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30.06.2020 - 12:380
Aggiornamento : 17:48

Lavori all'aperto in estate? Ecco le norme di protezione

In attesa del grande caldo, il Dfe lancia una campagna di prevenzione indicando le disposizioni di protezione di cui bisogna tenere conto

Durante la stagione estiva si possono verificare dei periodi di caldo elevato che comportano certi rischi per la salute dei lavoratori, soprattutto per quelli che svolgono attività all’aperto. Per questo motivo l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro sta svolgendo un’azione di prevenzione, che richiama al rispetto delle misure principali previste a tale scopo dalla Legge sul lavoro.

Da tenere conto di quanto scrive il Dipartimento delle finanze e dell'economia (Dfe) in una nota: "A lungo termine l’esposizione al caldo può, anche svolgendo un’attività lavorativa relativamente leggera, provocare un sovraccarico del sistema cardiovascolare (aumento rapido e forte del battito cardiaco), con affaticamento precoce. Il lavoro in ambiente caldo, in particolare all’esterno, riduce il rendimento fisico e psichico, con conseguente aumento del pericolo di incidenti. I sintomi di un surriscaldamento cronico sono la sensazione di affaticamento, il dolore di testa, l’inappetenza, l’insonnia e disturbi del sistema circolatorio. Un’esposizione prolungata alle alte temperature può provocare un collasso".

Queste sono quindi le principali disposizioni di protezione:

Provvedimenti tecnici  

Raffreddamento dell’aria
Una ventilazione naturale o meccanica (ventilatori, cortine d’aria) raffredda l’aria grazie a un rinnovo di aria più frequente o a una sua maggiore velocità di circolazione. Negli spazi limitati (ad es. cabina di guida o di una gru), l’aria entrante dovrebbe essere raffreddata.

Provvedimenti organizzativi  

  • Fare in modo di non lavorare durante le ore più calde
  • Riduzione della mole di lavoro
  • Ridurre il lavoro muscolare (muscolatura delle braccia, delle gambe e del tronco) allo stretto necessario  
  • Preferire diverse pause brevi, che in un ambiente caldo sono più efficaci di alcune pause lunghe
  • Fornire la possibilità di riposarsi in un locale a temperatura moderata (pause rinfrescanti)
  • Le pause rinfrescanti dovrebbero durare almeno 10 minuti ogni ora. Il clima nei luoghi di riposo dovrebbe essere gradevole 
  • Ridurre la durata di permanenza nelle zone calde indispensabili alla produzione (riduzione del tempo di lavoro)

Provvedimenti personali  

Se i provvedimenti tecnici e organizzativi non sono sufficienti a proteggere la salute, occorre fornire un equipaggiamento personale di protezione il più possibile conforme alle esigenze concrete:

  • uso di abiti leggeri, larghi e di colore chiaro, che consentono l’evaporazione tramite il sudore, ma che ostacolano il calore elevato;
  • uso di dispositivi di protezione per il capo e occhiali da sole;
  • applicazione di crema protettiva per la pelle (schermo solare adeguato, applicazione ripetuta);
  • nessun consumo di alcool e di droga;
  • consumo di acqua fresca o tè poco zuccherato in quantità sufficiente prima di avvertire la sensazione di sete. Si consiglia di assumere 2.5 dl 30 minuti prima di iniziare il lavoro e la stessa quantità ogni 20 minuti. 


Il Dfe ricorda infine che per determinate categorie di lavoratori (le persone che lavorano la notte, le donne incinte, ecc.), è obbligatoria una dichiarazione di idoneità.

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