Ticino
16.08.2019 - 05:500

Licei e Commercio, dall'albo via i promossi

Questione di privacy. Ora l'esito viene comunicato all'allievo tramite l'account in suo possesso per accedere alla piattaforma digitale dell'istituto

Esame superato per tutti gli studenti di liceo e della Commercio. Quantomeno sul fronte del nuovo metodo di comunicazione dell’esito dell’anno scolastico, adattato quest’anno alle direttive in materia di tutela della privacy. Chi ha frequentato queste scuole non può non ricordare il rito – carico di mille emozioni – della visita alla sede ad anno scolastico concluso, per consultare l’albo e confidare di trovarci scritto il proprio nome, con a fianco un inequivocabile “promosso”. Una prassi rimasta la stessa praticamente da sempre, ma modificata quest’anno alla luce di un tema – quello della protezione dei dati – sempre più attuale e sentito. A riconoscerlo davanti al Gran Consiglio era stato nel settembre del 2018 lo stesso direttore del Dipartimento educazione, cultura e sport Manuele Bertoli, sollecitato al riguardo da un’interpellanza di Sara Beretta Piccoli (Ppd) e cofirmatari. La deputata chiedeva se nel pubblicare all’albo l’elenco degli allievi promossi nei licei si violasse la Legge federale sulla protezione dei dati. «La privacy non è rispettata – aveva ammesso Bertoli –. Il problema esiste e va risolto». Anticipando che il Decs stava ragionando su «altre modalità di comunicazione dei risultati scolastici» e che «probabilmente già a partire dal mese di giugno dell’anno prossimo eviteremo la divulgazione generale di liste di nominativi, nel pieno rispetto dell’informazione e della salvaguardia della sfera privata».

E così fu. In pratica ora l’esito viene comunicato direttamente all’allievo tramite l’account in suo possesso per accedere alla piattaforma digitale dell’istituto. Un nuovo metodo apprezzato dai diretti interessati? «Con i direttori delle scuole non abbiamo ancora tracciato un bilancio, ma non ho ricevuto nessuna segnalazione in merito – spiega alla ‘Regione’ Daniele Sartori, capo della Sezione dell’insegnamento medio superiore del Decs –. Ciò che mi lascia supporre che non vi siano stati problemi particolari». Se però la procedura è più riservata per quanto concerne la comunicazione in sede, meno lo è nella altrettanto consolidata tradizione di inviare ai giornali i nominativi di chi ha ottenuto la maturità. Quasi tutte le sedi hanno infatti provveduto anche quest’anno a inviare alla nostra redazione l’elenco. «Pubblicazione a cui gli studenti hanno acconsentito – precisa Sartori –. L’indicazione del Dipartimento alle sedi è quella di chiedere agli allievi di quarta, durante l’anno scolastico, la relativa liberatoria».

Al giornale non è giunta la lista dal liceo di Bellinzona: una mancata pubblicazione che non è sfuggita agli occhi di alcuni lettori. Ci sono state opposizioni? «Non l’abbiamo inviata ai media perché abbiamo notato che i nomi non vengono più pubblicati», risponde Omar Gianora, direttore del liceo cittadino. La ‘Regione’ lo fa sul suo sito. «Riprenderemo allora con questa abitudine, considerato che non abbiamo avuto particolari contestazioni alla pubblicazione dei nominativi. Solo uno studente ha preferito non firmarci la liberatoria». Quanto ai ‘feedback’ sulla nuova prassi per comunicare l’esito scolastico a tutti gli studenti Gianora conferma: «Nessun riscontro, né positivo né negativo». Segno che per i nativi digitali questi metodi sono pura normalità.

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