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Ticino
02.07.2019 - 15:030

Via al concorso ‘Abitare bene a tutte le età’

L'obiettivo è incontrare le esigenze della popolazione ticinese di tutte le generazioni, realizzando ‘luoghi di vita’ aggregativi e di qualità

Da una parte c'è sempre più sfitto (+1% dal 2017 alle stime attuali) e la popolazione anziana aumenta costantemente; dall'altro il parco immobiliare in Canton Ticino per il 45% è datato a prima degli anni '60. Aggiungendo il fatto che si sono persi "i punti di riferimento dei quartieri di una volta, e che non sono più forti come prima le reti di collaborazione nel vicinato" la terza edizione del concorso per il premio ‘Abitare bene a tutte le età’ assume, stando a quanto detto dagli organizzatori in conferenza stampa, "una dimensione particolare e nuova".

Lanciato da Associazione generazioni & sinergie (S&G) e Associazione ticinese terza età (Atte) – con il contributo della Fondazione Federico Ghisletta – il concorso propone di immaginare "nuovi luoghi di vita", dove un ruolo particolare lo giocheranno "gli aspetti intergenerazionali e l'attenzione a parametri di qualità di vita come l'ubicazione, l'utilizzo degli spazi e la gestione dei progetti stessi".

Al centro, ricorda Giampaolo Cereghetti, presidente di Atte, "c'è l'anziano". Ma non è "una presenza fine a se stessa, l'obiettivo è inserirlo in un contesto, in una rete sociale". Ci sono le case anziani, certo. "Alcune davvero all'avanguardia", ricorda. "Ma va aggiunto che sono molto costose, dove la persona anziana a volte si sente ancora piena di vitalità ma non ha la possibilità di continuare la propria vita fuori dalla struttura". E quindi ben vengano "progetti a favore degli anziani, ma in un discorso di collaborazione tra generazioni e capace di ricostruire sia un tessuto sociale, sia una dinamica di comunità".

Un nuovo concetto di "vivere e abitare" insomma. Basta con "quartieri dormitori" o luoghi asettici dove una persona si isola sempre di più. Da qui l'invito a enti pubblici come i Municipi o privati – a loro è rivolto il concorso – a pensare, creare nuove possibilità che portino "uno spirito di aggregazione, di comunità, di vita in comune". Dove, partendo dal fatto che aiutare gli anziani a vivere bene la propria vecchiaia è fondamentale, magari allontanando il più possibile l'ingresso in una struttura come una casa anziani, è fondamentale aggiungere "che il vivere bene riguarda tutte le età. E se le generazioni diverse collaborano tra loro, potrà davvero crearsi una dinamica favorevole ai rapporti umani e all'aiuto solidale".

Le iscrizioni al concorso sono aperte sino al 31 luglio, mentre il termine ultimo per la consegna degli atti compilati è per il 13 settembre. La premiazione del vincitore avrà luogo in occasione della Giornata cantonale Atte il 12 ottobre.

La giuria del concorso è composta da Giovanni Bolzani, Stefano Cavalli, Pietro Martinelli e Marcello Martinoni.

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