‘Febbre da Superenalotto’ (Ti-Press)
Ticino
03.08.2019 - 11:300

Il Jackpot che fa gola anche ai ticinesi

La febbre da Superenalotto porta anche molti svizzeri nelle ricevitorie italiane. Stasera estrazione da più di 200 milioni di euro

Un sogno che varca i confini della penisola. A Como arrivano non solo dal Canton Ticino. Anche da oltre Gottardo. Non solo a Como, ovviamente, ma anche in tutti i comuni di frontiera. È la classica ‘febbre da Superenalotto’. Basta poco per comprendere il contagio sempre più diffuso, come conferma la crescita in modo geometrico delle combinazioni giocate. Il Jackpot per l’estrazione di questa sera è 201’400’000 euro. La più ricca estrazione di tutti i tempi del gioco che ha avuto origini in Ticino. Infatti, è stato lanciato dallo svizzero d’origine Rodolfo Molo, presidente della Sisal che nei giorni scorsi si è nuovamente aggiudicata la gara per la gestione del Superenalotto, una sorta di gallina d’oro. Rodolfo Molo è figlio d’arte. Il padre Geo Molo, bellinzonese, è infatti l’inventore nel 1945 del Totocalcio italiano assieme al collega di Radio Monte Ceneri Fabio Jegher e all’espatriato Massimo della Pergola. Non a tutti, però, piace questa ‘febbre da Supernalotto’, a cominciare dalle associazioni che si occupano della difesa dei consumatori. Per loro, il miraggio della supervincita sta rovinando molte famiglie, che si indebitano per poter giocare. L’ultima vincita risale al 23 giugno dello scorso anno: 51 milioni e 393mila euro, grazie a un sistema ‘a caratura’ giocato attraverso la bacheca dei sistemi Sisal. La vincita più alta realizzata nella storia del gioco, iniziato nel dicembre 1997, risale al 30 ottobre 2010: 177 milioni di euro. Ma torniamo alla calata di giocatori ticinesi sognanti. “Non deve sorprendere il massiccio aumento di giocate – dicono in una ricevitoria di Maslianico, comune comasco confinante con Vacallo –. Qui sono tanti i ticinesi che tentano il colpaccio. Ci sono giocatori che arrivano da Bellinzona ed oltre. Giocano pacchi di schedine, per conto di familiari, amici e conoscenti”. Che ci sia un particolare interesse alla giocata, cosa peraltro più che scontata, visto il Jackpot che fa sognare, lo si riscontra a Ponte Chiasso, a due passi da Chiasso. Succede, ad esempio, al Bar Principe di via Bellinzona: “Da qualche mese a questa parte i giocatori sono più che raddoppiati, sia svizzeri che italiani. Molte le giocate di gruppo. Sistemi sino a due-trecento euro”.

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