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Ticino
14.03.2019 - 22:250

La Lega chiama i frontalieri alla cassa

Presentata un'iniziativa parlamentare generica. Chiesta anche la creazione di un fondo perequativo

Una base minima salariale uguale per tutti nasconde in verità una manifesta disparità tra lavoratori residenti e frontalieri.  Ne è convinta la Lega dei Ticinesi che oggi ha presentato un'iniziativa parlamentare generica (primo firmatario Boris Bignasca) che chiama i “Frontalieri alla cassa!”

Due le proposte. La prima è l'introduzione  di un prelievo dell’1% del salario lordo di tutti i  lavoratori con permesso G. “La quota di ripartizione del prelievo fra lavoratore e datore di lavoro verrà decisa dal Gran Consiglio”.

La seconda è la creazione di un fondo perequativo. “Il prelievo dell’1% dovrà essere versato in un fondo perequativo a favore del lavoro. I fondi raccolti saranno destinati in particolare a programmi di inserimento professionale dedicati ai giovani residenti ed al reinserimento professionale dei disoccupati over 50, oppure come possibili incentivi alle aziende che assumono prevalentemente personale residente”.

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