Bellinzonese

Oggi, 09:292017-06-29 09:29:00
@laRegione

A Cadenazzo un nuovo centro smistamento pacchi

“Certa che il boom del commercio online persisterà anche nei prossimi anni, e spinta dalla necessità di soddisfare interamente la domanda attesa dopo il 2020”, la Posta...

“Certa che il boom del commercio online persisterà anche nei prossimi anni, e spinta dalla necessità di soddisfare interamente la domanda attesa dopo il 2020”, la Posta getta le basi per il futuro del trattamento dei pacchi. Con un investimento di 150 milioni di franchi, entro due/tre anni potenzierà la logistica costruendo tre nuovi centri regionali di smistamento a Cadenazzo (nel sedime del centro lettere), a Landquart (Grigioni) e a Vétroz (Vallese) per decongestionare quelli di Daillens (Vaud), Härkingen (Soletta) e Frauenfeld (Turgovia), per il cui aumento della capacità di spartizione del 25% sono stati investiti 60 milioni negli ultimi due anni. Un incremento che secondo stime interne non è tuttavia sufficiente ad assorbire il crescente volume fino al 2020.

Con i tre nuovi centri il gigante giallo intende dunque rispondere alla forte crescita del commercio online e all’aumentata richiesta dei clienti di ricevere gli invii il più rapidamente possibile (oltre il 50% il giorno successivo l’ordine d’acquisto, mentre 15 anni fa era il 20%). Gli invii saranno smistati e recapitati nelle rispettive regioni senza dover passare, come accade oggi, per gli attuali centri pacchi. In tal modo una parte della logistica sarà trasferita a livello regionale. Con questo investimento la Posta sottolinea di “generare un valore aggiunto nei Grigioni, in Ticino e in Vallese”. A sorgere per primo sarà il centro di Cadenazzo, operativo da fine 2019. È prevista la costruzione di un edificio industriale con banchine di carico per autocarri e furgoni e un impianto di smistamento per tutti i pacchi impostati e recapitati in Ticino. Le altre due strutture d’oltralpe saranno pronte entro il 2020.

Le attuali prestazioni delle sedi di distribuzione per pacchi a Bex, Briga e Sion saranno accorpate, insieme allo smistamento dei pacchi, nel nuovo centro di Vétroz, mentre in quello che sorgerà nella zona di Landquart saranno trasferite le attuali sedi di Buchs e Landquart. In queste sedi la capacità di spartizione sarà di 8’000 pacchi all’ora; tutti i collaboratori presteranno servizio nelle nuove sedi e per alcuni di loro il tragitto casa-lavoro risulterà più lungo. Come detto, la costruzione dei tre centri rappresenta la risposta al boom del mercato dei pacchi: nel 2016 la Posta ne ha recapitati quasi 122 milioni, con un incremento del 6% rispetto al 2015, riconducibile principalmente all’espansione del commercio online.

Oggi, 08:102017-06-29 08:10:30
David Leoni @laRegione

Pompieri della capitale mobili...

Pompieri della capitale mobilitati ieri sera, attorno alle 22, alla Casa anziani di Giubiasco. Una guarnizione in plastica della cella frigorifero ha sprigionato fumo e fatto scattare l'allarme. Nessuno è rimasto ferito.

Pompieri della capitale mobilitati ieri sera, attorno alle 22, alla Casa anziani di Giubiasco. Una guarnizione in plastica della cella frigorifero ha sprigionato fumo e fatto scattare l'allarme. Nessuno è rimasto ferito.

Ieri, 12:352017-06-28 12:35:09
Samantha Ghisla @laRegione

Dopo 20 anni di assenza, torna il pediatra in Leventina

I tempi duri della medicina di periferia – caratterizzati dalla carenza di medici di famiglia disposti a subentrare a colleghi che intendono andare in...

I tempi duri della medicina di periferia – caratterizzati dalla carenza di medici di famiglia disposti a subentrare a colleghi che intendono andare in pensione, ma anche dai timori legati al futuro di ospedali e Pronto soccorsi di Acquarossa e Faido – vengono contrastati da iniziative che mirano invece a portare alcuni servizi anche fuori dai centri. Tra queste figura l’apertura di un nuovo studio medico nel nucleo di Faido da parte del pediatra Paolo Peduzzi. Un desiderio coltivato a lungo e realizzato a inizio aprile dal medico nato e cresciuto in questo comune leventinese, attivo professionalmente fino ad ora solo nel Bellinzonese. «L’idea che sono riuscito a concretizzare era proprio quella di aprire in modo parziale uno studio a Faido, dove la pediatria è assente da una ventina d’anni», racconta Peduzzi da noi contattato.

Un pediatra riceveva infatti alcune visite nell’ospedale regionale fino al 1996, quando il reparto di ginecologia fu chiuso; in seguito i pediatri più vicini ai bambini di Leventina e Val di Blenio si trovavano a Biasca. La risposta? Molto buona e positiva, spiega Peduzzi. Nel giro di alcune settimane, da un paio di pazienti iniziali si è passati a una decina ricevuti il martedì mattina, probabilmente destinati ad aumentare durante la bella stagione con la presenza dei villeggianti. Proprio in vista dell’aumento dei residenti in valle, durante i mesi di luglio e agosto è prevista l’apertura tutti i pomeriggi, in collaborazione con un’altra pediatra. Da settembre, Peduzzi spiega che si valuteranno gli orari di apertura in base alla necessità.

«Ci tenevo da tanto tempo perché sono affezionato a questi luoghi», aggiunge il pediatria, spiegando che lo studio è pensato per diventare polivalente. In seguito l’intenzione è infatti di portare a Faido anche altri specialisti, come un radiologo, un chirurgo, un ortopedico, un ginecologo ecc. Alcuni contatti in tal senso sono già stati presi. Ricordiamo un’ulteriore iniziativa che dovrebbe concretizzarsi sempre a Faido: tra circa un paio di anni è annunciata anche l’apertura di un Centro medico specialistico promosso da chi ha già realizzato quelli di Chiasso, Lugano e Bellinzona.

Per la pediatria, aggiunge Peduzzi, c’è richiesta per uno studio anche in Valle di Blenio dove, ricordiamo, lo scorso anno ad Aquila è stato aperto un centro sanitario che vanta la presenza di un medico di famiglia. Al momento non ci sono però cenni di possibili concretizzazioni.

Ieri, 12:162017-06-28 12:16:08
@laRegione

Riapre (ma con semaforo) la strada Ghirone-Luzzone

Il Municipio di Blenio e le Officine idroelettriche di Blenio (Ofible) comunicano che da sabato 1° luglio la strada Ghirone-Luzzone sarà di nuovo aperta al...

Il Municipio di Blenio e le Officine idroelettriche di Blenio (Ofible) comunicano che da sabato 1° luglio la strada Ghirone-Luzzone sarà di nuovo aperta al traffico veicolare. Il transito sarà però autorizzato unicamente in presenza del semaforo lampeggiante di libero passaggio.

Nell’ambito del piano di sicurezza elaborato per l’esercizio del cantiere per la realizzazione delle opere di premunizione, sono stati implementati dei sistemi di monitoraggio della frana e rilevamento della caduta sassi che in caso di crolli azionano direttamente i semafori.

Si invitano gli utenti della strada a rispettare la segnaletica e l’indicazione degli appositi semafori posati alle due estremità del tratto stradale pericoloso. Comunque in caso di situazioni di pericolo generale accresciuto la strada potrà essere completamente chiusa in ogni momento a partire dalle barriere già presenti.

Per richieste d’informazione è possibile contattare l’ufficio tecnico comunale (091 872 11 17) o le Ofible (091 756 66 11).

Ieri, 06:202017-06-28 06:20:00
Katiuscia Cidali @laRegione

All'ex Cima Norma la Fabbrica di cioccolato vuole consolidarsi. Chiesto sostegno anche al Cantone

Da una fabbrica dismessa a una fabbrica della creatività. Un luogo dove l’arte possa nascere, fiorire e...

Da una fabbrica dismessa a una fabbrica della creatività. Un luogo dove l’arte possa nascere, fiorire e portare, grazie alla cultura, a una rinascita economica e sociale del territorio. «La nostra idea è che qui, all’ex complesso industriale Cima Norma, possa essere sviluppata un’attività artistica di eccellenza», spiega Giovanni Casella Piazza, vicepresidente della ‘Fabbrica del cioccolato’, che a un anno e mezzo dalla nascita della fondazione stila un primo bilancio dell’attività artistica avviata. Nata nel novembre 2015, la fondazione ha in carico l’attività culturale nell’ex complesso industriale di Torre-Dangio. Il suo scopo è proteggere e mantenere il patrimonio archeologico, industriale e culturale della Cima Norma, promuovendo uno spazio di cultura aperto a tutte le...

27.6.2017, 11:462017-06-27 11:46:17
Mattia Cavaliere @laRegione

Nuova Bellinzona: la Pumptrack  si fa itinerante 

La pista di Pumptrack diventa itinerante: per un mese sarà nel quartiere di Preonzo e, a seguire, nelle piazze degli altri quartieri della nuova Città di...

La pista di Pumptrack diventa itinerante: per un mese sarà nel quartiere di Preonzo e, a seguire, nelle piazze degli altri quartieri della nuova Città di Bellinzona. Lo comunica ora la Città di Bellinzona. La pista di Pumptrack, acquistata lo scorso anno dall’ex Comune su iniziativa del Dicastero territorio e mobilità, aveva fatto tappa alla manifestazione BelliEstate. Per tutto il mese di luglio sarà allestita dunque a Preonzo, precisamente sul piazzale delle scuole elementari. Dopodiché sarà messa a disposizione, di volta in volta, laddove possibile, nelle piazze degli altri quartieri della nuova Città.

"Molto apprezzata soprattutto dai giovanissimi" la pista – indica la Città – è occasione di divertimento e aggregazione: è pure uno strumento per favorire la mobilità sostenibile nell’ambito del Piano di mobilità scolastica (Pms) che il Municipio intende estendere in futuro nella sua applicazione a tutti i quartieri del nuovo Comune. L'utilizzo del percorso – lungo un’ottantina di metri e caratterizzata da cunette, dossi e curve paraboliche da percorrere in bicicletta, pattini a rotelle, trottinette o skateboard –  sarà abbinato a giornate dedicate alla mobilità sostenibile e a corsi di padronanza della bicicletta lungo il percorso casa-scuola.

27.6.2017, 07:342017-06-27 07:34:00
Mattia Cavaliere @laRegione

Da 'Petronilla' alla Val Pontirone, Fondazione in festa 

A volte basta un libro; altre volte occorre rimboccarsi le maniche, affrontare lo stesso territorio, impervio, su cui hanno tirato a campare generazioni di...

A volte basta un libro; altre volte occorre rimboccarsi le maniche, affrontare lo stesso territorio, impervio, su cui hanno tirato a campare generazioni di biaschesi. Lo scopo è nobile, quello di salvaguardare paesaggio e memoria. Un obiettivo che la Fondazione paesaggio Valle Petronilla e Pontirone persegue dal 2015, da quando è stato lanciato il progetto quinquennale per questa prima valle, glaciale, incuneata tra la Riviera e la Val Pontirone, in cui hanno creduto enti pubblici e privati, che ha fatto rivivere i monti (maggenghi) di Biasca. Il budget a disposizione della Fondazione supera il milione di franchi, quasi del tutto assicurati. Ora, a un paio di anni da quell’inizio, è tempo di festa. L’anno scorso è stato ultimato il restauro della cascina di Chierisgéu. Qui, a 1’800 metri, sabato 22 luglio si terrà una giornata organizzata dalla Fondazione presieduta da Gabriele Mossi, con l’inaugurazione della cascina, grigliata e musica (data di riserva domenica 23). Con Mossi, nel Consiglio di fondazione, siedono Rinalda Tatti (vice presidente), Fabiano Vanza (segretario), Romano Rè (contabile) e Sante Rodoni. A proposito del restauro della cascina all’alpe di Chierisgéu Mossi evidenzia che gli intendimenti vanno oltre lo scopo ‘classico’ di preservare, si vuole favorire il futuro insediamento di aziende agricole. La costruzione sarà infatti messa a disposizione di un alpigiano, che sarà libero di (ri)portare su questo ampio terrazzo, mucche (giovenche) come un tempo o altri capi, quali capre e pecore.

Orizzonte 2020

L’anno scorso la Fondazione paesaggio Valle Petronilla e Pontirone si è impegnata per il recupero degli stabili alpestri dell’Alpe di Dros, la manutenzione del sentiero Fracion-Canvasgia e della prima tappa del sentiero che da S. Petronilla conduce all’alpe Tonsgia, fino all’alpe Compiett. Quest’estate si prevede di andare avanti con la sistemazione di edifici rurali, tra cui il restauro di un deposito (‘Chiemerlüz’) a Chierisgéu, come pure il recupero delle superfici agricole inselvatichite e dei sentieri di accesso. Sarà altresì ultimata la messa in sicurezza del sentiero Santa Petronilla – Alpe Tonsgia – Alpe Compiett (seconda parte) e sistemato il percorso che scende dall’Alpe Lago sul lato sinistro (Alpe Chierisgéu, Alpe Dros, Pontima) con la creazione di sentieri panoramici e circolari: ai percorsi didattici la Fondazione accorda una grande importanza, come esperienza di scoperta delle tradizioni agricole, che si vorrebbero appunto far rivivere nella parte alta della Valle Petronilla.

Quanto ai manufatti ancora quest’estate si conta di recuperare gli Sprügh (piccoli rifugi per pastori o cantine per i prodotti caseari) all’Alpe di Dros da Scima e all’Alpe di Dros da Fond. E dopo, che si farà? Dal 2020 si procederà con l’allestimento di un nuovo progetto. L’idea, dopo la Valle S. Petronilla, sarebbe infatti di concentrarsi

sulla Valle Pontirone, preservando, anche qui, preziose testimonianze. Tra le ipotesi per Cava, alpe confinante con l’alta Valle S. Petronilla, un futuro recupero della ‘sovenda’ (sorta di scivolo per il trasporto a valle del legname) e delle fornaci da cui sarebbe stata estratta la calce per la chiesa di Pontirone.

Licenza di costruzione al ghiacciaio

Intanto, per la cascina edificata verso la fine del 20° secolo al ghiacciaio del ‘Buion’ (ai piedi del Torrone d’Orza), il Patriziato ha ricevuto la licenza per sistemare i muri perimetrali e il tetto. I lavori potrebbero iniziare nel 2018 o ’19.

26.6.2017, 17:082017-06-26 17:08:36
@laRegione

Bellinzona, dopo la denuncia anonima sulle case anziani 'verifiche e approfondimenti in corso'

Il Municipio di Bellinzona si è attivato dopo la denuncia anonima inerente presunti maltrattamenti commessi da...

Il Municipio di Bellinzona si è attivato dopo la denuncia anonima inerente presunti maltrattamenti commessi da una decina di dipendenti della casa per anziani Pedemonte. In un comunicato la Città precisa che “vista la gravità della denuncia, seppure anonima, con particolare riferimento a presunti e non circostanziati maltrattamenti, preoccupato per la serenità degli ospiti, dei familiari ma anche dei dipendenti, ai quali conferma la fiducia per l’operato e la professionalità, ha incaricato il capodicastero Giorgio Soldini e il direttore ad interim Silvano Morisoli di procedere alle necessarie verifiche e approfondire i temi sollevati”. L'esecutivo sottolinea comunque “che in passato e sino a questa fattispecie, al Municipio non sono mai giunte segnalazioni simili”. A riportare stralci della denuncia è stato il 'Caffè' nella sua edizione di ieri.

26.6.2017, 16:202017-06-26 16:20:37
@laRegione

Ferite serie per il selvicoltore

Ha riportato ferite di una certa gravità il selvicoltore rimasto vittima di un incidente questa mattina a Buseno. Lo precisa la Polizia cantonale grigionese, interpellata dalla '...

Ha riportato ferite di una certa gravità il selvicoltore rimasto vittima di un incidente questa mattina a Buseno. Lo precisa la Polizia cantonale grigionese, interpellata dalla 'Regione', precisando che l'uomo (un 53enne cittadino italiano impegnato in zona Bosc de Palazi nell'allestimento di una teleferica per il trasporto del legname), si è fratturato la gamba in più punti. 

26.6.2017, 14:172017-06-26 14:17:41
@laRegione

Bellinzona feeling Blues: in ventimila in piazza

Un successo. Non c'è altro modo per definire la terza edizione delle Bellinzona Blues sessions che tra giovedì e sabato scorsi hanno portato in Piazza governo...

Un successo. Non c'è altro modo per definire la terza edizione delle Bellinzona Blues sessions che tra giovedì e sabato scorsi hanno portato in Piazza governo ventimila persone. Entusiasti gli organizzatori della Coopaso che lanciano già l'edizione 2018: si terrà dal 21 al 23 giugno. 

A segnare la tre giorni appena trascorsa un ambiente decisamente caldo. Non solo per le meteo, ma anche per i concerti proposti e il coinvolgimento del numeroso pubblico presente durante tutte le serate del festival. Circa ventimila persone sull’arco di tre giorni, indicano gli organizzatori, hanno apprezzato il lavoro del comitato e soprattutto l’alta qualità artistica con la presenza di artisti di calibro internazionale e anche in esclusiva europea. Un grande successo reso possibile da un centinaio di collaboratori volontari che hanno messo il loro tempo a disposizione durante tutta la durata della manifestazione. 

"Gli sforzi messi in campo per migliorare alcuni aspetti dell’organizzazione, sono stati molto apprezzati sia dal pubblico locale e  proveniente da diversi paesi europei, sia dagli artisti e dagli sponsors". Molti feedback positivi dell’evento bellinzonese, segnala la Coopaso, sono giunti da tutta Europa e secondo il parere di molti operatori del settore, "Bellinzona Blues Sessions si colloca ormai tra i più importanti festival europei del genere". Un aspetto fondamentale, si evidenzia, è anche la gratuità dell’evento, possibile grazie al sostegno dei nostri sponsors, che permette a un’ampia tipologia di pubblico "di poter godere di ottima musica e passare momenti di convivialità all’aperto durante le prime calde serate estive".

La scelta artistica è stata particolarmente apprezzata, stando sempre a Coopaso, anche perché si è  saputo dare risalto ai differenti stili musicali che questo genere musicale: dal blues tradizionale in chiave acustica, a sonorità più moderne e attuali, dal classico Chicago Blues alle calde atmosfere del Soul e del Funk blues. Come ogni anno è stato dato inoltre ampio spazio anche alle giovani generazioni e agli artisti della scena musicale ticinese. "Una grande soddisfazione che premia non solo gli organizzatori ma anche la Città di Bellinzona e tutti coloro che hanno creduto in questo evento fin dall’inizio". Anche le diverse attività collaterali proposte come la blues matinée al mercato cittadino, gli aperitivi musicali sul parco di Piazza governo, gli intrattenimenti per i più piccoli e la mostra didattica allestita nella sede di Banca Stato in Piazza Collegiata, sono state accolte "con entusiasmo e partecipazione".

Coopaso è già pronta all’organizzazione della prossima edizione  che avrà luogo il 21, 22 e 23 giugno 2018. Nel frattempo la cooperativa dà appuntamento ai prossimi eventi estivi organizzati dalla Coopaso Music Events:

Giovedì 6 luglio avrà luogo la prima edizione di Blues al Grotto presso il grotto Matafontana di San Vittore (GR) con la partecipazione del chitarrista americano Kent Duchaine, mentre il 25 e 26 agosto si terrà la seconda edizione dell’open air Rock & Blues in falegnameria presso la falegnameria Eisenring di Preonzo con la partecipazione di numerosi gruppi tra i quali la band Carl Wyatt & The Delta Voodoo Kings del chitarrista irlandese Carl Wyatt .

26.6.2017, 08:582017-06-26 08:58:32
@laRegione

Prossima fermata Bodio: Ffs e Tilo migliorano la propria offerta

Missione compiuta. Dipartimento del territorio, Commissione regionale dei trasporti della Regione Tre Valli e Municipio di Bodio – sostenuti dalle...

Missione compiuta. Dipartimento del territorio, Commissione regionale dei trasporti della Regione Tre Valli e Municipio di Bodio – sostenuti dalle aziende operanti nel Comune e dopo un’analisi del potenziale di utenza – hanno chiesto alle Ffs/Tilo di riattivare la fermata di Bodio per tutti i treni RegioExpress e regionali che transitano sulla tratta del San Gottardo. Orbene, in seguito ad approfondite verifiche e con l’accordo dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT), le Ffs/Tilo hanno comunicato negli scorsi giorni la fattibilità di questo miglioramento dell’offerta: la fermata di Bodio sarà riattivata integralmente a partire dal cambio di orario del 10 dicembre prossimo.

Con l’apertura della galleria di base del San Gottardo a fine 2016, lungo la linea panoramica circolano treni ogni ora dal Ticino a Erstfeld e viceversa; le fermate effettuate attualmente sulla tratta ticinese sono le seguenti: Biasca, Lavorgo, Faido, Ambrì-Piotta e Airolo. Al momento la fermata di Bodio è servita nei giorni feriali unicamente da due corse la mattina in direzione sud.

Cantone e Commissione regionale dei trasporti salutano molto favorevolmente questa decisione e ringraziano in particolare le Ffs/Tilo per lo sforzo compiuto, che ha permesso di trovare una soluzione adeguata per allacciare al servizio ferroviario una zona periferica del Cantone. Nei prossimi mesi le aziende del comparto verranno coinvolte per elaborare una strategia comune volta a incoraggiare il maggior numero possibile di nuovi utenti a usufruire del servizio ferroviario, condizione imprescindibile per il mantenimento nel tempo della fermata di Bodio.

26.6.2017, 07:552017-06-26 07:55:00
Katiuscia Cidali @laRegione

Scene da film in un'officina di Bellinzona

Una storia d’amore tra un profugo africano e una donna ticinese, di professione meccanica di biciclette. Sullo sfondo Bellinzona, dove ad agosto verrà girato il film “...

Una storia d’amore tra un profugo africano e una donna ticinese, di professione meccanica di biciclette. Sullo sfondo Bellinzona, dove ad agosto verrà girato il film “Quello che non sai di me”, di Rolando Colla, noto regista e sceneggiatore svizzero. Tra le sue produzioni figurano diversi cortometraggi e una decina di lungometraggi, tra cui “Oltre il confine”, che nel 2002 gli è valso un Pardo d’oro al Festival del film di Locarno. A inizio agosto, tra il 6 e il 9, il regista e la sua troupe saranno in via Murate, all’officina meccanica Salerno, che si occupa della riparazione e della vendita di moto, scooter e biciclette. «Il regista mi ha chiesto il permesso di girare alcune scene qui – racconta il titolare Giampiero Salerno –, gli ho subito detto di sì». A colpire il regista sono state le vespe e le moto dall’aria molto vintage presenti nel garage. «Mi ha detto che il posto era adatto alle scene che aveva in mente e di lasciarlo pure anche un po’ in disordine», ci dice il proprietario. Dal canto suo Salerno ha voluto mostrare all’attrice come riparare una bicicletta: «Così quando dovrà farlo nella scena risulterà credibile», spiega. Nel film l’officina fungerà da luogo di lavoro della donna, ed è proprio lì che nascerà la storia d’amore con il profugo africano. I due si erano già visti una sera in discoteca, ma sarà nell’officina dove lavora lei che si rincontreranno e inizieranno a conoscersi. Terminate le riprese in via Murate, per le quali la troupe è ancora alla ricerca di alcune comparse (africani di colore, tra cui anche un neonato), il lavoro proseguirà in altre parti della città, tra cui Pratocarasso, lungo il fiume Ticino e nei pressi della stazione ferroviaria. Anche l’officina dei Salerno in un qualche modo è legata all’immigrazione: il titolare Giampiero, 53enne nato in Ticino, ci dice che suo padre Giovanni, che ha aperto il negozio nel 1992, è di origini calabresi. Dopo aver gestito l’officina meccanica per diverso tempo, adesso a 75 anni dà una mano al figlio che ora è il responsabile. Un garage che negli anni si è affermato come punto di riferimento per i giovani bellinzonesi, e non solo, detentori di motorini che si affidano alle mani dei Salerno per le riparazioni. «L’attività funziona, ci siamo caratterizzati anche perché abbiamo determinate marche e modelli, purtroppo tra 3 o 4 anni probabilmente dovremo chiudere perché ci hanno anticipato che lo stabile in cui siamo in affitto verrà destinato ad altre attività», spiega il titolare. Nella stessa via, un destino simile a quanto riservato, ad alcuni metri di distanza, al bar Peter Pan.

26.6.2017, 05:462017-06-26 05:46:03
Mattia Cavaliere @laRegione

Bellinzona: piove dal soffitto, sigilli a una palazzina

‘Polizia-zona sbarrata-stabile inagibile’: dopo i temporali della notte tra sabato e domenica le forze dell’ordine hanno apposto i sigilli a una palazzina...

‘Polizia-zona sbarrata-stabile inagibile’: dopo i temporali della notte tra sabato e domenica le forze dell’ordine hanno apposto i sigilli a una palazzina nei pressi del centro storico di Bellinzona. I problemi per questo edificio di tre piani con fitness center sono invero iniziati in marzo, quando si apre il cantiere voluto dalla proprietà per innalzare il tetto e ricavare nuovi appartamenti. Passano neanche un paio di mesi e si manifestano i primi inconvenienti e danni, con gli inquilini i quali - confrontati sempre più con i disagi (infiltrazioni) - sono dovuti correre ai ripari, ingegnandosi ognuno a proprio modo: seminando secchi sui pavimenti a raccogliere le gocce d’acqua dai soffitti e armandosi di ventilatori per contenere l’umidità. L’anziana che si ritrova la spesa della settimana completamente annacquata oppure ancora la palestra che deve rimuovere il pavimento posato di recente con le apparecchiature fuori uso, sono solo alcuni esempi della precarietà emersa in questa zona della capitale.

Il quadro peggiora nella prima settimana di giugno e precipita ancora nel fine settimana. Il maltempo dello scorso weekend è per l’appunto la goccia che fa traboccare il vaso, fino a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Dalle discussioni volte a chiarire le colpe, ai rimproveri di non aver saputo gestire il caso, si passa alla situazione estrema: l’evacuazione per motivi di sicurezza. Domenica il portinaio, pressato dagli inquilini spaventati da alcuni cortocircuiti, non ha potuto far altro che allarmare pompieri e polizia che hanno predisposto la chiusura dell’immobile. 

25.6.2017, 18:092017-06-25 18:09:37
@laRegione

Spinte da record con All4All all'ultimo Running Day

Con 464,59 km percorsi, i partecipanti dell’iniziativa All4All si portano a casa un risultato da record monopolizzando il podio delle corse 6/12/24 ore all’ultimo...

Con 464,59 km percorsi, i partecipanti dell’iniziativa All4All si portano a casa un risultato da record monopolizzando il podio delle corse 6/12/24 ore all’ultimo Running & Walking day di Bellinzona. All4All ha l’obiettivo di far partecipare a competizioni di questo genere anche chi non può correre con le proprie gambe, grazie alla spinta di atleti volontari. Nove i podi conquistati in quest’occasione da atleti disabili e abili hanno vissuto assieme un’esperienza carica di sorrisi ed emozioni. La prossima tappa di All4All è il 9 settembre alla StraMassagno.

25.6.2017, 15:562017-06-25 15:56:00
@laRegione

Gli sport tradizionali svizzeri immortalati a Gudo

Non solo lotta: anche il lancio del sasso e altre tradizioni svizzere come i corni delle Alpi sono i protagonisti della Festa di lotta in corso da venerdì sera al...

Non solo lotta: anche il lancio del sasso e altre tradizioni svizzere come i corni delle Alpi sono i protagonisti della Festa di lotta in corso da venerdì sera al campo sportivo di Gudo. La finale della manifestazione, che vede come padrino il consigliere di Stato Norman Gobbi, si svolgerà tra circa mezz'ora e in seguito sono previsti premiazioni, discorsi e l'asta della sculture di legno intagliate ieri. In immagini ecco alcune delle emozioni vissute sul posto. 

24.6.2017, 06:102017-06-24 06:10:00
Marino Molinaro @laRegione

Maxi bordello di Cadenazzo, la lotta continua

Gli abitanti di Cadenazzo domiciliati a nord della ferrovia tra via al Piano e via Industrie ribadiscono la loro volontà di contrastare – se necessario fino al Tribunale...

Gli abitanti di Cadenazzo domiciliati a nord della ferrovia tra via al Piano e via Industrie ribadiscono la loro volontà di contrastare – se necessario fino al Tribunale federale – l’arrivo del previsto maxi bordello da 3 milioni di franchi su un vicino mappale di 2mila metri quadrati. Contrarietà tradottasi nei giorni scorsi in un’opposizione inoltrata al Municipio contro la nuova domanda di costruzione depositata recentemente in Comune dal promotore Massimo Marchetti, dopo che il Tribunale amministrativo cantonale (Tram) ne aveva parzialmente respinto il ricorso contrario all’esclusione dell’appartamento previsto per il custode. Marchetti ha depositato la nuova domanda di costruzione modificata avendo il Tram (e dapprima anche il Consiglio di Stato) anche ammesso la possibilità di...

23.6.2017, 17:552017-06-23 17:55:39
Samantha Ghisla @laRegione

La corsa in salita che collega Lodrino a Lavertezzo torna domenica 9 luglio con una nuova gara

Correre per 21 km con un dislivello dapprima in salita di 2’190 metri e poi in discesa di 1’860 metri non è un’...

Correre per 21 km con un dislivello dapprima in salita di 2’190 metri e poi in discesa di 1’860 metri non è un’impresa da poco. Anche per gli sportivi più allenati si tratta di una performance che richiede un notevole allenamento, così come parecchio tempo di recupero. Per raggiungere un pubblico più vasto gli organizzatori della Skyrace hanno dunque ideato una versione della gara chiamata Vertical – perché si svolge solo in salita – e limitata a 5,5 km con un dislivello di 1’300 metri, inserita nel circuito della Coppa Ticino. La partenza è prevista sempre al campo sportivo di Lodrino, con arrivo all’Alpe Alva, luogo che è stato definito «un balcone sulla Riviera».

È questa una delle principali novità dell’undicesima edizione, presentata oggi alla stampa dagli organizzatori, che si terrà domenica 9 luglio (con partenza alle 8) sui pendii che collegano Lodrino a Lavertezzo. È pure possibile prendere parte a una camminata popolare senza rilevamento del tempo: la partenza del gruppo non competitivo è prevista alle 5.45 dal campo sportivo di Lodrino. O ancora recarsi direttamente al pranzo e al pomeriggio di intrattenimento organizzati all’arrivo in val Verzasca, per accogliere gli intrepidi corridori.

Percorso demarcato per attirare più escursionisti

Un’ulteriore novità riguarda proprio i sentieri, che recentemente sono stati demarcati ufficialmente lungo la tratta Alva-Cornavosa. La marcatura bianco-blu che simboleggia una via alpina di difficoltà T3 collega ora le due capanne Alva (del patriziato di Lodrino) e Cornavosa (della Società escursionistica verzaschese, Sev). L’auspicio è che il sentiero demarcato grazie a una spesa contenuta (350 franchi) e all’impegno di alcuni volontari possa portare nuovi escursionisti in quota durante tutta la bella stagione.

Iscrizioni ancora aperte

Le iscrizioni alle due gare sono ancora aperte e potranno essere effettuate anche sul posto sabato 8 luglio tra le 16 e le 17.30 e domenica 9 tra le 6 e le 7. La premiazione è invece prevista attorno alle 14; per i corridori giunti a Lavertezzo è inoltre previsto un trasporto per tornare in Riviera. Tra i protagonisti della Skyrace sono stati annunciati Robert Krupicka (vincitore nel 2016 e detentore del record maschile di due ore e 37 minuti), il vincitore della prima edizione Walter Becerra, Andrey Dumov e il giovane ticinese Roberto Delorenzi. I primi classificati si spartiranno un montepremi totale del valore di 10mila franchi. Info e iscrizioni su www.lodrino-lavertezzo.ch.

23.6.2017, 17:042017-06-23 17:04:26
Marino Molinaro @laRegione

Spaccata e furto in golena a Bellinzona

Spaccata, furto e fuga stamattina in golena a Bellinzona, nel posteggio di Pratocarasso in via Ripari Tondi, accanto alla sede della società canoisti e alla Scuola media 2....

Spaccata, furto e fuga stamattina in golena a Bellinzona, nel posteggio di Pratocarasso in via Ripari Tondi, accanto alla sede della società canoisti e alla Scuola media 2. Presa di mira la vettura di una giovane della regione che spesso si reca in zona con i suoi tre cani. Lasciata l’auto alle 9.30, ha fatto la brutta scoperta un’ora dopo. Mandato in frantumi con un utensile appuntito il finestrino della portiera anteriore destra, il o i malintenzionati hanno arraffato la borsetta contenente portamonete (con tanto di denaro contante, documenti e carte bancarie) e occhiali da vista.

Allertata, la polizia è giunta sul posto per i rilievi del caso. A preoccupare è il fatto che il furto sia avvenuto in una zona molto frequentata durante il giorno da gente che passeggia o pedala. A quell’ora erano parcheggiate non lontano altre tre vetture, perciò si presume che il o i ladri si siano appostati per andare a colpo sicuro. Sospetti? «Scesa dall’auto – risponde la giovane – ho in effetti visto nelle vicinanze un uomo sulla cinquantina. Era in canottiera, aveva un fare strano e i miei cani, incrociandolo, hanno abbaiato. Mi fido di loro».

23.6.2017, 16:072017-06-23 16:07:53
Marino Molinaro @laRegione

Smb Biasca: due gruppi (Italia e Francia-Germania) interessati all'acquisto

La proposta di Piano sociale elaborata dai sindacati Ocst e Unia è stata accolta positivamente dai 41 dipendenti della Smb di Biasca...

La proposta di Piano sociale elaborata dai sindacati Ocst e Unia è stata accolta positivamente dai 41 dipendenti della Smb di Biasca riuniti in assemblea nel primo pomeriggio di oggi. Il piano, ricordiamo, si è reso necessario a seguito del licenziamento in blocco deciso dal fondo d'investimenti zurighese Zurmont Madison, sin dal 2008 proprietario dell’azienda che produce pezzi forgiati di grandi dimensioni, da due anni alle prese con importanti problemi di competitività internazionale a causa del cambio franco/euro sfavorevole all'esportazione. Al termine dell'incontro i due sindacati sono stati incaricati di sottoporre il Piano sociale alla Direzione. Un primo incontro è in agenda mercoledì prossimo.

Direzione disposta a valutare

Interpellata dalla 'Regione', la Direzione si dichiara ben disposta a entrare in materia. Il tutto – dichiara il Ceo Alessandro Del Re – dovrà considerare la riattivazione in grande stile della produzione avvenuta dopo l'annuncio della chiusura, lo scorso aprile, che ha spinto diversi clienti a sollecitare la produzione di pezzi per rimpolpare i loro stock. Questo – annota Del Re – non significa che la Smb abbia un futuro: «Il quadro purtroppo è chiaro, non siamo più competitivi rispetto alla concorrenza estera che beneficia di costi di produzione assai più bassi». A ogni modo, le entrate eccezionali previste con il lavoro extra potrebbero agevolare un accordo sul Piano sociale, che prevede bonus in base all'età e all'anzianità di servizio. Intanto la produzione proseguirà di sicuro sino a fine ottobre, mentre le ultime consegne dovrebbero avvenire in novembre. Tuttavia un certo ritardo registrato negli ultimi tempi dall'industria metallurgica nel fornire la materia prima, potrebbe procrastinare di qualche settimana la fine della produzione.

I due gruppi: uno franco-tedesco e uno italiano. E dalla Russia...

Ma lo scenario potrebbe anche cambiare radicalmente. «Infatti – annota Del Re – se da una parte siamo stati contattati da alcuni gruppi interessati a rilevare macchinari e clientela, dall'altra un paio di gruppi internazionali hanno lanciato segnali riguardo alla possibilità di proseguire l'attività nello stabilimento di Biasca, senza delocalizzare». Si tratta di un gruppo italiano e di uno franco-tedesco, mentre un terzo attivo in Russia ha ipotizzato l'immissione di capitali. Per i due gruppi si tratterebbe di rilevare la fabbrica riassumendo l'attuale personale produttivo ma non, in parte o del tutto, i quadri e la direzione aziendale, facendo capo al loro management. La gestione 'da fuori' dello stabilimento risulterebbe infatti meno oneroso di oggi.

23.6.2017, 06:002017-06-23 06:00:00
Marino Molinaro @laRegione

Concerto Osi del Venerdì Santo verso la conferma

Trasferito nel 2013 dalla Cattedrale di Lugano alla Collegiata di Bellinzona a seguito degli importanti lavori di restauro cui è stato sottoposto negli ultimi anni...

Trasferito nel 2013 dalla Cattedrale di Lugano alla Collegiata di Bellinzona a seguito degli importanti lavori di restauro cui è stato sottoposto negli ultimi anni il principale edificio sacro del Ticino, il tradizionale concerto del Venerdì Santo con l’Orchestra della Svizzera italiana (Osi) e il Coro della Rsi – in tutto 130 fra strumentisti, coristi e solisti – potrebbe continuare a tenersi nella capitale. Un accordo in tal senso fra le parti, che vede coinvolta la Città della Turrita quale proprietaria della Collegiata, è in fase di definizione ed entro un paio di settimane dovrebbe potersi concretizzare. Il sindaco e il capo Dicastero educazione e cultura Roberto Malacrida si dicono fiduciosi e confermano il forte interesse di Bellinzona affinché l’importante concerto sia...