contrasto-mafie-il-consiglio-federale-insiste-sulla-collaborazione
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
24 min

Nara, torna la gita enogastronomica ‘Ul gir di alp’

È ancora possibile iscriversi per la passeggiata di undici chilometri con sette tappe che si terrà domenica 14 agosto
Locarnese
57 min

‘Castello incantato’, dalle rive lacustri alla montagna

La rassegna dedicata al teatro di burattini e marionette farà tappa nel Gambarogno e a Cardada nei prossimi giorni
Locarnese
1 ora

Moghegno, lunedì la festa patronale

Oltre alla funzione religiosa, vi sarà un pranzo in comune all’ombra dei faggi; nel pomeriggio lotteria e musica
Bellinzonese
1 ora

‘Più zone naturali per combattere le isole di calore’

È la richiesta dei Verdi in un’interpellanza rivolta al Municipio di Bellinzona, che riprende a sua volta una proposta della Lista civica di Mendrisio
Mendrisiotto
2 ore

Mendrisio, quell’edificio merita di essere tutelato

Interrogazione chiede lumi al Municipio sul lavoro della commissione preposta ad allestire la lista dei beni culturali di interesse locale
Bellinzonese
3 ore

Il cinema di Pieraccioni sotto le stelle di Dalpe

Giovedì 11 agosto alle 21.15 nei prati allo skilift Bedrina verrà proiettato il nuovo film del regista italiano. Entrata libera
Mendrisiotto
4 ore

Chiasso, torna in settembre Penz...iamo

Alla tradizionale corsa podistica di 10 chilometri, si aggiunge un percorso di due miglia per chi vuole divertirsi senza l’assillo della competizione
Locarnese
4 ore

Abusi edilizi, Municipio di Losone bacchettato dagli Enti locali

Vanno contro le disposizioni pianificatorie cantonali alcune licenze legate alla sopraelevazione d’immobili rilasciate. Parte l’interrogazione
23.11.2018 - 08:30
di Andrea Manna

Contrasto mafie, il Consiglio federale insiste sulla collaborazione

Marco Romano, autore dell’interpellanza: ‘Una risposta accademica... Nulla si dice della centralizzazione a Berna del coordinamento delle indagini’

Le autorità federali lavorano “a stretto contatto” con quelle cantonali ed estere per contrastare anche “le organizzazioni criminali italiane”, come la ’ndrangheta. La collaborazione tra la Polizia giudiziaria federale dell’Ufficio federale di polizia (Fedpol) e la Polcantonale ticinese “si svolge in uno spirito di partenariato ed è fondata sulla fiducia reciproca”. Una collaborazione che “verrà ulteriormente rafforzata”, ricorda ancora il Consiglio federale rispondendo a un’interpellanza di Marco Romano sulle conseguenze, per l’attività investigativa, della decisione della Fedpol – spiegava alla ‘Regione’ il deputato Ppd al Nazionale (vedi l’edizione del 3 ottobre) – di centralizzare a Berna “il coordinamento delle proprie ‘antenne’ cantonali e dunque delle inchieste su mafia e terrorismo”. Da qui una serie di quesiti al governo per capire se l’operazione, dichiarava sempre Romano al nostro giornale, “si sia rivelata col tempo una mossa azzeccata oppure se non abbia fatto perdere alla Polizia federale, come temo, il contatto con le dinamiche locali e più in generale con la realtà”.

Il Consiglio federale ha preso posizione ma dalle sue risposte non si capisce se questa centralizzazione si sia rivelata o no una mossa azzeccata. Il governo ribadisce che “la lotta alle organizzazioni criminali di stampo mafioso, quindi anche alla mafia italiana, costituisce una priorità dichiarata sia per Fedpol sia per il Ministero pubblico della Confederazione”. Sottolinea che “le organizzazioni criminali di origine italiana sono attive a livello transnazionale e ripartite in tutta la Svizzera”. Segnala che “Fedpol ricorre sempre di più a strumenti di polizia preventiva, quali le misure di allontanamento (divieti d’entrata di durata superiore a cinque anni e, in casi gravi, di durata indeterminata nonché espulsioni) pronunciate in virtù della legge federale sugli stranieri nei confronti di membri di organizzazioni criminali al fine di salvaguardare la sicurezza interna o esterna della Svizzera”. Ed evidenzia l’importanza della collaborazione internazionale: “Per garantire una cooperazione ottimale, è operativo – scrive il governo – un gruppo di lavoro congiunto Italia-Svizzera e un addetto di polizia di Fedpol è distaccato a Roma”.

Quella del Consiglio federale, osserva Romano da noi contattato, «è una presa di posizione accademica e amministrativa, ricca di buone intenzioni e incentrata sul tema della collaborazione, senz’altro fondamentale». Tuttavia, prosegue il consigliere nazionale, «mi aspettavo anche delle considerazioni sulla centralizzazione a Berna del coordinamento delle indagini. A ciò e al suo impatto in termini di efficienza operativa non si fa però cenno nelle risposte del governo. Continuo a ritenere che il contrasto al crimine organizzato passi anche da un’adeguata dislocazione di risorse investigative».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved