in un caso ceffoni e in un altro (gennaio) l’immobilizzazione per alcune ore (legandolo con le manette al palo della doccia) di un ragazzo ubriaco che avrebbe dato in escandescenze.

Questo il quadro – tutto da verificare da inquirenti e autorità – esposto la scorsa settimana al sindacato Unia da alcuni dipendenti della Argo 1 Sa di Cadenazzo. Testimonianza sottoposta venerdì al Ministero pubblico e che ha indotto la procuratrice Margherita Lanzillo, una volta interrogati i dipendenti, a incrociare le informazioni con gli inquirenti che già indagavano sullo svizzero-turco arrestato ieri poiché ritenuto un presunto reclutatore del sedicente Stato islamico. Anche lui impiegato alla Argo 1 come ‘securino’, non faceva parte del gruppo di colleghi rivoltosi al sindacato. È stato arrestato ieri e con lui è stato pure fermato il titolare della ditta. A monte – hanno comunicato Polizia e Procura – vi sono “le segnalazioni relative al mancato rispetto delle norme della vigente legislazione sul lavoro, della legge sulle attività private di investigazione e sorveglianza (Lapis), all’usura, al sequestro di persona e ad atti di violenza nei confronti di almeno un richiedente l’asilo ospitato al centro di Camorino dove la ditta era attiva”.

L’Argo 1 “è stata esautorata dalle sue funzioni, l’attività di sicurezza del centro è già stata affidata a un’altra società e il suo corretto funzionamento è garantito”. In relazione al procedimento sono state effettuate, sempre ieri, diverse perquisizioni. Anche in via Prati Grandi 25 a Cadenazzo dove ha sede operativa l’Argo 1 Sa. Il cui scopo sociale, come si legge nel Registro di commercio, è decisamente “multiservice” visto che offre “la consulenza, l’analisi e il project management nel settore informatico. La progettazione e commercializzazione di soluzioni in ambito di Information communication technology (Ict). Consulenze direzionali e tecniche in ambito tecnologico, redazione di perizie e certificazioni. Servizi di sicurezza, sorveglianza, accompagnamento, protezione beni e persone, investigazioni e raccolta di informazioni di cose e persone sia in Svizzera che all’estero. Organizzazione di eventi e manifestazioni, rappresentanza, vendita e assistenza di beni e servizi nel campo della sicurezza”.

La persona fermata ieri non è l’amministratore unico (43 anni, cittadino italiano domiciliato ad Arbedo-Castione). Bensì il titolare (36 anni, origini brindisine ma passaporto svizzero), nome noto alle cronache mondane per essere stato il quarto marito della cantante Anna Oxa (reduce dalle nozze elvetiche col magnate kosovaro-ticinese Behgjet Pacolli) dopo averle fatto da bodyguard. Anzi, il marito-bambino, perché quando i due si unirono in matrimonio nel 2006 a Cantù, lui aveva 26 anni e lei 20 di più. La rottura risale al gennaio 2009, almeno stando a un comunicato da lui inviato al portale ‘GossipNews’ nel quale puntualizzava di averla lasciata “per mia volontà”, di “non avere oggi l’attività di sicurezza ma una società svizzera che opera nel mondo dell’alta finanza avendo il ruolo di general manager” e di “essere residente in Svizzera”. Nel Registro di commercio figurava infatti una sua società cancellata a fine 2015 per cessazione dell’attività. Quindi, il passaggio alla Argo 1 Sa come titolare ‘de facto’ ma non di nome. Era lui – hanno spiegato i dipendenti a Unia e Procura – a dirigere la società, a istruire i ‘securini’, a impartire ordini, a decidere la retribuzione con atteggiamenti da usuraio, e a intervenire talvolta di persona nei centri profughi per gestire con polso le situazioni più tese.

Oggi, 06:502017-02-23 06:50:00
Samantha Ghisla @laRegione

A Bellinzona aiuole pubbliche in mano a ditte private

Novità in vista per la manutenzione delle aiuole presenti in una dozzina di rotonde stradali a Bellinzona e dintorni. Il Municipio cittadino ha deciso di...

Novità in vista per la manutenzione delle aiuole presenti in una dozzina di rotonde stradali a Bellinzona e dintorni. Il Municipio cittadino ha deciso di mettere a disposizione questi spazi verdi alle ditte di giardinaggio della zona. Una decisione che fa seguito alla mozione presentata nel 2012 dal consigliere comunale Vito Lo Russo (Plr), in cui si proponeva la creazione di un regolamento di collaborazione tra pubblico e privato per la gestione del verde pubblico.

Accolta dal Consiglio comunale e, sul principio, anche dal Municipio, la mozione chiedeva di mettere a disposizione di ditte, associazioni e privati gli spazi verdi della città. La proposta del Dicastero opere pubbliche e ambiente (Dop) adottata dal Municipio è di affidare la gestione delle aiuole – attualmente di competenza del team di giardinaggio dei Servizi urbani comunali – non a singoli cittadini, bensì a ditte attive in questo campo, che si assumono così i costi di realizzazione e di manutenzione, compresi quelli generati da danneggiamenti per incidenti stradali, intemperie o vandalismi.

In cambio, come avviene già in altri comuni ticinesi, viene concessa loro la possibilità di esporre un cartellone pubblicitario sulla rotonda. La realizzazione e la posa del cartello saranno di competenza del Dop (a spese della ditta), spiega il capodicastero Christian Paglia, aggiungendo che in questo modo viene garantita una certa uniformità. Come spiega il municipale, la prima fase consiste nel coinvolgere le ditte di giardinaggio: tre si sono già dette interessate e sono in corso contatti con altre società. L’intento è di iniziare con la nuova gestione già nel corso della primavera. Paglia sottolinea che questo piccolo partenariato pubblico-privato permetterà alle ditte di farsi pubblicità e alla città di disporre di maggiori risorse per lavorare su altre superfici.

Oggi, 06:102017-02-23 06:10:00
Samantha Ghisla @laRegione

A Claro trovato un accordo per acquistare il 'castello’

La Casaforte dei Magoria sta per diventare di proprietà comunale. È quanto auspica il Municipio di Claro, che ha licenziato un messaggio con la richiesta...

La Casaforte dei Magoria sta per diventare di proprietà comunale. È quanto auspica il Municipio di Claro, che ha licenziato un messaggio con la richiesta di credito di 389mila franchi per l’acquisto dei mappali. Oltre a godere del sostegno dell’Ufficio dei beni culturali (Ubc), l’esecutivo precisa di aver ricevuto l’approvazione preliminare da parte della direzione politica dei 13 Comuni della nuova Bellinzona, in cui confluirà anche Claro. Particolari le condizioni di vendita: l’offerta del proprietario Stefano Chiaberto è condizionata dall’ottenimento della licenza edilizia preliminare per l’ampliamento di due rustici di sua proprietà situati sul mappale adiacente quello della Casaforte, in zona nucleo. Un’offerta ritenuta “equa e conforme alle aspettative” dall’esecutivo; ma non...

Ieri, 16:052017-02-22 16:05:14
@laRegione

Sei nuove sale operatorie Eoc a Bellinzona: pubblicato il bando

Passi avanti per nuove sale operatorie Eoc all’Ospedale San Giovanni di Bellinzona. L’Ente ospedaliero cantonale comunica di aver pubblicato il...

Passi avanti per nuove sale operatorie Eoc all’Ospedale San Giovanni di Bellinzona. L’Ente ospedaliero cantonale comunica di aver pubblicato il bando di concorso di architettura per la realizzazione di un nuovo blocco operatorio dell’Ospedale San Giovanni di Bellinzona, che comprenderà sei sale operatorie. L’attività chirurgica presso il futuro blocco operatorio riguarderà sia gli interventi di chirurgia pediatrica che di chirurgia per adulti. Il concorso di architettura è articolato in due fasi. La prima fase di prequalifica, che si concluderà il 16 marzo, permetterà ai partecipanti di segnalare il loro interesse e di inoltrare la documentazione preliminare richiesta dal Committente. A inizio aprile la giuria, in cui figurano quattro rappresentanti del committente e cinque architetti professionisti, procederà alla selezione dei team ammessi alla fase successiva del concorso. Questa procedura permetterà di selezionare da 6 a 10 team di progettazione che parteciperanno alla seconda fase. Nella prima metà di novembre la giuria valuterà i progetti ricevuti nel rispetto dell’anonimato e proclamerà il vincitore. L’obiettivo è di iniziare il cantiere nella seconda metà del 2019.

L’attuale blocco operatorio dell’Ospedale San Giovanni risale alla prima metà degli anni Settanta. Nel corso degli anni ha vissuto diverse ristrutturazioni sia dal punto di vista degli spazi che dell’impiantistica. Oggi le sale operatorie giungono al termine del loro ciclo di vita utile e vanno adeguate alle esigenze di un’attività operatoria che negli anni si è evoluta in termini di tecniche, attrezzature e dimensioni degli spazi. Le cinque sale oggi a disposizione sono già utilizzate al limite della loro capacità e non permettono di aumentare ulteriormente il numero degli interventi.

La nuova struttura, che sorgerà sullo spazio antistante l’edificio principale (Blocco A), sarà di tipo prefabbricato, per consentire tempi di esecuzione ristretti. Il nuovo blocco operatorio costituisce un elemento fondamentale per continuare a garantire gli elevati standard di qualità e sicurezza del San Giovanni in attesa della costruzione del nuovo ospedale, che dovrebbe sorgere in futuro sul terreno della Saleggina, a cavallo degli attuali comuni di Bellinzona e Giubiasco. In attesa del nuovo nosocomio pubblico regionale, moderno e di elevata qualità, che ospiterà anche l’Ospedale cantonale pediatrico e che sostituirà l’attuale San Giovanni, l’Eoc intende così continuare a garantire la qualità dell'offerta sanitaria a Bellinzona. Il nuovo blocco operatorio – si sottolinea – è una" prova concreta di questa determinazione, così come lo sono i lavori già in corso per la realizzazione di un poliambulatorio pediatrico".

 

Ieri, 12:042017-02-22 12:04:45
@laRegione

Il Plr di S. Antonino pensa a una raccolta firme a sostegno dell'ufficio postale

Il Plr di S. Antonino sta considerando di organizzare una raccolta di firme per il mantenimento dell'ufficio postale del Comune....

Il Plr di S. Antonino sta considerando di organizzare una raccolta di firme per il mantenimento dell'ufficio postale del Comune. Iniziativa volta a “scongiurare la perdita dei posti di lavoro e dei servizi che offre”, scrive il Plr il un comunicato.

Già durante il consiglio comunale dello scorso 19 dicembre, il gruppo aveva inoltrato un’interpellanza, chiedendo al municipio di attivarsi per salvaguardarne il mantenimento. “Dopo la pubblicazione sui quotidiani, a fine gennaio, degli scenari futuri previsti dalla Posta nel Cantone, con il comune di S. Antonino inserito tra quelli a rischio chiusura, i timori e le richieste espressi nell’interpellanza sono più che mai attuali”. I liberali di S. Antonino ribadiscono quindi l’importanza dell’azione del Municipio.

Ieri, 06:402017-02-22 06:40:00
Mattia Cavaliere @laRegione

Nara: accelerare con l'estate

Convergenza da parte di tutti – Municipio, Commissione e Amici – nella necessità di cambiare strategia. Potrebbe essere possibile tra 4 o 5 anni. La direzione da seguire, con il record...

Convergenza da parte di tutti – Municipio, Commissione e Amici – nella necessità di cambiare strategia. Potrebbe essere possibile tra 4 o 5 anni. La direzione da seguire, con il record negativo dell’inverno 2016-2017 (finora una decina di giorni di apertura degli impianti di risalita), è chiara. Al Nara bisogna puntare sull’estate, proponendo un’offerta valida su una seconda stagione così da risollevare le sorti di un inverno con poca neve come quello che si concluderà tra meno di un mese. Ma occorre darsi una mossa. Se anche quest’anno si riuscisse a contenere la perdita economica di un inverno catastrofico (come possibile, se solo si avverassero le previsioni meteorologiche che annunciano neve per settimana prossima), è palese che non si può continuare così. Un’...

21.2.2017, 15:502017-02-21 15:50:41
Samantha Ghisla @laRegione

La ricerca oncologica ha trovato una nuova casa

Sono stati inaugurati oggi i nuovi laboratori dell'Istituto oncologico di ricerca (Ior) situati in via Pometta 1 a Bellinzona, nell'edificio che fino allo scorso anno...

Sono stati inaugurati oggi i nuovi laboratori dell'Istituto oncologico di ricerca (Ior) situati in via Pometta 1 a Bellinzona, nell'edificio che fino allo scorso anno ospitava i Testimoni di Geova e nei pressi del quale sorgerà la nuova sede dell'Istituto di ricerca in biomedicina (Irb). Franco Cavalli, presidente della Fondazione per la ricerca e la cura dei linfomi nel Ticino che dal 2011 gestisce l'Ior, ha sottolineato che la carenza di spazio ha reso necessario il trasloco nei locali recentemente rinnovati che permettono di disporre, al primo piano, di due laboratori per un totale di 500 metri quadrati e, a pianterreno, di altrettanto spazio occupato da uffici e sale riunioni.

Sono una sessantina i collaboratori qui impegnati in ricerche nell'ambito oncologico, focalizzate in particolare sul cancro della prostata. Un numero che è andato aumentando negli anni: basti pensare che il nucleo iniziale ha preso il via negli anni 90 "in un paio di sgabuzzini dll'Ospedale di Locarno", ha ricordato il professor Cavalli. Trasferitosi nel 2003 nel palazzo Irb di via Vela a Bellinzona, lo Ior dal 2013 percepisce circa 700mila franchi all'anno dalla Confederazione. Il resto del budget – quantificato in circa 8 milioni annui – viene in parte coperto dalla Città (150mila franchi), dal Cantone (170mila), da donazioni (700-800mila) e da entrate per contratti nel mondo dell'industria farmaceutica. Il 55% del budget è invece garantito grazie a fondi competitivi destinati alla ricerca.

La nuova sede è solo una delle due importanti recenti novità per lo Ior. Lo scorso ottobre il Gran Consiglio ha infatti approvato l'affiliazione dell'Ior alla Facoltà di scienze biomediche dell'Usi. Il decano di tale Facoltà, Mario Bianchetti, è intervento all'inaugurazione sottolineando l'importanza del tempo trascorso il laboratorio per gli studenti in scienze biomediche. "Dovranno trascorrere qui del tempo per capire che la medicina è una scienza in continua evoluzione", ha dichiarato. Il nuovo Master in medicina umana (triennio di formazione clinica) prenderà avvio nel 2020.

21.2.2017, 12:102017-02-21 12:10:41
Katiuscia Cidali @laRegione

-40 alla nuova Bellinzona, la macchina scalda il motore

La nuova Bellinzona si prepara. Mancano 40 giorni al 3 aprile, giorno in cui inizierà la vita della nuova realtà comunale. “L’obiettivo sarà mettere in...

La nuova Bellinzona si prepara. Mancano 40 giorni al 3 aprile, giorno in cui inizierà la vita della nuova realtà comunale. “L’obiettivo sarà mettere in funzione questa macchina già da subito”, ha osservato il sindaco di Bellinzona Mario Branda, questa mattina in conferenza stampa. Da subito, la nuova Città dovrà quindi essere in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini dei 13 Comuni che che si sono aggregati. I copresidenti della direzione politica dei sindaci dei 13 Comuni hanno quindi presentato lo stato d’avanzamento dei lavori preparatori a 40 giorni dalle elezioni comunali e dalla nascita del nuovo Comune. Si tratta tuttavia di una proposta di organizzazione e architettura della nuova Città, sarà poi il nuovo Municipio e Consiglio comunale a dare effettiva forma alla nuova realtà comunale.

Previsti 7 dicasteri

La nuova Città prevede 7 dicasteri, così suddivisi:

Amministrazione generale (sindaco),

sicurezza e servizi industriali,

servizi sociali,

finanze ed economia,

territorio e mobilità,

opere pubbliche e ambiente,

educazione, cultura e sport.

Inoltre è prevista una sezione ‘Controllo interno e qualità’ subordinata direttamente al Municipio.

Nel nuovo Comune sono previsti anche 13 sportelli multifunzionali di quartiere, ubicati nelle attuali cancellerie comunali, che forniranno a tutta la cittadinanza le usuali prestazioni.

Fase transitoria

La nuova organizzazione sarà effettiva dal 1° gennaio 2018. Dal 3 aprile al 31 dicembre 2017 vi sarà invece una fase transitoria, con spostamenti logistici effettuati a tappe e con alcune attività amministrative ancora gestite dalle cancellerie degli attuali Comuni. Gli sportelli multifunzionali di quartiere saranno già attivi dal 3 aprile con prestazioni uniformate già valide per tutti i cittadini dei nuovo Comune, indipendentemente dal quartiere di residenza.

 Personale dei 13 Comuni

A tutto il personale dei 13 Comuni è garantito il posto di lavoro e l’ultimo salario percepito. I segretari comunali dei 13 Comuni e i funzionari dirigenti sono stati sottoposti a colloqui con una consulente specializzata. Per quanto riguarda gli altri funzionari sono stati raccolti i dati e i desideri di ognuno.

Su questa base la direzione politica sottoporrà al nuovo Municipio una proposta di assegnazione a nuova funzione di tutti i funzionari (dirigenti e non). L’assegnazione definitiva a nuova funzione avverrà nel 2018 sulla base del nuovo regolamento organico dei dipendenti che nel frattempo dovrà essere avallato da Municipio e Cc. Per docenti, agenti di polizia, pompieri, collaboratori delle Aziende municipalizzate e delle case anziani, la funzione e l’attività non cambieranno.

21.2.2017, 06:502017-02-21 06:50:00
Marino Molinaro @laRegione

Amb-Ses, Bellinzona acquista gli impianti per 10 milioni

Dal gennaio 2018 negli edifici degli ormai ex Comuni di Gudo, Claro, Moleno e Preonzo, presto quartieri della Città aggregata, arriverà corrente elettrica...

Dal gennaio 2018 negli edifici degli ormai ex Comuni di Gudo, Claro, Moleno e Preonzo, presto quartieri della Città aggregata, arriverà corrente elettrica distribuita non più come oggi dalla Società elettrica sopracenerina (Ses) bensì dalle Aziende municipalizzate di Bellinzona. Gli utenti dovranno a quel punto verificare le eventuali differenze nella bolletta; per contro, dal profilo pratico una novità rispetto all’attuale servizio sarà l’impossibilità di azionare lavatrici e asciugatrici sul mezzogiorno poiché le Amb predispongono per tutti gli utenti il blocco corrente nell’ora di punta, quando le cucine causano il picco di consumo. Il passaggio di proprietà delle linee elettriche e relative infrastrutture è stato avallato ieri sera all’unanimità dal Consiglio comunale di Bellinzona...

21.2.2017, 06:202017-02-21 06:20:00
Samantha Ghisla @laRegione

A Giubiasco solo lettere nella casella postale, niente più pacchi

C’è del malcontento nel borgo per la modifica annunciata dalla Posta alcune settimane fa di non recapitare più i pacchi nelle caselle postali di...

C’è del malcontento nel borgo per la modifica annunciata dalla Posta alcune settimane fa di non recapitare più i pacchi nelle caselle postali di Giubiasco. La novità ci viene segnalata da un commerciante, la cui contrarietà viene condivisa anche da alcuni colleghi. Se prima i pacchi venivano lasciati la mattina presto nella casella postale (in caso di dimensioni troppo grandi si potevano ritirare subito allo sportello), ora tale servizio non viene più proposto. Da noi contattato, il portavoce per la Svizzera italiana Giacomo Pelazzi spiega che la Posta propone in sostituzione «molte opzioni di ricezione alternative» e precisa che non si tratta esattamente di una chiusura delle caselle pacchi, «quanto piuttosto di un adeguamento dell’offerta a beneficio di un recapito maggiormente...

20.2.2017, 11:332017-02-20 11:33:54
@laRegione

Bellinzona, accolto il reclamo: Ghiringhelli potrà posare la bancarella

Giorgio Ghiringhelli, consulente-coordinatore del comitato che il 28 marzo lancerà l'iniziativa popolare per l’inserimento nella...

Giorgio Ghiringhelli, consulente-coordinatore del comitato che il 28 marzo lancerà l'iniziativa popolare per l’inserimento nella Costituzione cantonale del referendum finanziario obbligatorio, comunica che il Municipio ha accolto il reclamo del membro di comitato Alberto Siccardi contro la decisione del 30 gennaio scorso della Polizia comunale relativa alla posa di una bancarella in Piazza Collegiata per la raccolta firme.

Il Municipio autorizza gli iniziativisti a posare la bancarella da mercoledì 29 marzo a venerdì 26 maggio, unicamente dal lunedì al venerdì. Il Municipio spiega che “la bancarella dove essere posizionata in modo da non intralciare i pedoni, il transito dei veicoli e le attività economiche presenti in piazza”. E chiede pertanto il posizionamento a lato dell'imbocco della Salita alla Motta. “Vi invitiamo inoltre a svolgere la raccolta firme senza importunare passanti e non interessati”. 

“A titolo personale nei prossimi giorni provvederò comunque a inoltrare alla Sezione degli enti locali un’istanza di intervento contro il Municipio e la Polizia comunale di Bellinzona, perché negli ultimi cinque anni, e per cinque diverse iniziative, hanno frapposto una serie di ostacoli alla raccolta delle firme, che, è bene ribadirlo, è un diritto costituzionale”, dichiara Ghiringhelli.

“In tutti questi cinque casi (nei quali ero direttamente o indirettamente coinvolto) gli iniziativisti alla fine l’hanno spuntata, o dopo un ricorso accolto dal CdS o dopo un reclamo. Ma  non si può continuare così a suon di ricorsi e di reclami , per cui lo scopo dell’istanza di intervento è quello di salvaguardare una volta per tutte i  diritti costituzionali di tutti coloro che in futuro  chiederanno autorizzazioni per la raccolta di firme a Bellinzona”.



20.2.2017, 06:302017-02-20 06:30:00
Marino Molinaro @laRegione

Calanca in crisi, il Comune lancia un grido d'allarme

A due anni dall’aggregazione il Comune di Calanca nato dall’unione di Arvigo, Braggio, Cauco e Selma sottopone oggi alla popolazione (200 abitanti) una ‘Visione...

A due anni dall’aggregazione il Comune di Calanca nato dall’unione di Arvigo, Braggio, Cauco e Selma sottopone oggi alla popolazione (200 abitanti) una ‘Visione di sviluppo’ con l’invito a inoltrare osservazioni, critiche e proposte entro il 20 marzo. Il grido d’allarme è forte è chiaro: senza iniziative concrete la valle morirà di stenti e diventerà un bel museo all’aperto. Si diceva dell’aggregazione. Nell’estate 2014 il messaggio rivolto alla popolazione dal gruppo di lavoro sosteneva che la fusione “permetterà di migliorare la nostra situazione finanziaria e allargherà le possibilità di decidere su investimenti che aiutano a garantire un futuro sviluppo del Comune. Il generoso contributo cantonale (1,2 milioni) ci aiuta in maniera affatto insignificante”. Seguivano altre...

19.2.2017, 19:512017-02-19 19:51:31
@laRegione

Per la Rega diversi interventi sulle piste e in... dogana

Col bel tempo di questo weekend, piste di sci affollate anche nella Svizzera italiana. Per alcuni frequentatori – fa sapere stasera la Rega – la giornata...

Col bel tempo di questo weekend, piste di sci affollate anche nella Svizzera italiana. Per alcuni frequentatori – fa sapere stasera la Rega – la giornata si è purtroppo conclusa con un infortunio e un volo fuori programma con l’elicottero rosso. Fra sabato e domenica gli equipaggi Rega sono intervenuti 15 volte, per ferite di lieve o media entità.

Episodio singolare: oggi poco dopo le 15 un equipaggio è intervenuto anche in Val Bregaglia per prestare soccorso a un italiano sulla cinquantina colpito da malore mentre con un amico si apprestava a passare la dogana di Castasegna in auto. Le guardie di confine svizzere hanno prestato i primi soccorsi praticando il massaggio cardiaco. Subito dopo sono giunti i soccorritori dell’ambulanza della Val Bregaglia che hanno prestato le cure del caso. L’elicottero della Rega è infine atterrato proprio in mezzo alla dogana e dopo aver stabilizzato il paziente lo ha elitrasportato al Cardiocentro di Lugano.

19.2.2017, 15:242017-02-19 15:24:08
@laRegione

In 16mila al Carnevale Lingera di Rorè. Tre ricoveri all'ospedale

Con circa 16'000 persone che vi hanno preso parte da mercoledì a oggi, volge al termine la 55esima edizione del Carnevale Lingera di Roveredo,...

Con circa 16'000 persone che vi hanno preso parte da mercoledì a oggi, volge al termine la 55esima edizione del Carnevale Lingera di Roveredo, che si conferma come la manifestazione ricreativa più importante e seguita della Mesolcina, nonostante quest'anno si sia registrato un calo di affluenza rispetto al 2016 pari a circa 4mila persone.

Per il presidente Simone Giudicetti la diminuzione è da ascrivere a due fattori: la collocazione temporale dell’evento (metà mese, prima della paga, periodo non facile per tante famiglie) e il terminale del trasporto collettivo a Castione anziché a Bellinzona (servizio meno comodo, maggiori costi). Il comitato traccia un bilancio comunque positivo, rimarcando che il ricco programma è stato molto apprezzato dalla gente. Come sempre un grande successo l’ha riscontrato il corteo mascherato di sabato pomeriggio, applaudito da un numerosissimo pubblico.

Dal canto suo la Polizia cantonale retica sottolinea che si è registrato un solo ferimento con ricovero all'ospedale. Durante tutta la durata dei festeggiamenti, da mercoledì a oggi, l’ordine pubblico è stato garantito da agenti della Polizia cantonale, presente anche con pattuglie in borghese, dalla Polizia comunale e da due ditte di sicurezza private (60 agenti).

Sono state una trentina le persone assistite al posto sanitario, prevalentemente per eccesso di alcol. Per due di esse è stato necessario il ricovero a Bellinzona. Inoltre venerdì mattina alle 4.30 un avventore, ferito al capo durante una colluttazione, si è presentato al posto di polizia di Roveredo dov'è poi stato soccorso dal Sam e trasportato per accertamenti all'ospedale di Bellinzona; il giorno dopo ha potuto lasciare il nosocomio.

E ancora: sabato mattina verso le 6 un avventore in preda ai fumi dell'alcol, nel salire sull'autopostale per fare rientro in Ticino, in un attimo d'ira, ha danneggiato la porta del mezzo. Sono state inoltre riscontrate violazioni alla Legge federale sugli stupefacenti e alla Legge federale sulla circolazione stradale. Per contro non si registrano incidenti della circolazione.

Una buona parte dei partecipanti è giunta a Rorè usufruendo del servizio bus navetta appositamente organizzato dalla società oppure con dei taxi. Il corteo mascherato svoltosi sabato pomeriggio ha riscontrato un buon successo. Il conseguente blocco del traffico da e per il paese non ha creato alcun problema ai residenti.