laRegione
Nuovo abbonamento
aet-si-e-riaccesa-una-fiammella
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
1 ora

Museo Epper Ascona, tante domande... Nessuna risposta

Contro il trasloco delle opere dei due artisti, a breve partirà una segnalazione alla Commissione amministrativa della Vigilanza sulle fondazioni
Ticino
1 ora

Strutture turistiche, 'Valutare se prolungare l'apertura'

Angelo Trotta (Att): 'Per alberghi o impianti di risalita sarebbe l'anno giusto per rimanere aperti anche in novembre o riaprire nel periodo natalizio'
Luganese
1 ora

'Il mio anno in Zambia e un lockdown impossibile'

L'esperienza di Roberta Bernasconi, cooperatrice di Comundo, che ha portato il digitale nelle scuole
Audio
Ticino
15 ore

'La ripresa dei grandi eventi fa felici, fa respirare'

Daniele Finzi Pasca sull'allentamento previsto per le manifestazioni con più di mille persone. La sua compagnia, però, da settembre punta sul... 'Luna Park'
Foto
Bellinzonese
15 ore

Malvaglia, esce di strada con la moto e finisce in una vigna

In sella vi era un giovane centauro che, nell'incidente, ha riportato ferite. Abbattuti alcuni pali di sostegno del vigneto
Ticino
16 ore

Settimana radar per tutti (ma di più nel Luganese)

Pubblicato dalla Polizia cantonale l'elenco dei luoghi dove verranno svolti i controlli di velocità tra il 17 e il 23 agosto 2020
Audio
Ticino
16 ore

Cavalli: 'Sui grandi eventi avrei atteso ancora'

Secondo il politico e oncologo ancora troppi, oltre Gottardo, non fanno attenzione. Scetticismo sul vaccino russo: 'Una butade propagandistica di Putin'
Luganese
17 ore

560 firme contro l'antenna 5G a Gentilino

Consegnata ieri al municipio di Collina d'Oro la petizione contro l'edificazione della torre presso il campo da calcio
Mendrisiotto
17 ore

Cabbio e Muggio, acqua di nuovo potabile

Revocato l'avviso pubblicato a inizio settimana a seguito di non meglio precisati problemi all'acquedotto
Foto
Bellinzonese
19 ore

Bellinzona, contro un muro uscendo dal parcheggio: ferite serie

Incidente della circolazione sul mezzogiorno a Ravecchia. Una 82enne del bellinzonese è rimasta incastrata tra le lamiere
Ticino
29.05.2018 - 21:100
Aggiornamento : 23:49

Aet, si è riaccesa una fiammella

I conti d'esercizio 2017 dell'Azienda elettrica ticinese sono stati chiusi con un disavanzo - 13 milioni di franchi - ridotto rispetto all'anno precedente

La domanda delle domande se l’è posta ieri mattina Giovanni Leonardi, alla testa del Cda dell’Azienda elettrica ticinese (Aet). Il rialzo dei prezzi dell’elettricità ci dice che siamo alla fine del tunnel? «S’intravvede una debole fiammella» si è risposto il presidente di Aet. Una cosa però va detta. L’azienda cantonale è uscita dal profondo rosso degli ultimi tempi (31 milioni il disavanzo 2016) registrando, lo scorso anno, certo ancora un bilancio in perdita (meno 13 milioni), ma con tinte che inducono al cauto ottimismo. La cifra d’affari 2017 (871 milioni), per dire, è in crescita (48 milioni in più il confronto col 2016) e il capitale proprio resta solido (oltre il 40 per cento), come ha evidenziato Flavio Kurzo, responsabile finanze Aet. Ma soprattutto, ha aggiunto Roberto Pronini, direttore, lo scorso anno i prezzi hanno segnato una ripresa, «per quanto non ancora sufficiente a coprire i costi di produzione».
Il settore, va ricordato, ha subito un vero tsunami, che si è generato assai lontano da Monte Carasso, sede dell’Azienda elettrica cantonale. Una serie di concomitanze d’origine politica ed economica (la caduta dei prezzi del petrolio, l’euro debole, il boom delle rinnovabili) hanno abbattuto il valore dell’energia idroelettrica. Aet in ogni caso non è rimasta con le mani in mano. Attuato un piano di risparmi, si è continuato a investire «rinnovando le centrali del parco produttivo» come ha ricordato Pronini, ma anche realizzando un centro di comando per Ofima/Ofible direttamente nella sede di Monte Carasso «che ci ha permesso di salvare i posti di lavoro» altrimenti a rischio. 
Ora, come detto, il vento si direbbe stia cambiando anche grazie al rafforzamento dell’euro sul franco. Ma non solo. «Vi è l’accordo fra Francia e Germania per la riduzione dell’inquinamento dato dagli ossidi di carbonio – osserva Pronini – e il mercato ha subito registrato il segnale, come la conferma dell’uscita dal nucleare della Germania. Non ultimo, i problemi rinati in Medio Oriente» che fanno lievitare il prezzo del greggio. Un quadro internazionale che porta valore all’energia, non importa di che tipo. Ma il cammino resta irto d’incognite. «Il mercato energetico svizzero sta vivendo ancora una forte incertezza – ha riferito Christian Vitta, direttore del Dfe – per i non pochi temi in agenda. Su tutti, l’accordo Svizzera-Unione europea che aprirà il mercato alla libera concorrenza», ma anche la  sicurezza di approvvigionamento e la produzione idroelettrica indigena. «L’economia tutta ha la necessità di poter sempre contare sull’energia elettrica e l’accordo con l’Ue ci permetterà anche di evitare black-out. La contropartita – ha ricordato il consigliere di Stato – è l’accesso libero per tutti i distributori». Una prospettiva che apre nuove sfide, prima fra tutte «la messa in rete delle sinergie di tutti gli operatori ticinesi» ha aggiunto il direttore del Dfe. Un nuovo quadro, dunque, che verrà regolato dalla nuova legge federale; il progetto è atteso per il prossimo anno. Non ultimo, Vitta ha manifestato la sua soddisfazione per la proroga (sino al 2024) concessa dal Consiglio federale ai canoni d’acqua. E il futuro? Leonardi ha presentato la strategia Aet che vede in primo luogo il rinnovo di tutto il parco idroelettrico, la nuova centrale Ritom, il parco eolico del S.Gottardo, lo sviluppo del fotovoltaico: «Tutti investimenti per il Ticino» ha precisato il presidente del Cda. Come dire, sono finiti i tempi delle “scorribande” europee. Anche perché oggi vanno piuttosto difese le posizioni. 

© Regiopress, All rights reserved