formare-la-polizia-per-verificare-gli-incidenti-sul-lavoro
(Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
49 min

Plr di Lugano, ‘Bertini è una scelta vincente’

L’ex sindaco Giorgio Giudici critica il Municipio che ‘ha vissuto di rendita’. E non ha dubbi sull’ex vicesindaco ’è l’unica figura forte’
Ticino
54 min

La sinistra che non mobilita (più)

Dopo il sì al decreto sul contenimento della spesa, l’area progressista si interroga sulle ragioni della sconfitta. Con preoccupazione
Mendrisiotto
59 min

Corsia per i Tir, sull’A2 spuntano i picchetti

Una missiva del Datec ha annunciato ai Municipi del Basso Mendrisiotto l’avvio dell’iter verso il varo del cantiere tra Coldrerio e Balerna
Locarnese
7 ore

Locarno, revocato il credito per l’autosilo ai Monti

Vizi di forma: il legislativo deve fare marcia indietro. Rinnovato l’Ufficio presidenziale: nuovo primo cittadino è Mauro Belgeri (Per Locarno)
Ticino
8 ore

Riaperta la A2 in direzione sud su una corsia

Era stata chiusa per un veicolo in fiamme. Su Twitter la Polizia cantonale segnala rallentamenti tra Maroggia e Mendrisio
Bellinzonese
8 ore

Sorpassi a Giubiasco, ex Oratorio archiviato fra le critiche

Votati dal Cc il credito suppletorio di 2,71 milioni e la sistemazione esterna. Il conto finale sale da 8 a quasi 11 milioni
Luganese
9 ore

Lugano, la Coppa svizzera svetta sul tavolo del Municipio

All’inizio della seduta di Consiglio comunale, applausi alle parole di Michele Campana e di Olivier Custodio, l’autore del parziale vantaggio di 2 a 1
Bellinzonese
10 ore

Morti Covid a Sementina, il Cc (per ora) non ne discute

Bellinzona, bocciate le richieste di Lega/Udc e Mps/Verdi/Fa: Municipio esortato dai gruppi a esprimere vicinanza e solidarietà ai familiari dei defunti
Luganese
10 ore

In un libro l’opera omnia poetica di Valeria Masoni

Si tratta del primo volume, che raccoglie le poesie scritte fra il 1944 e il 1957. Perlopiù inedite: solo alcune sono state pubblicate in passato
22.09.2021 - 19:22

Formare la polizia per verificare gli incidenti sul lavoro

Una mozione interpartitica chiede al Consiglio di Stato la preparazione di agenti in grado di intervenire prontamente e mettere in sicurezza le prove

Formare un team di agenti di polizia in grado di intervenire in modo tempestivo e professionale ovunque avvengano incidenti sul lavoro, per verificare subito il rispetto delle norme di sicurezza, proteggere le prove e aiutare dunque le indagini su eventuali responsabilità. Lo chiede una mozione firmata dai tre granconsiglieri Fabrizio Sirica (Ps, primo firmatario), Marco Noi (Verdi) e Fabio Käppeli (Plr).

La mozione sollecita il Consiglio di Stato prendendo spunto da una recente puntata della trasmissione Rsi ‘Falò’, con una doverosa premessa: “Va innanzitutto contestato il concetto di morte ‘bianca’, così generalmente denominata per intendere che i decessi sul lavoro non siano colpa di nessuno, bensì causati da fatalità. Esso è un termine inaccettabile. Se tutte le regole e i protocolli di sicurezza fossero sempre applicati, la maggior parte di queste morti sarebbe evitata”. E ancora: “Se da un lato occorre rafforzare la prevenzione, i controlli e dare la possibilità ai lavoratori di poter fermare i lavori senza temere per il proprio posto di lavoro, in questo atto parlamentare ci si concentra su ciò che avviene dopo l’incidente, al momento di rilevare sul luogo cosa è avvenuto in maniera il più professionale, precisa e puntuale possibile”.

E qui, stando alla mozione, emergono le lacune delle attuali operazioni di polizia nel “preservare la zona dell’incidente per far in modo che vengano rilevate tutte le prove che consentono di avere sufficienti elementi per l’indagine. Ad esempio, nella situazione descritta (dal servizio televisivo, ndr) il mancato intervento di ‘protezione delle prove’ da parte della polizia ha comportato che la barriera del ponteggio, – la quale non ha trattenuto l’operaio facendogli quasi perdere la vita – non fosse più presente sul posto, rimossa da qualcuno; ciò che non ha dunque permesso di accertare se fosse a norma e nemmeno chi l’abbia rimossa. Risultato: senza sufficienti elementi per accertare i fatti viene emesso un decreto d’abbandono”. Un problema sollevato anche dalla sentenza sul caso. Non si tratta d’altronde dell’unica occasione nella quale la magistratura ha bacchettato gli agenti per aver compromesso lo svolgimento delle successive inchieste. I granconsiglieri ricordano anche l’incidente fatale che nel 2010, nel cantiere di AlpTransit presso Sigirino, costò la vita all’operaio 54enne calabrese Pietro Mirabelli. Nel corso del processo che ne seguì il presidente del Tribunale penale cantonale Mauro Ermani notò amaramente che: “La polizia ha dato il peggio di sé. Ha subito dato per scontato che si trattasse di una tragica fatalità. (...) Non si fa così davanti alla morte di una persona”.

I firmatari precisano comunque che “questo atto parlamentare non vuole criticare l’operato della polizia o del pubblico ministero, bensì metterli in condizione, dotandoli di specifiche competenze, di dare il meglio”.

Infine la richiesta al Consiglio di Stato: “Attivarsi per rendere concreti gli auspici sopraesposti, e quindi, affinché la Polizia cantonale formi adeguatamente un effettivo di agenti sufficiente per intervenire in ogni regione e in qualsiasi momento nell’ambito di inchieste relative a incidenti sul lavoro, sin dai primi istanti”.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
lavoro sicurezza
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved