laRegione
Nuovo abbonamento
si-gioca-con-il-futuro-di-famiglie-e-aziende
ti-press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
14 min

Primo sì alla protezione del deposito Arl

La Commissione della pianificazione propone di accogliere la mozione pendente in Consiglio comunale
Locarnese
40 min

Bibliocabine, il primo di tanti compleanni

Quartiere Rusca e Saleggi di Locarno in festa a un anno dall'introduzione degli ‘scrigni delle meraviglie’
Luganese
44 min

Riprende a... voci alterne il Coro della Gioia

A fausa della pandemia, sessioni separate tra uomini e donne, fino a nuovo avviso
Luganese
1 ora

Treno Flp, interruzioni serali su due tratte

Da domani tra Agno e Lugano, da mercoledì fra Agno e Ponte Tresa
Locarnese
1 ora

La natura per bambini in Valle Bavona

Due pomeriggi didattici per bimbi in età di elementari alla scoperta della biodiversità e dell'albero del pane
Locarnese
1 ora

Muralto, alla scoperta della Georgia

Giovedì 1° ottobre conferenza del viaggiatore Nicolas Pernot con l'Alliance française nella Sala congressi
Locarnese
1 ora

Parrocchia di Gordola in seduta

Domani nella sala Santa Teresa i conti 2019 e una richiesta di credito per lavori al tetto della chiesa parrocchiale
Bellinzonese
2 ore

Verso il restauro della Madonna della Neve di Bellinzona

A promuoverlo è il Patriziato della Città. Gli architetti Sergio Cattaneo e Valentina Cima hanno svelato i contenuti nell'ambito dell'assemblea
Bellinzonese
2 ore

Covid e case anziani, serata pubblica Mps a Bellinzona

Mercoledì 30 settembre alle 20.15 nell'aula magna delle scuole nord
Grigioni
4 ore

Via libera al rifacimento della strada Rorè-Laura

Alle urne oggi i cittadini di Roveredo hanno detto sì al credito di quasi 9 milioni per la strada forestale che dal paese porta ai monti
Luganese
9 ore

Metà dei bimbi via dall'asilo di Taverne

Metà delle oltre venti famiglie che avevano iscritto i figli al nido hanno chiuso il rapporto di fiducia con la struttura
Luganese
10 ore

Incidente a Viganello, ciclista rischia la vita

È accaduto ieri poco dopo le 16.30. A causa dell'urto contro un'auto un 63enne ha riportato gravi ferite
Ticino
1 gior

Uno studio sui salari ticinesi, i più bassi in Svizzera

Un'analisi dell'Ustat aiuta a capire chi è più vulnerabile e come è cambiata la situazione nell'ultimo decennio
Gallery (9 foto)
Locarnese
1 gior

Losone a caccia delle opere 'perdute' di Otto Wyler

L'artista ebreo visse nella località locarnese dal 1940 al 1946. Il Comune è alla ricerca dei suoi lavori, conservati nelle case (o nelle soffitte)
Mendrisiotto
1 gior

I corsi d'acqua momò tornano a 'vivere'

Due milioni e mezzo per rinaturare il Müfeta a Morbio Inferiore. Nel Mendrisiotto è in atto un 'cambio di rotta'
Bellinzonese
1 gior

Morobbia Trail, nuovo percorso per gli appassionati del genere

Un gruppo di amici si è rimboccato le maniche pulendo un sentiero in disuso e organizzando una gara per professionisti e una popolare previste nel 2021
Bellinzonese
1 gior

I campeggi del Bellinzonese resistono al Covid

L’estate soleggiata ha permesso di registrare una buona affluenza. Da considerare perso il periodo primaverile del lockdown
Ticino
1 gior

Ex funzionario Dss, Dadò rilancia: ‘Audit esterno indipendente’

Dopo la bocciatura della proposta di commissione d'inchiesta il presidente del Ppd torna alla carica con una mozione. E sul dibattito è polemica col Plr
Ticino
1 gior

Mezzi pubblici sovraffollati, un problema per gli studenti

Il Sisa chiede 'di introdurre corse supplementari verso i principali centri formativi del cantone'
Bellinzonese
2 gior

'Mi gira la testa': serata sulle labirintiti

Si terrà alla Casa del popolo giovedì 1° ottobre con l'ATiDU
Ticino
2 gior

Radar, settimana prossima ce n'è per tutti

Ecco le località dove sono previsti i controlli di velocità da lunedì 28 settembre a domenica 4 ottobre.
Luganese
2 gior

Gentilino: se il pirata della strada è... un poliziotto

Un agente della Polizia cantonale, incappato in un radar in Collina d'Oro l'anno scorso durante il servizio, sarà giudicato alle Assise correzionali
Ticino
2 gior

I cinque pp chiedono gli atti e di essere sentiti

I magistrati sono però ancora in attesa di una risposta dal Consiglio della magistratura e dalla commissione parlamentare
Bellinzonese
2 gior

Al via i lavori per il Centro culturale di Biasca

Il progetto prevede la trasformazione delle case ex Benzoni ed ex Rossetti. Il Municipio: 'Per potenziare ulteriormente il nostro ruolo di polo regionale'
Ticino
04.08.2020 - 05:500
Aggiornamento : 11:23

‘Si gioca con il futuro di famiglie e aziende’

Coronavirus e luoghi di contagio, Suter (GastroTicino) dopo le rettifiche di Berna: ‘Non siamo untori’. Il governo: quota rilevante di casi importati dall’estero

«Sinceramente sono perplesso. Non sono esperto in materia, ma leggendo i numeri mi verrebbe da dire che la relazione tra eventi e casistica non sia data. A quanto pare gli esperti la vedono in maniera diametralmente opposta, anche se non riesco a capire il perché». I numeri emersi domenica dalla rettifica dell’Ufficio federale della sanità pubblica, che attestano come rispetto al totale dei contagi tra 16 luglio e 1° agosto l’1,9 per cento siano avvenuti in discoteche o club e l’1,6 in bar o ristoranti (il 27,2 per contro in famiglia), fanno salire sulle barricate il presidente di GastroTicino Massimo Suter. Interpellato dalla ‘Regione’ in merito alla possibilità di scendere da 300 a 100 persone per gli eventi, alza la contraerea: «Si sta veramente giocando con il futuro di tantissime famiglie e tantissime aziende, e soprattutto si sta mettendo in dubbio un intero settore tacciandolo come untore della nazione. Cosa che, confortati dai numeri e come dico dall’inizio, non è». E sulla possibilità di un cambio in corsa, come richiesto dagli esperti a livello federale, rincara: «Noi abbiamo bisogno di una pianificazione, di una sicurezza. Non si può cambiare le carte in tavola di continuo, facendo riferimento a non so quale studio o numero e smentirsi ogni volta. Il settore dell’enogastronomia ha bisogno di progettare, e non dimentichiamo che il settore degli eventi dà da mangiare a un sacco di persone». Perché questi numeri parlano, e a voce piuttosto alta. «Da un lato - riprende Suter - non vi è nessuna prova che bar e ristoranti siano propagatori del virus, non c’è alcun dato che lo attesti. Dall’altro noi fin dall’inizio siamo sempre stati pronti a metterci a disposizione, a sacrificarci, a fare tutto il possibile perché il contagio fosse contenuto e ridotto: i dati ci confortano». E conclude: «Già tempo fa ho detto che non si aspettava altro che dei contagi nei ristoranti per dipingerci come untori, noto che si sta ancora cavalcando quest’onda. È un settore che crea il 10-12 per cento del Pil, che dà lavoro a circa 15 mila persone: attenzione, signori, a voler additare un solo settore. Perché se si continua così con la ristorazione si inizi pure con la grande distribuzione e via discorrendo».

Quell'1,9 per cento di contagi in discoteche o club non sorprende Gianni Morici, titolare a Bellinzona di locali pubblici che propongono anche musica dal vivo. «Non mi aspettavo né una percentuale più alta né una più bassa. Anche se parliamo di un numero piuttosto contenuto e anche se le autorità ci hanno messo in croce come esercenti, il virus, ne siamo perfettamente consapevoli, circola ancora - afferma Morici -. E comunque sul piano nazionale i casi di contagio nelle discoteche sono stati assai pochi. Che hanno però generato un numero rilevante di avventori posti in quarantena ed è soprattutto questo che ha fatto discutere. Per quanto riguarda i miei locali, al momento il limite dei cento ospiti per sera non ci crea particolari difficoltà. Certo, per le grandi discoteche, che necessitano di trecento, quattrocento persone per sostenere i costi, portare avanti l’attività è arduo, per non dire impossibile. Mi auguro - aggiunge Morici - che per discoteche e club si possa gradualmente alzare il limite dei clienti ammessi. In ogni caso contiamo sulla comunicazione a breve di decisioni da parte delle autorità, affinché sia possibile pianificare nel medio termine eventi come i concerti».

Badaracco: non si ammazzi l'estate che stiamo salvando

Per il nuovo responsabile della task force Covid-19 della Confederazione Martin Ackermann, bisognerebbe abbassare ancora il numero massimo dei partecipanti agli eventi pubblici: da trecento a cento. «Per la nostra città sarebbe un disastro»: non usa giri di parole il municipale di Lugano Roberto Badaracco, alla testa del Dicastero cultura, sport ed eventi. «Questa riduzione - dichiara alla 'Regione' - non si giustifica, tantomeno alla luce dei dati comunicati ieri (domenica, ndr) dall’Ufficio federale della sanità pubblica. Se venisse introdotta, saremmo di fatto costretti come ente pubblico a rinunciare a organizzare manifestazioni, come ad esempio i concerti, tenuto conto anche del loro costo. Una misura del genere rischierebbe di compromettere del tutto la scena culturale e artistica ticinese e svizzera in generale. Con il limite vigente delle trecento persone, la Città nelle sue varie location ha garantito e garantisce lo svolgimento degli eventi nella massima sicurezza. Stiamo salvando l’estate. Scendendo a cento partecipanti per evento pubblico, la si ammazzerebbe».

Tornando alle ultime cifre fornite dell’Ufsp, a livello nazionale solo lo 0,3 per cento dei contagi è avvenuto nelle scuole. «In Ticino negli istituti riaperti dopo il lockdown non abbiamo avuto nessun caso», precisa il direttore del Dipartimento educazione cultura e sport Manuele Bertoli -. In quei cantoni dove invece ci sono state delle infezioni, il contagio partiva dai docenti, da quello che mi hanno riferito i colleghi responsabili dei dipartimenti cantonali dell’educazione. Ed è per questo che abbiamo già stabilito e reso noto che da noi l’uso della mascherina da parte degli insegnanti sarà facoltativo in classe, essendoci comunque le distanze, ma obbligatorio nelle parti comuni dell’istituto scolastico». Per conoscere le modalità con cui la scuola ticinese riprenderà dopo le vacanze estive (di presenza, a distanza o mista) bisognerà attendere il 10 agosto, quando Decs e governo comunicheranno le decisioni prese al riguardo.

'Datori di lavoro sensibilizzati'

Ricordando che «con il passaggio dalla situazione straordinaria a quella particolare, ai sensi della Legge sulle epidemie i Cantoni hanno riacquisito competenze in merito ai provvedimenti da attuare per contenere il diffondersi del coronavirus sul proprio territorio», il Dipartimento sanità e socialità - che abbiamo contattato a proposito delle rettifiche di Berna - spiega che «i dati a livello nazionale sono seguiti con attenzione da parte dell’Ufficio del medico cantonale: evidentemente però a fare stato in prima battuta sono le indicazioni che emergono dal contact tracing cantonale e a tal proposito è utile osservare che i dati in Ticino sono comunque leggermente diversi rispetto a quanto emerge sul piano federale: oltre ai casi di trasmissione nella cerchia famigliare (poco influenzabile) osserviamo una quota rilevante di casi importati dall’estero». Questa dinamica, continua il Dipartimento diretto da Raffaele De Rosa, «ci ha spinti a muoverci sotto il profilo comunicativo (vedi campagna di sensibilizzazione in corso ‘Distanti ma vicini. Proteggiamoci ancora. Prudenza, sempre.’) e con i datori di lavoro per sensibilizzarli sulla problematica». «Le indicazioni di questo monitoraggio - possibile per l’appunto tramite l’indagine ambientale che consente di ricostruire i contatti di ciascun nuovo caso segnalato in Ticino - permettono di avere un riscontro significativo anche sulla bontà delle misure in atto e su eventuali provvedimenti da attuare. Ricordiamo in proposito che, dopo gli ultimi allentamenti decisi dal Consiglio federale in giugno, il Canton Ticino ha apportato tempestivi correttivi alle limitazioni in vigore, in particolare per quanto concerne la verifica dei dati di contatto e il numero massimo di ospiti nelle strutture della ristorazione in cui il consumo avviene anche in piedi». Quante le persone attualmente in quarantena in Ticino? «A oggi risulta una settantina di persone. Dalla riattivazione del contact tracing (11 maggio), sono state poste in quarantena in totale quasi mille persone. A queste si aggiungono le persone in quarantena a seguito di un viaggio in uno dei Paesi a elevato rischio di contagio secondo l’ordinanza federale: attualmente si trovano in quarantena circa 260 persone, in totale sono poco più di 500 le persone ad essersi annunciate dal 6 di luglio, quando è entrato in vigore l'obbligo sul piano nazionale».

Giovedì il Consiglio di Stato dovrebbe decidere fra l'altro se mantenere le restrizioni previste dall’attuale risoluzione governativa (scadrà il 9 di agosto). E se introdurre l’obbligo delle mascherine anche nei negozi. Tema sul quale De Rosa si è già espresso, dichiarando di essere “personalmente favorevole” all’estensione della misura. Il Dss rammenta che «il governo – pur optando per ora per la raccomandazione all’utilizzo delle mascherine – ha scritto nelle scorse settimane a Disti (la grande distribuzione, ndr) e Federcommercio richiamando tutti a mantenere il rigore nel rispetto delle misure di igiene accresciute».

© Regiopress, All rights reserved