Ticino
26.02.2020 - 16:130
Aggiornamento : 16:42

Coronavirus, visite più corte negli ospedali

Orari di visita ridotti negli ospedali, mille test al giorno possibili da oggi in Svizzera. Le aziende puntano su igiene e niente viaggi di lavoro

Misure anti-coronavirus. La direzione dell'Eoc ha diramato una nota interna, informando di un cambiamento degli orari di visita, che sarà, fino a nuovo avviso, dalle 14 alle 18, in tutti i reparti degli ospedali. Mentre il centralino rimarrà attivo fino alle ore 20. All'ospedale italiano, per meglio controllare gli accessi, verrà chiusa la porta lato fiume, si legge nella nota, si potrà dunque entrare dal lato autosilo.  

La diffusione del coronavirus spinge le aziende svizzere a prendere qualche provvedimento: la maggior parte - come Migros e Coop - mira soprattutto alle regole d'igiene. Gruppi di respiro internazionale arrivano però anche a vietare viaggi. Migros e Coop mettono in evidenza soprattutto le principali norme d'igiene, che valgono in realtà in tutte le stagioni influenzali, sottolineano entrambi i grandi distributori contattati dall'agenzia AWP.

In particolare, si invitano i dipendenti a lavare bene e frequentemente le mani, così come tossire nel gomito e in un fazzoletto. Guanti o mascherine non sono invece necessari. In Ticino Rapelli ha elevato i "già alti" standard igienici, ha dal canto suo comunicato la casa madre Orior, attiva nel settore delle derrate alimentari.

Chi lavora su scala internazionale, come il gigante dell'alimentazione Nestlé, ha invece ordinato di non intraprendere viaggi di lavoro fino al 15 marzo. Un divieto di recarsi in Cina c'è anche presso il gestore patrimoniale EFG, che invita in generale ad evitare gli spostamenti non essenziali. Adecco cerca invece, nei limiti del possibile, di non effettuare grandi riunioni in Asia.

Berset, 'da oggi sono possibili mille test al giorno' 

Da oggi, per accorciare notevolmente i tempi dei risultati sul coronavirus, è possibile effettuare le analisi in dieci laboratori sul territorio elvetico, di cui uno in Ticino. Lo ha indicato oggi a Berna il ministro della sanità Alain Berset, precisando che ora si potranno fare mille test al giorno. Finora i campioni analizzati sono in totale poco più di 300 e fino a ieri erano trattati unicamente dal Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) di Ginevra. 

Il primo caso di coronavirus rilevato ieri in Ticino, "non è una sorpresa in sé, lo abbiamo sempre detto: alcuni casi possono esserci e ci saranno in Svizzera, ciò non cambia il dispositivo che abbiamo messo in atto nella Confederazione. Ma dobbiamo essere pronti a reagire rapidamente e in maniera adeguata. La situazione può evolvere ogni giorno e dovremo prendere le misure che riterremo più efficaci", ha detto Berset.

I turisti cambiano destinazioni, evitano Asia, si va in Sud America 

Sempre a proposito di viaggi, diverse agenzie turistiche contattate da AWP cominciano a sentire le conseguenze del virus, con i clienti che spostano i loro progetti o scelgono nuove destinazioni. Tendenzialmente le persone cercano di evitare l'Asia e preferisco il Sud America, il Canada o gli Stati Uniti.

Nel frattempo la compagnia aerea Swiss ha annunciato che dal 4 marzo al 30 maggio, al posto dei collegamenti quotidiani ci saranno solo cinque voli a settimana con destinazione Hong Kong. Inoltre, questi verranno effettuati con un velivolo più piccolo: un A340 anziché un Boeing 777.

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