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Ticino
25.05.2020 - 08:300
Aggiornamento : 09:29

Il Plr: 'Ticino polo di competenza nazionale per la ricerca'

Con una mozione Polli, Quadranti e Galusero chiedono al governo di incentivare 'il ruolo nazionale e internazionale' del Ticino per fronteggiare il Covid-19

Il Canton Ticino "diventi un polo di competenza nazionale per la ricerca con un aumento nell'attribuzione di finanziamenti dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica". A chiederlo è il Plr, con una mozione firmata da Maristella Polli, Matteo Quadranti e Giorgio Galusero. In questo momento così difficile e delicato a causa della pandemia di coronavirus, scrivono i tre al Consiglio di Stato, "la ricerca e la tecnologia in biomedicina hanno un ruolo fondamentale per il settore sanitario e l'economia della nostra nazione. Servono quindi urgentemente studi che permettano di identificare modalità di trasmissione ed effetti del Covid-19 nonché mettere a punto trattamenti per combatterlo efficacemente".

Il Consiglio federale ha messo sul piatto 20 milioni di franchi per i prossimi due anni, dando il la a un programma 'Covid-19' che durerà 24 mesi. L'obiettivo di questo nuovo Programma nazionale di ricerca è "far convergere il più possibile le competenze di cui il nostro Paese già dispone". E quindi, per i tre liberali radicali "il Canton Ticino deve aspirare a migliorare e potenziare ulteriormente la ricerca di base e per questo motivo si auspica un possibile aumento degli investimenti da parte del governo ticinese per poter continuare a essere sempre più competitivi". La politica cantonale, insomma, "dovrebbe capire l'importanza del sostegno alla ricerca scientifica, anzitutto di base, per la salvaguardia della salute e del benessere della popolazione". Quindi la richiesta di diventare polo di competenza nazionale per la ricerca - per Polli, Quadranti e Galusero - va di pari passo con la volontà di "partecipare al programma nazionale 'Covid-19' e di potenziare negli anni futuri il ruolo nazionale e internazionale sulla ricerca di base del Ticino". Senza dimenticare che "la nuova facoltà di biomedicina dell'Usi ne trarrebbe estremo beneficio e grande vantaggio".

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