(foto Ti-Press)
Ticino
02.09.2018 - 10:580

La Autostrade Sa? 'Scelta irresponsabile'

Il Partito comunista boccia senza appello l'ipotesi rimbalzata da Palazzo federale di esternalizzare costruzione e gestione della rete di strade nazionali

Le autostrade, “vie di comunicazione”, devono restare pubbliche e nelle mani dell'Ufficio federale delle strade perché “appartengono alla collettività”. Dopo gli echi da Palazzo federale, il Partito comunista ha preso posizione per ribadire il suo 'no' alla eventuale privatizzazione della rete di strade nazionale.

“Mentre l'Italia inizia timidamente a discutere la possibilità di nazionalizzare le autostrade dopo il terribile crollo del ponte Morandi e la Gran Bretagna capisce l'errore delle sue privatizzazioni selvagge avvenute a scapito di manutenzione e sicurezza, la Svizzera – motiva il Pc per voce del suo segretario politico Massimiliano Ay – oggi fa - sembra una barzelletta - l'esatto opposto: a Berna infatti si sta studiando la possibilità di privatizzare le strade”.

Negli intenti, si ricorda nella nota, c'è la creazione di una società anonima a capitale ancora inizialmente pubblico per la costruzione e la gestione dell'esercizio delle autostrade. Per il Pc equivale a “una proposta di un estremismo capitalistico irresponsabile, che deve trovare una ferma opposizione non solo dei comunisti ma di chiunque in questo Paese abbia ancora un po' di senso dello Stato”. Inoltre, si ribadisce, “che il capitale azionario sia in mano all'ente pubblico o meno qui non fa differenza, poiché comunque la rete autostradale sarebbe gestita dai soli criteri di redditività, il che è paragonabile alla disastrosa situazione italiana. Come dimostrato anche dalla Posta, siamo inoltre ben coscienti che il trasferimento delle attività a una Sa porterà inevitabilmente a uno scadimento del controllo pubblico sulle medesime”.

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