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Ti-Press
Ticino
03.06.2020 - 06:000

Riapertura delle case anziani, Merlani: 'Osservare la direttiva'

Il medico cantonale in vista dell'8 giugno: 'Occorre fare attenzione alle uscite temporanee ed è essenziale controllare i piani di protezione delle strutture"

Da lunedì si potrà tornare a far visita agli anziani nelle case di cura. A stabilirlo, come riferivamo ieri, è la nuova direttiva emanata venerdì scorso dal Medico Cantonale Giorgio Merlani. (Qui tutti i dettagli sulle condizioni per poter riabbracciare i propri cari)

Nello scrivere la direttiva, osserva Merlani da noi interpellato, «abbiamo sentito una rappresentanza dell'Associazione dei direttori delle case per anziani sia nella fase di elaborazione sia nella fase finale, per avere un ultimo parere su alcuni passaggi». E un accento è posto sulla questione delle uscite temporanee, senza pernottamento esterno, dei residenti nelle strutture. Perché non sarà come prima: «L'uso dei mezzi pubblici e le abitazioni private sono più rischiosi della passeggiata nel parco», spiega il medico cantonale ricordando quanto espressamente previsto nella Direttiva. Cioè, appunto, il divieto di usare il trasporto pubblico, il frequentare esercizi pubblici come bar, ristoranti o grotti, e di entrare in case private.

Verifiche e controlli

Fondamentale sarà il controllo di quanto previsto. «Non andiamo attivamente a controllare che le direttive siano rispettate», risponde Merlani. Ma «quando facciamo la vigilanza osserviamo se c'è conformità al piano di protezione che dovrà avere ogni casa anziani. Cioè chi, come, dove e quando si occupa dei controlli». Una vigilanza che «come sempre avviene in modo sia proattivo, sia attivo. Noi verifichiamo che i documenti siano corretti e tutto si svolga in ordine. Ma se ci arrivano segnalazioni da utenza o collaboratori che qualcosa non va, agiamo subito e procediamo con una verifica».

E sempre a proposito di verifiche, in merito alle case anziani sotto osservazione su presunte mancanze durante la fase acuta, «non abbiamo ancora finito. Il ministero pubblico mi ha scritto che si aspetta una segnalazione nel caso in cui troviamo qualcosa, se emergerà procederemo in questo senso».

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