Ticino
22.08.2019 - 12:160
Aggiornamento : 17:20

Ha il contrassegno, la figlia è disabile: 'Non può parcheggiare'

La bimba ha un disturbo neurologico pari a una paralisi cerebrale; alla madre si contesta l'assenza della carrozzina: 'Disabile non è solo chi ha una sedia a rotelle'.

“Sono la mamma di una splendida bimba di quattro anni affetta da un disturbo neurologico, molto simile per quadro clinico ad una paralisi cerebrale di media entità. Detto in parole più semplici, mia figlia (tra le altre cose), non è in grado di deambulare autonomamente, ma lo può fare, per brevi tragitti, con un deambulatore o dando la mano ad un adulto". Inizia con queste parole la lettera di una madre, che ha scelto di rimanere anonima, alla quale viene contestato di parcheggiare nei luoghi riservati ai disabili, nonostante in possesso di regolare contrassegno richiesto alla sezione della circolazione di Camorino, dietro consiglio di Pro Infirmis e previo certificato medico.  

"A causa di ciò – scrive la donna – sono arrivata al punto di voler rinunciare ad utilizzare il contrassegno, nonostante questo mi faciliti la vita". Questo perché "regolarmente mi viene fatto notare, dal passante di turno o talvolta da poliziotti (e questo fa ancora più male), con toni che spaziano dal gentile all’arrogante, che io in quel parcheggio non posso sostare, in quanto riservato esclusivamente a chi ha la sedia a rotelle". Immaginabile il disagio: "Il contrassegno per i disabili, così come i parcheggi, sono contrassegnati dal simbolo di una persona in sedia a rotelle, motivo per cui nell’immaginario collettivo sembra che disabile motorio sia solo ed esclusivamente chi ha una sedia a rotelle. Ti ritrovi allora a dover dare giustificazioni che in realtà mai avresti avuto voglia di dare, solo per non passare per il maleducato di turno che si sta appropriando di un diritto che non ha. In tutta onestà sarei felice di non averlo un privilegio del genere!". Da qui un auspicio: "Mi piacerebbe che le persone e i poliziotti venissero sensibilizzati maggiormente su ciò che rappresenta davvero la disabilità, partendo dal presupposto che spesso la diversità non è immediatamente visibile". 

Il contrassegno

Il contrassegno per persone con disabilità è rilasciato dalla Sezione della circolazione. Rappresenta una sedia a rotelle, simbolo universale per rappresentare le persone con disabilità, ma non necessariamente bisogna essere obbligati ad utilizzarla per averne diritto. Come da sito del Cantone: "Una netta riduzione della capacità di mobilità si manifesta qualora il disabile non possa, durevolmente o per un periodo transitorio di almeno 6 mesi, spostarsi a piedi su una distanza superiore ai 200 metri circa oppure debba ricorrere a mezzi ausiliari speciali (…) La natura di tale riduzione deve essere comprovata da un certificato medico (art. 20a cpv. 5 ONC). L’autorità può inoltre richiedere un preavviso al medico cantonale".

 

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