Ticino

Gestione emergenze, la collaborazione tra Svizzera e Italia passa anche dalla formazione

Una settantina di quadri, funzionari e ufficiali della Regione Lombardia a Pollegio

A lezione
(Foto Dip. istituzioni)
9 giugno 2026
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Due giornate (la prima ieri, la prossima l'11) al Centro cantonale d’istruzione della Protezione civile di Pollegio, dove una settantina di quadri, funzionari e ufficiali della Regione Lombardia si formeranno sul modello ticinese di gestione delle emergenze maggiori. A organizzarle è la Sezione cantonale del militare e della protezione della popolazione (Smpp) in collaborazione con la Direzione generale Sicurezza e Protezione civile di Milano: l’iniziativa, spiega il Dipartimento istituzioni in una nota, si inserisce “in un quadro consolidato di cooperazione transfrontaliera avviato nel 2016 sulla base della Convenzione bilaterale italo-svizzera del 1995”.

Dal 2016 sono infatti in corso pratiche comuni tra il sistema di Protezione civile della Lombardia e il sistema di Protezione della popolazione ticinese – in particolare tra la Smpp e l’Unità organizzativa di Protezione civile di Regione Lombardia, con le rispettive Prefetture confinanti di Como e Varese – con il coinvolgimento del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, dei servizi sanitari di Areu Lombardia (Agenzia regionale emergenza urgenza) e dei rispettivi partner della protezione della popolazione presenti sul territorio cantonale. Una collaborazione che nel corso degli anni ha già trovato “concreta applicazione in diverse situazioni di emergenza, tra cui la crisi dei migranti a Como nell'estate 2016 o il vasto incendio boschivo che si è sviluppato sul Monte Gambarogno nel gennaio 2022”. In entrambe le circostanze, i rapporti consolidati tra le autorità coinvolte “hanno consentito uno scambio efficace di informazioni, competenze e risorse, confermando il valore strategico della cooperazione”.

Tra le attività il Dipartimento istituzioni inoltre il primo corso pilota extra muro svolto in Lombardia nel 2024, a Erba, che ha visto un contingente di futuri comandanti di compagnia della Protezione civile ticinese formarsi e confrontarsi con la controparte del sistema lombardo.

Sullo sfondo la Convenzione bilaterale stipulata tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera il 2 maggio 1995 e dei successivi protocolli d’intesa stipulati con le Prefetture di Como, Varese e Verbano Cusio Ossola, per la sponda piemontese di confine. L’obiettivo “è duplice: costruire una conoscenza reciproca approfondita dei rispettivi sistemi, e sviluppare la cooperazione in materia di previsione e prevenzione dei rischi maggiori, nonché di assistenza reciproca in caso di catastrofi naturali o antropiche”.

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