Olympiakos Piraeus
2
Tottenham
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Club Brugge
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Galatasaray
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Bayern Monaco
Crvena Zvezda
21:00
 
Paris Saint Germain
Real Madrid
21:00
 
Shakhtar Donetsk
Manchester City
21:00
 
Dinamo Zagreb
Atalanta
21:00
 
Atletico Madrid
Juventus
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21:00
 
Visp
1
Sierre
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1. tempo
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Olympiakos Piraeus
CHAMPIONS UEFA
2 - 2
2. tempo
1-2
Tottenham
1-2
GUILHERME DOS SANTOS
14'
 
 
 
 
26'
0-1 KANE HARRY
 
 
30'
0-2 MOURA LUCAS
1-2 PODENCE DANIEL
44'
 
 
2-2 VALBUENA MATHIEU
54'
 
 
14' GUILHERME DOS SANTOS
KANE HARRY 0-1 26'
MOURA LUCAS 0-2 30'
44' 1-2 PODENCE DANIEL
54' 2-2 VALBUENA MATHIEU
Venue: Georgios Karaiskakis Stadium.
Turf: Natural.
Capacity: 33,310.
Referee: Gianluca Rocchi (ITA).
Assistant referees: Filippo Meli (ITA), Ciro Carbone (ITA).
Fourth official: Daniele Doveri (ITA).
Video Assistant Referee: Paolo Valeri (ITA).
Assistant Video Assistant Referee: Maurizio Mariani (ITA).
Sidelined Players: TOTTENHAM - Lo Celso (Injured).
MATCH SUMMARY: Sides last met in 1972/73 UEFA Cup.
Spurs won 4-0 at home, lost 1-0 away.
Hosts winless in 8 GROUP games: D1 L7.
Ultimo aggiornamento: 18.09.2019 20:05
Club Brugge
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
2. tempo
0-0
Galatasaray
0-0
Ultimo aggiornamento: 18.09.2019 20:05
Bayern Monaco
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
21:00
Crvena Zvezda
Ultimo aggiornamento: 18.09.2019 20:05
Paris Saint Germain
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
21:00
Real Madrid
Ultimo aggiornamento: 18.09.2019 20:05
Shakhtar Donetsk
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
21:00
Manchester City
Ultimo aggiornamento: 18.09.2019 20:05
Dinamo Zagreb
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
21:00
Atalanta
Ultimo aggiornamento: 18.09.2019 20:05
Atletico Madrid
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
21:00
Juventus
Ultimo aggiornamento: 18.09.2019 20:05
Bayer Leverkusen
CHAMPIONS UEFA
0 - 0
21:00
Lokomotiv Moscow
Ultimo aggiornamento: 18.09.2019 20:05
Visp
LNB
1 - 0
1. tempo
1-0
Sierre
1-0
1-0
9'
 
 
9' 1-0
Ultimo aggiornamento: 18.09.2019 20:05
Ticino
17.05.2018 - 11:120

Frontalieri, 'no' alle mozioni Quadri e Romani

Parere negativo del Consiglio federale alla proposta di disdire l'accorso con l'Italia. Ma ci sarebbe un margine d'azione per i ristorni

No alla disdetta dell'accordo con l'Italia sulla fiscalità dei frontalieri e no al rinvio della firma in attesa che Roma conceda agli operatori svizzeri la possibilità di prestare servizi in campo finanziario. Il Consiglio federale ha dato un parere negativo a due mozioni presentate rispettivamente dal leghista Lorenzo Quadri e dal Ppd Marco Romano.

Il consigliere nazionale leghista chiede al Governo di denunciare l'accordo del 1974 sull'imposizione dei frontalieri "essendo le aspettative di concluderne uno nuovo e più equo ormai definitivamente sfumate dopo le recenti elezioni italiane".
Nella sua risposta, il Consiglio federale ammette che "la situazione politica attuale non consente di fare previsioni riguardo alle ripercussioni sui dossier ancora in sospeso con l'Italia, in particolare in materia fiscale". Tuttavia, l'esecutivo ribadisce che "in merito all'imposizione dei lavoratori frontalieri, una soluzione soddisfacente per entrambe le parti contraenti, i Cantoni interessati e le cerchie economiche è già stata trovata grazie all'accordo parafato nel dicembre del 2015".
Il Consiglio federale ritiene quindi che si debba continuare "a privilegiare la via del dialogo con l'Italia". Secondo il Governo, la firma di un nuovo accordo "è anche nell'interesse della Svizzera".

Dal canto suo, Marco Romano chiede al Consiglio federale di "rivedere la strategia dei negoziati bilaterali con l'Italia sulla fiscalità dei frontalieri e sull'accesso al mercato dei servizi finanziari". Secondo il consigliere nazionale del PPD, "considerato lo scemato interesse per il Ticino riguardo a un nuovo regime fiscale per i frontalieri e gli ostacoli che l'Italia ha introdotto per i servizi finanziari, la Svizzera dovrebbe ora trattare i due temi in modo congiunto".
In particolare, "tenuto conto del chiaro vantaggio" che Roma trarrebbe da un nuovo accordo sui frontalieri, Berna deve "condizionare la sua firma all'apertura del mercato italiano ai servizi finanziari svizzeri, così come previsto dallo spirito della Roadmap" del 2015.
Nella sua risposta, però, il governo sottolinea che "si tratta di due temi diversi". Per quanto riguarda l'imposizione di lavoratori frontalieri, il Consiglio federale ribadisce come "sia nell'interesse della Svizzera firmare il nuovo accordo (...) il più presto possibile". D'altra parte, per quanto concerne l'accesso al mercato per i fornitori di servizi finanziari, il Governo precisa che "continuerà a cercare soluzioni bilaterali ottimali a favore della propria piazza finanziaria, sia con l'Italia che con altri Stati UE".

Ristorni 2018 e 2019

Infine, in un'altra interpellanza, Romano chiede al Consiglio federale di vincolare i ristorni 2018 e 2019 dei frontalieri all'Italia alla realizzazione di opere infrastrutturali di trasporto transfrontaliero (ad esempio parcheggi Park&Rail presso le stazioni italiane della linea ferroviaria Varese-Lugano o altre infrastrutture mancanti).

Nella sua risposta al consigliere nazionale ticinese, il Governo rileva che nel quadro delle riunioni tra la Svizzera e l'Italia "è previsto che i rappresentanti italiani informino i colleghi svizzeri circa l'utilizzazione dei ristorni". Tuttavia, "eccezion fatta per questa disposizione di carattere generale, l'accordo non prevede alcun vincolo giuridico che autorizzerebbe le autorità svizzere ad avere diritto di co-decisione sul modo in cui la compensazione finanziaria viene utilizzata". "È dunque compito dell'Italia - precisa il Governo - progettare e finanziarie le proprie infrastrutture".

Alla domanda di Romano sulla possibilità data al Ticino di concludere un accordo con la regione Lombardia che vincoli l'utilizzo dei ristorni alla realizzazione di Park&RAil, l'esecutivo lascia, infine, un certo margine di manovra. I Cantoni, secondo l'articolo 56 della Costituzione federale, hanno "la facoltà, a condizioni rigorose, di concludere con l'estero trattati nei settori di loro competenza". Secondo l'esecutivo, "il finanziamento delle infrastrutture transfrontaliere può, in linea di principio, rientrare in tale competenza".

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